<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>europa &#8211; WasteZero</title>
	<atom:link href="https://www.wastezero.it/tag/europa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.wastezero.it</link>
	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 17:09:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagine-11-80x80.png</url>
	<title>europa &#8211; WasteZero</title>
	<link>https://www.wastezero.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Strategia nazionale per l’estrazione delle materie prime critiche: l’Italia al passo con l&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.wastezero.it/strategia-nazionale-estrazione-materie-prime-critiche/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=strategia-nazionale-estrazione-materie-prime-critiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[materie]]></category>
		<category><![CDATA[prime]]></category>
		<category><![CDATA[critiche]]></category>
		<category><![CDATA[estrazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wastezero.it/?p=7943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Legge e innovazione per ridurre la dipendenza estera e favorire la transizione ecologica</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/strategia-nazionale-estrazione-materie-prime-critiche/">Strategia nazionale per l’estrazione delle materie prime critiche: l’Italia al passo con l&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Italia avvia un <strong>piano strategico</strong> per valorizzare l’estrazione delle<strong> materie prime critiche.</strong> La nuova legge, approvata nell’agosto 2024, mira infatti a potenziare l&#8217;estrazione e il riciclaggio, garantendo sostenibilità e sicurezza degli approvvigionamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un piano per estrazione, trasformazione e riciclaggio per garantire l&#8217;approvvigionamento di materie prime critiche&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto globale segnato dall&#8217;urgenza di una transizione ecologica e digitale, le materie prime critiche rappresentano<strong> risorse essenziali.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla produzione di tecnologie green alla mobilità elettrica, queste materie sono il fulcro di settori strategici. Non a caso, la loro disponibilità influisce sulla capacità di innovazione e sulla competitività delle economie nazionali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia, consapevole dell&#8217;importanza di garantire l’accesso a queste risorse, ha adottato una serie di <strong>provvedimenti normativi </strong>per sostenere progetti strategici nel settore dell’estrazione, trasformazione e riciclaggio delle materie prime critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel quadro europeo, l’Italia possiede<a href="https://www.wastezero.it/materie-prime-critiche-ultimo-decreto-legge/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> riserve significative </a>di materie prime critiche, essenziali per numerosi settori industriali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di recente, il Ministro dell’Economia ha dichiarato che il Paese è tra i leader europei nell&#8217;assicurare risorse indispensabili per l’economia verde e digitale. Tuttavia, queste materie si trovano spesso in giacimenti <strong>non sfruttati </strong>da decenni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le 34 materie critiche individuate dalla normativa europea, l&#8217;Italia ne possiede potenzialmente 16, ma ad oggi solo due vengono estratte in quantità significativa: <strong>feldspato e fluorite.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa situazione ha portato all’attuazione di una nuova strategia per rafforzare l’autonomia italiana nella gestione delle risorse minerarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/06/25/24G00102/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Decreto Legge n. 84</a>, convertito nella Legge n. 115, rappresenta il punto centrale della strategia italiana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa legge stabilisce <strong>criteri e procedure </strong>per progetti strategici volti a garantire la disponibilità di materie prime critiche, con un occhio attento alla sostenibilità e alla sicurezza delle forniture.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità principali, si prevede la creazione di un sistema di monitoraggio e coordinamento per prevenire eventuali crisi di approvvigionamento, con il supporto del Comitato tecnico per le materie prime critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il comitato svolgerà un ruolo chiave nel monitorare le catene di approvvigionamento e nell&#8217;aggiornare un piano nazionale triennale. Il quale delineerà le azioni necessarie, le fonti di finanziamento e gli obiettivi strategici.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il Decreto Materie Prime: obiettivi e misure principali</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per progetti di rilievo nazionale, la legge prevede che possano essere qualificati come di <strong>pubblica utilità,</strong> consentendo un iter autorizzativo più rapido e semplificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa stabilisce un sistema di riconoscimento per i progetti strategici, i quali devono essere presentati alla Commissione Europea, che li esamina in collaborazione con lo Stato membro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE), insieme ad altri ministeri coinvolti, valuterà ogni progetto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se approvato, un progetto acquisisce lo status di <strong>interesse pubblico nazionale, </strong>con agevolazioni per le autorizzazioni e gli interventi necessari alla sua attuazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, il Comitato tecnico avrà il compito di monitorare il programma nazionale di esplorazione, le cui attività includono mappature minerarie dettagliate e analisi geochimiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati di questi studi, coordinati dall’ISPRA, saranno resi pubblici entro il maggio 2025, aumentando così la trasparenza e la consapevolezza sui potenziali giacimenti presenti in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle sfide principali nell’estrazione e nello sfruttamento delle materie prime è rappresentata dai lunghi iter autorizzativi, spesso aggravati da procedure ambientali complesse.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova normativa introduce <strong>deroghe</strong> per progetti ritenuti di rilevanza strategica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, la valutazione di impatto ambientale (VIA) non sarà richiesta per permessi di ricerca a breve termine, purché rispettino criteri di sostenibilità e non superino i due anni di durata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, il <a href="https://www.wastezero.it/nuove-regole-gse-energy-release-sostegno-mase/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MASE </a>sarà responsabile di istituire un punto unico di contatto, che fungerà da raccordo per tutte le richieste autorizzative e le procedure connesse. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sportello unico sarà in grado di accelerare i tempi di approvazione, garantendo una riduzione dei tempi di attesa a non più di 18 mesi per i progetti complessi e a 16 mesi per quelli meno articolati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori estensioni di sei mesi saranno possibili solo in casi eccezionali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il Registro Nazionale delle Aziende e il monitoraggio delle riserve</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La legge ha istituito un Registro Nazionale delle Aziende per monitorare e coordinare le imprese coinvolte nella filiera delle materie prime critiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo registro, gestito dal MIMIT, raccoglie dati su importazioni, esportazioni e disponibilità di risorse strategiche, permettendo una<strong> visione d’insieme</strong> sull’approvvigionamento nazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende registrate, con più di 500 dipendenti e un fatturato superiore a 150 milioni di euro, avranno obblighi di trasparenza e saranno chiamate a contribuire al monitoraggio delle scorte nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il registro contribuirà inoltre a prevenire eventuali carenze, identificando in anticipo <strong>rischi di interruzione </strong>nella catena di fornitura e proponendo soluzioni tempestive.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto di queste attività, le autorità potranno anche aggiornare una lista nazionale di materie critiche, adattandola alle necessità del mercato e alle evoluzioni del contesto internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto cruciale della nuova legge è <a href="https://www.wastezero.it/decreto-legge-ambiente-misure-salvaguardia-ambientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>l’approccio sostenibile</strong></a> nella gestione delle risorse minerarie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre molti progetti di estrazione possono avere impatti significativi sull’ambiente, il Decreto Materie Prime introduce misure per minimizzare questi effetti. Escludendo dunque i progetti strategici dai vincoli della rete Natura 2000, il sistema di aree protette europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i progetti devono comunque sottostare a rigorosi controlli, con l’obbligo di garantire che non si verifichino effetti dannosi per le aree protette.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di irregolarità o inosservanze, gli enti locali e l’ISPRA potranno intervenire, sospendendo le attività e segnalando eventuali violazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/strategia-nazionale-estrazione-materie-prime-critiche/">Strategia nazionale per l’estrazione delle materie prime critiche: l’Italia al passo con l&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
