<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>aggiornamenti &#8211; WasteZero</title>
	<atom:link href="https://www.wastezero.it/tag/aggiornamenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.wastezero.it</link>
	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 17:09:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagine-11-80x80.png</url>
	<title>aggiornamenti &#8211; WasteZero</title>
	<link>https://www.wastezero.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nuove norme europee per il trattamento delle acque reflue urbane: maggiore monitoraggio e sostenibilità</title>
		<link>https://www.wastezero.it/nuove-norme-europee-trattamento-acque-reflue-urbane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[europeo]]></category>
		<category><![CDATA[reflue]]></category>
		<category><![CDATA[norme]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wastezero.it/?p=7946</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entro il 2045, trattamenti avanzati obbligatori per contrastare microinquinanti e sostanze chimiche dannose come le PFAS</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/nuove-norme-europee-trattamento-acque-reflue-urbane/">Nuove norme europee per il trattamento delle acque reflue urbane: maggiore monitoraggio e sostenibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Parlamento Europeo</strong> ha approvato nuove norme per il <strong>trattamento delle acque reflue urbane,</strong> includendo trattamenti più avanzati e una maggiore responsabilità dei produttori per migliorare la protezione ambientale e la salute pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un modello più sostenibile per il trattamento delle acque reflue urbane: le norme aggiornate&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parlamento Europeo ha compiuto un importante passo avanti nella protezione dell&#8217;ambiente e della salute pubblica <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240408IPR20307/rafforzate-le-norme-per-il-trattamento-e-il-riutilizzo-delle-acque-reflue-urbane#:~:text=La%20nuova%20direttiva%20prede%20che%2C%20entro%20il%202035%2C,rilasciato%20da%20una%20persona%20al%20giorno%29%20o%20pi%C3%B9." target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">approvando</a> nuove norme che regolano il trattamento delle acque reflue urbane. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un’ampia maggioranza di <strong>481 voti favorevoli</strong>, i deputati hanno adottato in via definitiva una direttiva che mira a migliorare la gestione delle acque. Vale a dire introducendo innovazioni tecnologiche e responsabilità estese per produttori di farmaci e cosmetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova normativa stabilisce standard più rigorosi per la raccolta, il <a href="https://www.wastezero.it/mase-normative-aggiornate-gestione-acque-reflue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattamento e lo scarico </a>delle acque reflue. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Entro il 2035,</strong> tutti gli agglomerati urbani con almeno 1.000 abitanti equivalenti dovranno adottare trattamenti secondari, garantendo l’eliminazione della materia organica biodegradabile prima dello scarico nell’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente,<strong> entro il 2039</strong>, gli impianti di trattamento che servono almeno 150.000 abitanti equivalenti dovranno implementare il trattamento terziario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimuovendo di conseguenza efficacemente azoto e fosforo, con una scadenza estesa al <strong>2045 </strong>per impianti più piccoli che coprono almeno 10.000 abitanti equivalenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fulcro della direttiva è il <strong>trattamento quaternario</strong>, che mira all’eliminazione dei microinquinanti, come le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), conosciute come “sostanze chimiche eterne” a causa della loro persistenza nell&#8217;ambiente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli impianti che trattano acque reflue per oltre 150.000 abitanti equivalenti saranno obbligati ad adottare questi trattamenti avanzati entro il 2045. Gli impianti più piccoli, invece, dovranno adeguarsi in base a valutazioni del rischio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Monitoraggio rigoroso e prevenzione dei rischi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La legge introduce un sistema di monitoraggio più rigoroso per parametri cruciali, inclusi virus conosciuti, agenti patogeni emergenti, microplastiche e resistenza antimicrobica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi controlli avanzati consentiranno di identificare e trattare potenziali minacce alla salute pubblica, mantenendo al sicuro le risorse idriche e prevenendo contaminazioni ambientali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, l’UE si allinea con i suoi obiettivi di <strong>riduzione dell’inquinamento</strong> e di promozione di un&#8217;economia circolare, ottimizzando l’uso delle risorse idriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto chiave della direttiva è l’introduzione della <strong>responsabilità estesa del produttore</strong> (EPR) per farmaci e cosmetici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa norma impone ai produttori di contribuire almeno all&#8217;80% dei costi legati al trattamento quaternario delle acque, un approccio che punta a ridurre l&#8217;impatto ambientale dei microinquinanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale contributo sarà integrato da finanziamenti nazionali, promuovendo un modello di trattamento <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legge-ambiente-misure-salvaguardia-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più sostenibile </a>e incentivando le aziende a sviluppare prodotti meno inquinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il relatore <strong>Nils Torvalds</strong> (Renew, FI) ha sottolineato l’importanza di queste misure, dichiarando quanto segue:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">“La legislazione migliorerà significativamente le norme in materia di gestione delle acque e di trattamento delle acque reflue in Europa, in particolare per quanto riguarda l&#8217;eliminazione dei microinquinanti derivanti da medicinali e prodotti per la cura personale. Stiamo facendo in modo che l&#8217;impatto sulle fasce economiche più deboli non sia sproporzionato, garantendo al contempo che sostanze chimiche pericolose come le PFAS siano trattate adeguatamente in futuro.”