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	<title>2025 &#8211; WasteZero</title>
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	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
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		<title>ADR 2025: novità e requisiti per le esenzioni dei privati nel trasporto di merci pericolose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 13:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[adr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicurezza nel trasporto di merci pericolose: come applicare correttamente le nuove esenzioni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l’<strong>ADR 2025</strong>, i privati che non esercitano abitualmente il trasporto di merci pericolose possono beneficiare di specifiche <strong>esenzioni.</strong> Vediamo le condizioni necessarie per il trasporto sicuro di tali materiali nel seguente articolo.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le condizioni per l’esenzione dei privati dal regolamento ADR 2025: cosa cambia?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/inland-transport-of-dangerous-goods.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Accordo europeo</a> relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR) verrà aggiornato con <strong>nuove disposizioni</strong> che entreranno in vigore nel 2025. Queste ultime includono importanti novità per quanto riguarda le esenzioni rivolte ai <strong>cittadini privati. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali esenzioni rappresentano un’opportunità per coloro che <a href="https://www.wastezero.it/regolamento-iata-adr-2025-tutte-modifiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasportano merci pericolose</a> in modo occasionale o non professionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, permettono loro di svolgere tali attività in<strong> sicurezza </strong>senza obblighi normativi troppo rigidi, purché siano rispettate specifiche condizioni di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove disposizioni dell’ADR 2025 introducono esenzioni mirate per i cittadini privati che trasportano merci pericolose non come attività principale, bensì per uso <strong>personale, domestico, ricreativo o sportivo.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, infatti, le normative prevedono che non vi sia un obbligo generalizzato di adeguamento alle norme ADR, a patto che siano rispettati determinati criteri.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali sono le nuove esenzioni per i privati?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le esenzioni riguardano principalmente due casi. Il primo è quello delle <strong>merci pericolose confezionate per la vendita al dettaglio.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i privati trasportano merci pericolose confezionate per la vendita al dettaglio e destinate all’uso personale, domestico o per attività ricreative e sportive, possono beneficiare dell’esenzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, è essenziale che tali merci siano<strong> correttamente imballate </strong>per prevenire perdite di contenuto durante il trasporto. Questa misura di sicurezza è fondamentale per evitare qualsiasi rischio durante il tragitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il <strong>trasporto di liquidi infiammabili, </strong>invece, la normativa prevede ulteriori limitazioni. Ovvero, ogni recipiente ricaricabile utilizzato non può contenere più di <strong>60 litri</strong>, e il totale complessivo per unità di trasporto non deve superare i <strong>240 litri.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante notare che le merci pericolose trasportate in grandi imballaggi, cisterne o IBC (contenitori intermedi per il trasporto di massa) non sono considerate come imballate per la vendita al dettaglio e quindi <strong>non possono beneficiare</strong> <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legislativo-7-agosto-2023-esenzione-consulente-adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell’esenzione.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo caso è quello del <strong>trasporto di merci pericolose come rifiuti. </strong>La seconda categoria di esenzioni riguarda il trasporto di merci pericolose che, pur non essendo più nel loro imballaggio originale per la vendita, sono destinate allo smaltimento come rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, anche se le merci non sono imballate nel loro contenitore originale, il trasporto da parte di privati è esente dalle disposizioni ADR purché si prendano misure adeguate per evitare perdite di sostanze durante il tragitto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché queste esenzioni sono importanti?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’aggiornamento ADR 2025 mira a snellire il trasporto di merci pericolose da parte dei privati, eliminando obblighi eccessivi in situazioni in cui il rischio è considerato minimo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste esenzioni sono fondamentali per permettere il trasporto di materiali destinati a un utilizzo personale o domestico<strong> senza complicazioni burocratiche</strong>, sempre a condizione che vengano rispettati i requisiti di sicurezza necessari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, chi utilizza prodotti chimici per la manutenzione della propria abitazione o del giardino, o liquidi infiammabili per il barbecue, non dovrà sottostare a norme complesse se trasporta tali materiali in modo sicuro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per il trasporto di materiali da smaltire. L’esenzione permette una gestione semplificata di rifiuti domestici potenzialmente pericolosi senza richiedere una complessa gestione documentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione di queste esenzioni, pur essendo vantaggiosa, <strong>richiede attenzione.