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	<title>identificazione &#8211; WasteZero</title>
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	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
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		<title>Sosta tecnica e trasbordo: come documentarli correttamente nel formulario dei rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[identificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trasbordo totale o parziale? Le istruzioni operative per evitare sanzioni e garantire la tracciabilità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sosta dei veicoli </strong>che trasportano rifiuti non sempre equivale allo stoccaggio, tuttavia, per rientrare nel regime semplificato, occorre documentare correttamente tempi, motivazioni e operazioni sul<strong> formulario di identificazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quando la sosta non è stoccaggio: le condizioni da rispettare per il formulario secondo il D.Lgs. 152/2006</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore della gestione dei rifiuti, la corretta interpretazione e applicazione delle norme relative alla sosta dei veicoli durante il trasporto è<strong> fondamentale</strong> per evitare gravi conseguenze sanzionatorie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento normativo principale è<strong> l’</strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/materiaAmbientale" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>art. 193, comma 12, del D.Lgs. 152/2006,</strong></a><strong> </strong>che stabilisce le condizioni in cui la sosta del mezzo <strong>non è considerata</strong> attività di stoccaggio e quindi non necessita di specifica autorizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto previsto dalla norma, la sosta effettuata da un mezzo autorizzato al trasporto dei rifiuti <strong>può essere esclusa </strong>dalla disciplina sullo stoccaggio soltanto al verificarsi di due condizioni contemporanee e inderogabili:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esigenze di trasporto: </strong>il fermo deve essere motivato da ragioni operative legate al trasporto stesso, come tempi di attesa per lo scarico o la necessità di trasbordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Limite temporale: </strong>la durata della sosta non può superare le 48 ore, escluse le giornate in cui la circolazione dei mezzi è vietata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di anche solo una di queste due condizioni può far rientrare la sosta nella categoria di stoccaggio temporaneo. Comportando dunque la necessità di <strong>un&#8217;autorizzazione specifica</strong> e il rischio di sanzioni, anche penali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il soggetto che intende usufruire di questa esenzione deve essere dunque in grado di dimostrare che la sosta risponde ai requisiti previsti dalla legge.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia,<strong> né l’art. 193 né il D.M. 1° aprile 1998</strong> impongono espressamente l’obbligo di annotare le soste nel formulario di identificazione dei rifiuti <a href="https://www.wastezero.it/rentri-vidimare-fir-cartaceo-produttori-non-iscritti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(FIR).</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">A colmare questa lacuna interviene la Circolare del Ministero dell’Ambiente del 4 agosto 1998, che, pur non essendo una norma cogente, fornisce importanti indicazioni operative.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le due tipologie di trasbordo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Circolare distingue chiaramente tra<strong> trasbordo totale e trasbordo parziale</strong>, indicando per ciascuna modalità le informazioni da riportare sul FIR:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trasbordo totale:</strong> avviene quando l’intero carico viene trasferito su un mezzo diverso, appartenente allo stesso trasportatore o a un altro soggetto, a causa di “esigenze operative concrete” o “imprevisti tecnici”. In tal caso, nel campo “Annotazioni” del formulario originario vanno indicati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-1" style="color:#1b3f16">I dati identificativi del nuovo trasportatore (denominazione, codice fiscale, numero di iscrizione all’Albo),</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-2" style="color:#1b3f16">I dati del mezzo (es. targa),</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-3" style="color:#1b3f16">Il nome del conducente e la firma di assunzione di responsabilità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trasbordo parziale:</strong> si verifica quando solo una parte del carico viene trasferita su un altro veicolo, per “motivi eccezionali”. Qui è necessario emettere un nuovo formulario per il quantitativo conferito al secondo mezzo. Sul nuovo FIR, il trasportatore dovrà indicare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-4" style="color:#1b3f16">La propria ragione sociale nello spazio riservato al produttore/detentore,</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-5" style="color:#1b3f16">Il motivo del trasbordo e il codice alfanumerico del primo formulario nello spazio “Annotazioni”,</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-6" style="color:#1b3f16">Il nominativo del produttore originario.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sul formulario iniziale, dovranno invece essere indicati gli estremi del nuovo formulario e i dati del <a href="https://www.wastezero.it/rentri-dati-fir-trasportatore-destinatario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasportatore</a> subentrante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni modo, <strong>non tutte le soste</strong> sono legate al trasbordo. Un veicolo può trovarsi nella necessità di fermarsi per cause di forza maggiore, traffico, problemi logistici o altri ostacoli che impediscano la prosecuzione immediata del viaggio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questi casi, purché la sosta rientri nelle esigenze di trasporto e rispetti il limite di 48 ore, essa<strong> non costituisce stoccaggio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cassazione, in una sentenza significativa, ha chiarito che un veicolo fermo per meno di 24 ore, in attesa di completare la consegna dei rifiuti, <strong>non configura reato </strong>di gestione illecita, purché vi sia documentazione sufficiente a ricostruire le modalità del trasporto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il valore delle annotazioni per la tracciabilità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se la normativa non obbliga espressamente a riportare ogni sosta nel FIR, è <strong>altamente consigliato farlo</strong>. Il campo “Annotazioni” è destinato a raccogliere tutte le informazioni utili per tracciare il rifiuto dalla produzione allo smaltimento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di tali dettagli, l’autorità di controllo potrebbe ravvisare una violazione amministrativa o addirittura penale, soprattutto nel caso di<a href="https://www.wastezero.it/concessionari-auto-rifiuti-pericolosi-obblighi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rifiuti pericolosi.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>l’art. 258 del D.Lgs. 152/2006, </strong>infatti, chi effettua trasporti con formulari incompleti o inesatti può incorrere in sanzioni fino a 9.300 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di falsità o omissioni nei documenti relativi a rifiuti pericolosi, si applica anche l’art. 483 del codice penale (falsità ideologica in atto pubblico).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è raro che il produttore dei rifiuti, ricevendo la quarta copia del formulario, si accorga dell’assenza di annotazioni su una sosta che, per altri canali, risulta essersi verificata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, è opportuno<strong> chiedere chiarimenti</strong> al trasportatore e, se necessario, informare l’autorità competente, per evitare di incorrere in responsabilità in concorso per stoccaggio non autorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, la corretta gestione della sosta durante il trasporto di rifiuti, anche se non configurabile come stoccaggio, richiede sempre un’attenta documentazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasparenza nel compilare il formulario, inclusa la registrazione delle soste e dei trasbordi, rappresenta una <strong>garanzia</strong> non solo per la tracciabilità del rifiuto ma anche per la tutela giuridica degli operatori coinvolti.</p>
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		<title>RENTRI: istruzioni per la compilazione del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 13:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rentri]]></category>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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