</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Promuovere il riutilizzo delle acque trattate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La direttiva incoraggia anche il<strong> riutilizzo</strong> delle acque reflue trattate, soprattutto nelle aree soggette a stress idrico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Stati membri saranno tenuti a incentivare l&#8217;uso di acque depurate per l&#8217;irrigazione e altri scopi industriali, riducendo così la dipendenza dalle risorse idriche fresche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa misura non solo aiuterà a combattere la scarsità idrica, ma favorirà anche la transizione verso un modello economico più sostenibile e rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affinché la nuova normativa entri in vigore, è necessaria l&#8217;approvazione formale del Consiglio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta attuata, la legge rappresenterà un <strong>significativo aggiornamento</strong> della direttiva del 1991 sul trattamento delle acque reflue urbane, introducendo requisiti allineati agli obiettivi climatici e ambientali dell’UE.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contesto di questa revisione normativa è il piano d&#8217;azione per l’inquinamento zero dell&#8217;UE. Il quale mira a un ambiente più sano per le generazioni future, riducendo drasticamente l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua e del suolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa nuova <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamentazione </a>segna un punto di svolta nella gestione sostenibile delle risorse idriche in Europa, proteggendo l&#8217;ambiente e migliorando la qualità della vita dei cittadini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sfide legate alla scarsità idrica e alla contaminazione da microinquinanti richiedono interventi decisi e innovativi, e l&#8217;UE dimostra con queste misure di voler guidare il cambiamento.&nbsp;<br>L’obiettivo è chiaro: garantire che le acque reflue urbane non siano solo un problema da gestire, ma anche una <strong>risorsa da sfruttare</strong> in modo efficiente e sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/nuove-norme-europee-trattamento-acque-reflue-urbane/">Nuove norme europee per il trattamento delle acque reflue urbane: maggiore monitoraggio e sostenibilità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RENTRI: aggiornamenti alla scheda informativa sull’immodificabilità del registro cronologico digitale &#8211; nuove soluzioni gestionali</title>
		<link>https://www.wastezero.it/rentri-aggiornamenti-scheda-informativa-registro-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 12:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rentri]]></category>
		<category><![CDATA[RENTRI]]></category>
		<category><![CDATA[registro]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[scheda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wastezero.it/?p=7853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Soluzioni gestionali per la firma digitale e l'archiviazione dei registri</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/rentri-aggiornamenti-scheda-informativa-registro-digitale/">RENTRI: aggiornamenti alla scheda informativa sull’immodificabilità del registro cronologico digitale &#8211; nuove soluzioni gestionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggiornamento alla <strong>scheda informativa</strong>, di recente fornito sul portale RENTRI, sul registro cronologico digitale introduce chiarimenti normativi e nuovi esempi gestionali per garantire l&#8217;immodificabilità del registro, includendo le modalità di firma digitale del file XML.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di seguito tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Integrazioni alla scheda informativa sul portale RENTRI: i chiarimenti in merito al registro digitale&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennato, la recente <strong>integrazione della scheda informativa </strong>sul registro cronologico digitale di carico e scarico, presente sul <a href="https://www.rentri.gov.it/news/integrazioni-alla-scheda-informativa-sull-immodificabilita-del-registro-cronologico-digitale" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">portale </a>RENTRI, rappresenta un passo avanti per garantire la corretta gestione del presente documento informatico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aggiornamento è stato elaborato a seguito dei quesiti posti da un’associazione di aziende che sviluppano software gestionali, ai quali la Direzione Economia Circolare e Bonifiche del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fornito risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti cardine dell&#8217;aggiornamento riguarda<strong> l&#8217;immodificabilità del registro</strong>, in quanto documento informatico. Per favorire una <a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiara comprensione</a> di questo concetto, viene fornita una <strong>distinzione fondamentale</strong> tra le annotazioni cronologiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, queste devono essere eseguite in conformità con l&#8217;art. 190 del D.lgs. 152/2006, e il registro cronologico digitale stesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultimo, disciplinato dal DM 59/2023, è considerato un documento informatico che deve rispettare specifiche linee guida, tra cui quelle definite da<strong> AgID. </strong>In altre parole, la questione dell&#8217;immodificabilità è cruciale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essa si riferisce alla protezione del documento contro alterazioni non autorizzate, assicurando che le informazioni in esso contenute rimangano integre e sicure nel tempo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto del registro cronologico digitale, questo concetto si materializza nella produzione di un <strong>file XML </strong>strutturato secondo i <strong>modelli XSD</strong> pubblicati dal portale RENTRI.