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasporto sicuro di merci pericolose richiede che il cittadino prenda <strong>misure adeguate</strong>, come assicurarsi che i contenitori siano chiusi in modo sicuro e che non vi siano perdite durante il tragitto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per i liquidi infiammabili è fondamentale rispettare i limiti previsti. Superare la quantità massima consentita comporta automaticamente la perdita del diritto all’esenzione, con l’obbligo di rispettare tutte le disposizioni ADR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel caso dei rifiuti, è necessario fare attenzione alle modalità di trasporto. Le merci pericolose devono essere sistemate in modo tale da evitare perdite accidentali. Ad esempio, utilizzando contenitori ermetici e resistenti, soprattutto per sostanze liquide o chimiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo accorgimento non solo è richiesto per mantenere l’esenzione, ma contribuisce a <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legge-ambiente-misure-salvaguardia-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>proteggere l’ambiente</strong></a> e la sicurezza pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, l’ADR 2025 porta con sé un approccio più flessibile e mirato per i privati che trasportano merci pericolose. Facilitando di conseguenza attività quotidiane come l’uso di prodotti chimici domestici o lo smaltimento di rifiuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, per beneficiare delle esenzioni, è essenziale che il trasporto sia svolto in<strong> condizioni sicure e controllate</strong>. Rispettando dunque i limiti e le specifiche imposte dalla normativa.</p>
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		<title>Novità sulle emissioni di sostanze pericolose: obblighi di comunicazione e scadenze per l’adeguamento autorizzazioni al 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 09:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[pericolose]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'importanza della scadenza del 1° gennaio 2025 e l’adeguamento delle autorizzazioni: istruzioni per i gestori di stabilimenti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Novità: la scadenza del 1° gennaio 2025 introduce<strong> importanti obblighi</strong> per i gestori degli impianti produttivi che emettono <strong>sostanze pericolose</strong>, inclusi dettagliati requisiti per la comunicazione delle emissioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è prevista la revisione delle autorizzazioni in conformità alle normative aggiornate. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">La normativa vigente sulle emissioni di sostanze pericolose: cosa cambia con le ultime novità?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione delle emissioni di sostanze pericolose è una tematica sempre più rilevante per la protezione dell’ambiente e della salute pubblica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, la normativa vigente regolamenta gli obblighi dei gestori di stabilimenti industriali per monitorare e ridurre l’impatto delle sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione <strong>(H340, H350, H360)</strong>, nonché di quelle altamente tossiche e cumulative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’art. 271, comma 7-bis, del<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-04-14&amp;atto.codiceRedazionale=006G0171" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> D.Lgs. 152/2006 </a>(modificato dal D.Lgs. 102/2020) stabilisce l’obbligo per i gestori di presentare una <strong>relazione dettagliata</strong>, valutando la disponibilità di alternative a queste sostanze e analizzandone la fattibilità tecnico-economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione tecnica rappresenta uno strumento fondamentale per valutare <a href="https://www.wastezero.it/regolamento-ue-2024-251-etichettatura-digitale-fertilizzanti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i rischi </a>e l’opportunità di sostituire le sostanze pericolose utilizzate nei processi produttivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo documento, da inviare all’autorità competente, deve includere una <strong>valutazione approfondita</strong> sull’esistenza di alternative meno rischiose e sostenibili, considerando sia gli aspetti tecnici sia quelli economici legati alla possibile sostituzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione diventa quindi un elemento chiave per determinare il rispetto delle norme e per garantire che le industrie adottino pratiche produttive più sicure e responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della relazione non è solo la valutazione del rischio, ma anche la<strong> sensibilizzazione </strong>dei gestori sull’importanza della transizione verso sostanze e pratiche meno dannose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa normativa mira a creare un percorso graduale per il settore industriale verso una riduzione dell’utilizzo di composti pericolosi, incentivando l&#8217;innovazione e la sicurezza in ambito produttivo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La scadenza del 1° gennaio 2025: cosa devono fare i gestori?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il 1° gennaio 2025 è una data cruciale per i gestori degli stabilimenti già in esercizio al 28 agosto 2020.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro tale data, i gestori devono inviare all’autorità competente una <strong>domanda di autorizzazione aggiornata</strong>, includendo i dettagli emersi dalla relazione tecnica prevista dall’art. 271, comma 7-bis.