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	<title>LEGGI Archivi - Wastezero.it</title>
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	<description>Consulente ambientale Formazione - Informazione</description>
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	<title>LEGGI Archivi - Wastezero.it</title>
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		<title>Regolamento UE 2017/997: criteri per identificare i rifiuti con pericolo ecotossico (HP 14)</title>
		<link>https://www.wastezero.it/regolamento-ue-2017-997-criteri-rifiuti-hp14/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GESTIONE RIFIUTI]]></category>
		<category><![CDATA[RIFIUTI PERICOLOSI]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ RIFIUTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Regolamento UE 2017/997 ridefinisce i criteri per identificare i rifiuti con pericolo ecotossico (HP14). </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/regolamento-ue-2017-997-criteri-rifiuti-hp14/">Regolamento UE 2017/997: criteri per identificare i rifiuti con pericolo ecotossico (HP 14)</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento UE 2017/997 ridefinisce i criteri per identificare i rifiuti con pericolo ecotossico (HP14). Ma cosa dice precisamente il documento?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamolo in questa sezione del sito in cui troverete pubblicati i decreti legislativi italiani relativi alla sicurezza in materia ambientale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wastezero si impegna nel fornire informazioni <strong>aggiornate e dettagliate</strong> sui vari decreti emanati, con l&#8217;obiettivo di esibire chiarezza e comprensione sulle normative vigenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo servizio è pensato per chiunque desideri rimanere informato e comprendere meglio le leggi che regolano settori come il trasporto, la sicurezza e l&#8217;ambiente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento UE 2017/997: breve introduzione </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dell’Unione Europea ha introdotto il <strong>Regolamento 2017/997</strong>, che ridefinisce i criteri per identificare i rifiuti con pericolo ecotossico (HP 14). Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea l’8 giugno 2017, il regolamento modifica l’allegato III della direttiva 2008/98/CE in materia di gestione dei rifiuti, adeguandolo agli standard più recenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’entrata in vigore è fissata per il <strong>5 luglio 2018</strong>, data a partire dalla quale gli Stati membri sono tenuti ad applicare le nuove disposizioni per valutare e classificare i rifiuti potenzialmente dannosi per l’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica principale riguarda la ridefinizione della caratteristica di pericolo HP 14, ora descritta come:<br><strong>“HP 14 ‘Ecotossico’: rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali.”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa nuova definizione amplia la prospettiva sul rischio ecotossico, includendo sia i danni immediati che quelli potenziali a lungo termine, per garantire una maggiore tutela degli ecosistemi. L’obiettivo è rendere più rigorosa la gestione di tali rifiuti, limitando i rischi per la biodiversità e migliorando il controllo sul loro smaltimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aggiornamento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti pericolosi. Gli operatori del settore sono chiamati ad adeguarsi alle nuove regole, adottando metodologie di classificazione e trattamento più precise e conformi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo regolamento rappresenta un ulteriore passo verso un sistema europeo più armonizzato e responsabile nella gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di preservare le risorse naturali e proteggere l’ambiente per le generazioni future.</p>