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi modelli sono progettati per garantire che ogni registro generato rispetti i requisiti tecnici necessari per preservarne l&#8217;immodificabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo è la firma digitale. Ogni file XML prodotto deve infatti essere chiuso con una firma digitale, un processo che impedisce qualsiasi modifica successiva del contenuto del registro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, è interessante notare che la firma utilizzata è definita come &#8220;tecnica&#8221;, in quanto serve a blindare il pacchetto di dati esportato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una maggiore sicurezza, è consigliato che la firma sia riconducibile alla titolarità del registro o sia qualificata, pur restando una sottoscrizione tecnica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Alternative e ipotesi operative</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In alternativa, il certificato digitale di tipo sigillo elettronico, rilasciato dal RENTRI, può essere utilizzato per garantire l&#8217;immodificabilità del registro. Questo rappresenta una soluzione adeguata, soprattutto nelle fasi di<a href="https://www.wastezero.it/rentri-novita-registro-carico-scarico-fir-digitale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>trasmissione e conservazione</strong></a> del documento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La tempistica con cui il registro deve essere prodotto e firmato è flessibile, lasciando all&#8217;impresa la scelta della frequenza di produzione, tenendo conto della propria organizzazione e delle normative vigenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>ipotesi operative</strong> suggerite includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La produzione del registro digitale in conformità con le normative di conservazione delle scritture contabili, entro tre mesi dalla scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali.</li>



<li>La produzione contestuale alla trasmissione dei dati al RENTRI, come stabilito dal DM 59/2023.</li>



<li>La produzione basata su cadenze definite dalle procedure interne dell’organizzazione, ma sempre entro i termini previsti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Indipendentemente dalla scelta adottata, è fondamentale che l&#8217;impresa sia pronta a <strong>produrre il registro digitale </strong>su richiesta degli enti di controllo, tramite il proprio sistema gestionale o i servizi di supporto utilizzati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per garantire la piena opponibilità a terzi, il registro <strong>dovrà essere sottoscritto digitalmente</strong> dal responsabile della conservazione e integrato con una marca temporale, almeno una volta all&#8217;anno.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Rettifiche e annullamenti </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore aspetto importante riguarda la gestione delle eventuali<a href="https://www.wastezero.it/chiarimenti-registro-carico-scarico-portale-rentri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>rettifiche o annullamenti </strong></a>delle annotazioni. Anche dopo la trasmissione del registro al sistema RENTRI e la sua conservazione, è possibile modificare il contenuto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, ogni modifica<strong> deve essere tracciata</strong> in modo da identificare l&#8217;utente che l&#8217;ha effettuata e il momento esatto dell&#8217;operazione. Le rettifiche dovranno anch&#8217;esse essere trasmesse al RENTRI e inserite nel registro cronologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è essenziale che le registrazioni restino <strong>sempre consultabili </strong>da parte degli organi di controllo. Il software gestionale adottato deve permettere di riprodurre i registri cronologici in un formato idoneo alla gestione informatizzata, come il formato PDF/A.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, deve garantire la possibilità di <strong>estrarre i dati</strong> trasmessi al RENTRI per eventuali verifiche o consultazioni future.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, l’integrazione alla scheda informativa offre alle aziende nuovi strumenti e indicazioni per assicurare la corretta gestione del registro cronologico digitale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, con un focus particolare alla sicurezza, all&#8217;immodificabilità e alla tracciabilità delle informazioni.&nbsp;<br>Le soluzioni proposte sono studiate per coniugare le esigenze di<strong> conformità normativa </strong>con la flessibilità gestionale, garantendo allo stesso tempo la protezione e l&#8217;integrità del documento digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per restare sempre aggiornati sulle prossime novità del sistema RENTRI, <strong>WasteZero</strong> offre un<a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>corso di formazione</strong></a> e affiancamento per un anno. Il corso è pensato a trecentosessanta gradi: formazione teorica sulle normative, requisiti tecnici e procedure operative. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1170" height="694" src="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/10/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg" alt="Trafiletto RENTRI" class="wp-image-7854" style="width:672px;height:auto" title="RENTRI: aggiornamenti alla scheda informativa sull’immodificabilità del registro cronologico digitale - nuove soluzioni gestionali 1" srcset="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/10/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg 1170w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/10/Trafiletto-RENTRI-768x456.jpg 768w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/10/Trafiletto-RENTRI-440x260.jpg 440w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/10/Trafiletto-RENTRI-220x130.jpg 220w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/rentri-aggiornamenti-scheda-informativa-registro-digitale/">RENTRI: aggiornamenti alla scheda informativa sull’immodificabilità del registro cronologico digitale &#8211; nuove soluzioni gestionali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