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa scadenza rappresenta una delle più importanti per l’adeguamento normativo, obbligando le aziende a dimostrare concretamente l’impegno per la gestione responsabile delle sostanze pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’adeguamento richiesto entro il 2025 può includere anche domande di<strong> rinnovo periodico </strong>delle autorizzazioni o modifiche sostanziali degli impianti presentate in anticipo rispetto alla scadenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che i gestori devono essere preparati non solo a presentare la documentazione aggiornata, ma anche ad apportare le modifiche necessarie in caso di istruzioni da parte dell’autorità competente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Includendo dunque la possibilità di implementare misure alternative per le sostanze pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il processo di aggiornamento delle autorizzazioni può risultare complesso, specialmente per le aziende che necessitano di un rinnovo periodico dell’autorizzazione o che intendono effettuare modifiche sostanziali ai propri impianti prima del 1° gennaio 2025.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, la normativa consente di includere le valutazioni della relazione tecnica direttamente nelle domande di rinnovo, in linea con quanto previsto <strong>dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 102/2020.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importanza della<a href="https://www.wastezero.it/relazione-annuale-adr-perche-importante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> relazione tecnica</a>, in questo contesto, si evidenzia poiché fornisce una base su cui l’autorità competente può richiedere aggiornamenti o revisioni specifiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per garantire la conformità, i gestori devono documentare accuratamente le analisi di fattibilità tecnico-economica della sostituzione delle sostanze pericolose, in modo che l’autorità possa prendere decisioni informate sull’autorizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che hanno presentato richieste di rinnovo prima del 2025 dovranno comunque fare riferimento alla relazione e alle eventuali disposizioni ricevute dall’autorità per evitare non conformità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Questioni e dubbi interpretativi sulla normativa vigente</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto critico della normativa riguarda i possibili<strong> dubbi interpretativi</strong> relativi al rinnovo periodico delle autorizzazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se un’azienda ha presentato una domanda di rinnovo prima del 1° gennaio 2025, ci si potrebbe chiedere se tale richiesta rispetti automaticamente i requisiti della <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova normativa.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, è fondamentale considerare che l’esito della relazione tecnica presentata potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti o chiarimenti da parte dell’autorità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultima, infatti, potrebbe fornire indicazioni più specifiche sulla fattibilità della sostituzione delle sostanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa chiarisce che l’adeguamento richiesto dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 102/2020 è applicabile anche alle domande di rinnovo periodico, offrendo così un certo <strong>grado di flessibilità </strong>alle aziende nel processo di adeguamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i gestori devono essere pronti a rispondere alle richieste aggiuntive dell’autorità per assicurarsi che la documentazione sia completa e aggiornata.</p>
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		<title>ADR 2025: nuove normative per il trasporto sicuro di merci pericolose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 08:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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		<category><![CDATA[adr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Integrazioni cruciali per la sicurezza ambientale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 1 gennaio 2025, l&#8217;adozione dell&#8217;<strong>ADR 2025</strong> porterà significative modifiche nel trasporto di merci pericolose, con particolare attenzione ai rifiuti contaminati da amianto e alle batterie agli ioni di sodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Impatti e prospettive delle nuove regolamentazioni dell’ADR 2025&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, dal 1 gennaio 2025, l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;ADR 2025 segnerà un punto di svolta nel trasporto di merci pericolose, con <strong>importanti aggiornamenti</strong> e integrazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.wastezero.it/service/preparazione_esame_di_consulente_alla_sicurezza_adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normativa</a> ADR viene aggiornata <strong>ogni due anni </strong>e le modifiche entrano in vigore negli anni dispari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque, anche il 2025 seguirà questa prassi, con l’applicazione degli emendamenti agli allegati A e B, come stabilito dall’articolo <strong>14 </strong>dell’Accordo, a partire dal 1° gennaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un periodo transitorio di sei mesi, le nuove disposizioni saranno pienamente operative dal <strong>1° luglio 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità pubblicate dal gruppo di lavoro sul trasporto di merci pericolose dell’<strong>UNECE </strong>(<a href="https://unece.