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		<item>
		<title>REGOLAMENTO UE N. 1357/2014: caratteristiche di pericolo dei rifiuti</title>
		<link>https://www.wastezero.it/regolamento-ue-1357-2014-caratteristiche-pericolo-rifiuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RIFIUTI PERICOLOSI]]></category>
		<category><![CDATA[LEGGI]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ RIFIUTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il regolamento UE 1357/2014 sancisce la nuova classificazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti. Ma cosa dice precisamente?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/regolamento-ue-1357-2014-caratteristiche-pericolo-rifiuti/">REGOLAMENTO UE N. 1357/2014: caratteristiche di pericolo dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento UE N. 1357/2014 <strong>s</strong>ancisce la nuova classificazione delle <strong>caratteristiche di pericolo dei rifiuti</strong>. Ma cosa dice precisamente il documento?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamolo in questa sezione del sito in cui troverete pubblicati i decreti legislativi italiani relativi alla sicurezza in materia ambientale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wastezero si impegna nel fornire informazioni <strong>aggiornate e dettagliate</strong> sui vari decreti emanati, con l&#8217;obiettivo di esibire chiarezza e comprensione sulle normative vigenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo servizio è pensato per chiunque desideri rimanere informato e comprendere meglio le leggi che regolano settori come il trasporto, la sicurezza e l&#8217;ambiente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento UE N. 1357/2014: breve introduzione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Entrato in vigore il 1° giugno 2015, il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento europeo</a> n. 1357/2014 ha ridefinito le caratteristiche di pericolo dei rifiuti, sostituendo l’allegato III della Direttiva 98/2008 e introducendo la sigla “HP” (anziché “H”) per indicare tali caratteristiche. Questo cambiamento mira a evitare confusione con i codici di pericolo del Regolamento CLP, che sostituiscono le precedenti “frasi di rischio – R” per garantire un’uniformità nella classificazione delle sostanze chimiche pericolose, in vista dell’applicazione del Regolamento n. 1272/2008, noto come “CLP”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento CLP, applicabile anche alle miscele dal 1° giugno 2015, abroga le Direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE. Tuttavia, il Regolamento UE n. 1357 specifica, riguardo alla nuova caratteristica HP14 – Ecotossico (ex H14), che l’attribuzione di questa classificazione segue i criteri definiti nell’allegato VI della Direttiva 67/548/CEE. Questa disposizione, benché prevalente rispetto alle normative nazionali, sembra entrare in conflitto con il Regolamento CLP, poiché fa riferimento a una direttiva che dovrebbe essere abrogata proprio a partire dal 1° giugno 2015.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Comunità Europea è chiamata a chiarire la situazione, fornendo indicazioni precise per allineare la caratteristica HP14 ai criteri del Regolamento CLP e garantire coerenza normativa.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Decreto legislativo 118/2020: rifiuti di pile e accumulatori</title>
		<link>https://www.wastezero.it/decreto-legislativo-118-2020-rifiuti-pile-accumulatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LEGGI]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ RIFIUTI]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto legislativo 118/2020 tratta lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori. Ma cosa dice precisamente il documento? </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legislativo-118-2020-rifiuti-pile-accumulatori/">Decreto legislativo 118/2020: rifiuti di pile e accumulatori</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>decreto legislativo 118/2020 </strong>tratta lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori. Ma cosa dice precisamente il documento? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamolo in questa sezione del sito in cui troverete pubblicati i decreti legislativi italiani relativi alla sicurezza in materia ambientale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wastezero si impegna nel fornire informazioni <strong>aggiornate e dettagliate</strong> sui vari decreti emanati, con l&#8217;obiettivo di esibire chiarezza e comprensione sulle normative vigenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo servizio è pensato per chiunque desideri rimanere informato e comprendere meglio le leggi che regolano settori come il trasporto, la sicurezza e l&#8217;ambiente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Decreto legislativo 118/2020: breve introduzione </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Decreto Legislativo 118/2020, emanato il 3 settembre 2020, recepisce la Direttiva (UE) 2018/849 sui rifiuti di pile e accumulatori, oltre alla Direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Questo Decreto introduce <strong>cambiamenti significativi </strong>a normative esistenti, tra cui il decreto legislativo n. 49/2014, che implementa le regole europee sui RAEE, e il decreto legislativo n. 188/2008, che disciplina la gestione delle pile e degli accumulatori esausti in conformità alla Direttiva 2006/66/CE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali novità del Decreto riguarda l’obbligo di un<strong>a comunicazione più dettagliata </strong>dei dati relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Le aziende coinvolte nella gestione di RAEE e dei rifiuti da pile e accumulatori dovranno ora fornire rapporti più completi e puntuali, migliorando così il monitoraggio e la tracciabilità dei materiali. Questo aspetto mira a incrementare<strong> l’efficacia delle operazioni di riciclo</strong> e a garantire una maggiore sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Decreto introduce anche specifiche regole per la gestione dei RAEE provenienti da impianti fotovoltaici, un settore in crescita che richiede misure adeguate per la gestione e il recupero dei materiali. Queste disposizioni mirano a migliorare il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita, assicurando che i componenti possano essere<strong> recuperati o smaltiti</strong> in modo ecologicamente corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo complessivo del Decreto Legislativo 118/2020 è garantire un maggiore allineamento con le normative europee, migliorando la gestione dei rifiuti e promuovendo una maggiore responsabilità ambientale. Tali misure rappresentano un passo avanti verso un modello di economia circolare, riducendo l’impatto ambientale delle apparecchiature tecnologiche e dei dispositivi energetici.</p>



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		<item>
		<title>Decreto Legislativo 49/2014: disciplina del sistema RAEE</title>
		<link>https://www.wastezero.it/decreto-legislativo-49-2014-disciplina-sistema-raee/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LEGGI]]></category>
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		<category><![CDATA[raee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto legislativo 49/2014 disciplina il sistema RAEE. Ma cosa dice precisamente il documento? Tutti i dettagli. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legislativo-49-2014-disciplina-sistema-raee/">Decreto Legislativo 49/2014: disciplina del sistema RAEE</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> decreto legislativo </strong>49/2014 disciplina il sistema RAEE. Ma cosa dice precisamente il documento? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamolo in questa sezione del sito in cui troverete pubblicati i decreti legislativi italiani relativi alla sicurezza in materia ambientale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wastezero si impegna nel fornire informazioni <strong>aggiornate e dettagliate</strong> sui vari decreti emanati, con l&#8217;obiettivo di esibire chiarezza e comprensione sulle normative vigenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo servizio è pensato per chiunque desideri rimanere informato e comprendere meglio le leggi che regolano settori come il trasporto, la sicurezza e l&#8217;ambiente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Decreto Legislativo 49/2014: breve introduzione </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema RAEE, disciplinato dal Decreto Legislativo 49/2014, si fonda su un modello multiconsortile regolamentato che coordina vari attori con responsabilità distinte ma con un obiettivo comune: promuovere <strong>un’economia circolare</strong> e incentivare uno sviluppo sostenibile nel campo della gestione dei rifiuti elettronici in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa struttura organizzativa coinvolge produttori, distributori, gestori di impianti di trattamento e consumatori, ognuno dei quali gioca un ruolo essenziale nel ciclo virtuoso della raccolta, del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti elettronici. Il sistema si pone l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici a fine vita, garantendo che le risorse vengano recuperate e riutilizzate in modo efficiente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I consorzi che operano all’interno di questo sistema lavorano insieme per <strong>ottimizzare</strong> le operazioni di raccolta differenziata, il trattamento ecologico dei rifiuti e la reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una gestione efficace dei RAEE è cruciale per affrontare le sfide ambientali poste dall’uso crescente di apparecchiature elettroniche. Il modello regolamentato punta a incentivare pratiche sostenibili lungo l’intera filiera, dalla progettazione ecocompatibile dei prodotti fino al corretto smaltimento da parte dei consumatori finali. Questo approccio integrato contribuisce non solo alla tutela dell’ambiente, ma anche alla valorizzazione delle risorse, riducendo la dipendenza da materie prime vergini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema RAEE rappresenta, dunque, un esempio concreto di come la collaborazione tra diversi soggetti possa guidare il cambiamento verso un futuro più sostenibile, promuovendo la responsabilità ambientale e favorendo una transizione ecologica nel settore dei rifiuti elettronici.</p>



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