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite</a>), emergono alcune modifiche di particolare interesse per gli operatori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi cambiamenti, previa approvazione e adozione dalle Parti Contraenti ADR, includono, tra gli altri, modifiche significative per il trasporto alla rinfusa di <strong>rifiuti contaminati da amianto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi vediamo: UN <strong>2212</strong> AMIANTO, ANFIBOLO (ACTINOLITE, AMOSITE, TREMOLITE, CROCIDOLITE) e UN <strong>2590</strong> AMIANTO, CRISOTILE.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, uno degli aspetti più rilevanti delle modifiche è l&#8217;introduzione di una disposizione speciale che rivede le normative sulla documentazione di trasporto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, sarà obbligatorio allegare una <strong>copia della scheda tecnica</strong> del container-bag e delle procedure di scarico CV38, se del caso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste disposizioni mirano a migliorare la <strong>tracciabilità e la sicurezza</strong> durante il trasporto di materiali pericolosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, sono stati apportati aggiornamenti ai capitoli 7.5.11 e 7.3.3. VC1/VC2/Ap12, che riguardano rispettivamente l&#8217;inserimento del CV38 e le disposizioni per i contenitori-sacco.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi aggiornamenti non solo mirano a garantire la conformità normativa, ma anche a migliorare la <strong>gestione del rischio </strong>durante tutte le fasi del trasporto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Numeri ONU e batterie agli ioni di sodio&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle modifiche di natura normativa, sono stati introdotti 11 <strong>nuovi numeri ONU</strong>, insieme ad aggiornamenti della tabella A, tra cui il 0514 e da 3541 a 3560. Tra questi, spiccano i numeri UN 3551 e 3552, che identificano le batterie agli ioni di sodio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, sono previste nuove disposizioni speciali e aggiornamenti relativi ai nuovi numeri ONU. Nello specifico, sono state introdotte disposizioni per le istruzioni di imballaggio per i nuovi numeri ONU.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, grazie al loro minore impatto ambientale rispetto alle <a href="https://www.wastezero.it/apple-iphone16-curiosita-evento-settembre-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">batterie</a> al litio, queste nuove tecnologie sono considerate <strong>un&#8217;alternativa promettente</strong> per il futuro del trasporto sicuro e sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le batterie agli ioni di sodio rappresentano infatti un passo avanti significativo verso la <strong>riduzione dell&#8217;impatto ambientale</strong> delle operazioni di trasporto. Riducendo dunque al contempo i rischi associati alla gestione delle batterie al litio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sviluppo non solo favorisce la sostenibilità ambientale, ma promuove anche l&#8217;innovazione tecnologica nel settore del trasporto di merci pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è prevista la soppressione della disposizione speciale <strong>653:</strong> per i gas con numeri ONU 1006, 1013, 1046 e 1066.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Altre novità della nuova normativa ADR&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre novità della normativa ADR 2025 si sottolineano le <a href="https://www.wastezero.it/esenzioni-nomina-consulente-adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esenzioni</a>. Tra queste l’esenzione dalle disposizioni dell&#8217;ADR che è ora estesa ai <strong>rifiuti trasportati da privati cittadini.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo, sono state anche aggiornate le definizioni di &#8220;materie plastiche riciclate&#8221; e &#8220;effetto esplosivo o pirotecnico&#8221;, con l&#8217;introduzione di una nuova definizione per il &#8220;grado di riempimento&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i perossidi, invece, si nota che è stato autorizzato il trasporto di<strong> tre nuovi composti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, nuove norme consentono il trasporto di rifiuti diversi all’interno dello stesso imballaggio esterno. Inoltre, vi sono aggiornamenti sulle norme per la compatibilità chimica degli imballaggi in plastica utilizzati per il trasporto di rifiuti liquidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andando avanti si sottolineano nuove regole sul grado di riempimento delle cisterne per liquidi trasportati a temperature superiori a <strong>50°C.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, vi sono anche nuove disposizioni per il trasporto alla rinfusa di alluminio fuso e nuove regole per i veicoli con sistemi di propulsione avanzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, l&#8217;adozione delle nuove normative dell&#8217;ADR 2025 rappresenta un&#8217;imponente risposta alle <strong>sfide emergenti</strong> nel trasporto di merci pericolose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le integrazioni e le modifiche proposte non solo migliorano la sicurezza e la tracciabilità delle operazioni, ma promuovono anche l&#8217;adozione di tecnologie più sostenibili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo quadro normativo non solo stabilisce nuovi standard, ma apre anche la strada a un futuro più sicuro ed ecologicamente responsabile nel settore del trasporto internazionale di merci pericolose.</p>
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