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	<title>regolamento &#8211; WasteZero</title>
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	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
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		<title>2025: il regolamento IATA e la normativa ADR portano cambiamenti importanti per il trasporto sicuro di merci pericolose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 09:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[pericolose]]></category>
		<category><![CDATA[adr]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le novità sulle normative per il trasporto di merci pericolose su strada e via aerea</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 2025 introduce cambiamenti significativi nel trasporto sicuro di merci pericolose, su strada e via aerea, con il nuovo <strong>regolamento IATA </strong>e le<strong> revisioni ADR.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere le modifiche sarà dunque cruciale per tutti gli operatori del settore, al fine di garantire la conformità e la sicurezza. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento IATA e ADR 2025: le modifiche chiave che gli operatori devono conoscere</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> trasporto sicuro di merci pericolose</strong> richiede una costante attenzione e partecipazione alle<a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> normative in evoluzione</a>, e il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per gli operatori del settore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.iata.org/en/publications/newsletters/iata-knowledge-hub/cargo-ground-ops-regulations-manuals-2025-significant-changes/#:~:text=To%20comply%20with%20new%20regulations%20effective%20January%201," target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">66ª edizione del regolamento</a> IATA per il trasporto aereo di merci pericolose, in uscita a gennaio, introdurrà modifiche importanti che impatteranno tutte le aziende coinvolte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In parallelo, le <strong>revisioni biennali del regolamento ADR </strong>per il trasporto su strada entreranno in vigore, introducendo nuove disposizioni e modifiche significative, con un periodo di transizione che durerà fino a luglio 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi aggiornamenti, che riguardano sia il trasporto aereo che terrestre, richiederanno una rapida familiarizzazione da parte di compagnie aeree, spedizionieri, operatori di servizi a terra e tutti gli altri attori coinvolti nel trasporto di merci pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, la nuova edizione del regolamento IATA introduce <strong>oltre 350 modifiche</strong> che riguardano vari aspetti del trasporto di merci pericolose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo che, pubblicato ogni anno, il manuale IATA è una risorsa indispensabile per tutti coloro che operano nel settore, offrendo aggiornamenti su normative, tendenze e best practice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i cambiamenti più rilevanti nel Regolamento IATA, si evidenziano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esenzioni</strong> per i data logger e i sistemi di tracciamento del carico (1.2.7).&nbsp;</li>



<li><strong>Restrizioni </strong>aggiornate per le merci pericolose trasportate da passeggeri ed equipaggio (2.3).&nbsp;</li>



<li><strong>Deviazioni</strong> degli Stati e degli operatori (2.8).&nbsp;</li>



<li><strong>Classificazione</strong> (3).&nbsp;</li>



<li><strong>Nuove voci</strong> nell&#8217;elenco delle merci pericolose (4.2).&nbsp;</li>



<li><strong>Imballaggi ONU</strong> e specifiche per bombole e contenitori criogenici (6.2 e 6.4).&nbsp;</li>



<li><strong>Etichettatura </strong>delle batterie al litio (7).&nbsp;</li>



<li><strong>Documentazione per UN 3171 </strong>e lettera di trasporto aereo (8).&nbsp;</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Le modifiche della normativa ADR per il 2025</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente al regolamento IATA, come già evidenziato, il 2025 vedrà l&#8217;introduzione di <strong>importanti modifiche</strong> alla normativa ADR, la quale disciplina il trasporto di merci pericolose su strada.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste <a href="https://www.wastezero.it/adr-2025-normative-trasporto-sicuro-merci-pericolose/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modifiche </a>sono il risultato delle revisioni biennali dell&#8217;Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), che entreranno in vigore il <strong>1° gennaio 2025</strong>, con un periodo di transizione fino a luglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le novità più rilevanti per gli operatori del settore includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esenzioni estese ai rifiuti. </strong>La normativa ora consente l&#8217;esenzione dalle disposizioni ADR per i trasporti effettuati da privati cittadini anche per i rifiuti, facilitando il trasporto di questi materiali.</li>



<li><strong>Nuove definizioni.</strong> Tra le definizioni aggiornate, troviamo quella di &#8220;materie plastiche riciclate&#8221; e &#8220;effetto esplosivo o pirotecnico&#8221;. È stata inoltre introdotta la nuova definizione di &#8220;grado di riempimento&#8221;, essenziale per il trasporto sicuro di liquidi e gas.</li>



<li><strong>Classificazione di nuove batterie e dispositivi. </strong>Tra i cambiamenti più significativi, vi è l&#8217;introduzione delle batterie al sodio ionico e dei dispositivi alimentati da queste batterie, che richiederanno nuove disposizioni per il loro trasporto.</li>



<li><strong>Nuovi numeri ONU.</strong> Sono stati introdotti 11 nuovi numeri ONU, ciascuno con specifiche disposizioni per garantire un trasporto sicuro.&nbsp;</li>



<li><strong>Compatibilità chimica degli imballaggi.</strong>La normativa prevede ora nuove disposizioni per garantire la compatibilità chimica degli imballaggi in plastica utilizzati per il trasporto di rifiuti liquidi.&nbsp;</li>



<li><strong>Trasporto in cisterna. </strong>Le nuove disposizioni sul grado di riempimento per le cisterne destinate al trasporto di liquidi a temperature superiori a 50°C forniscono linee guida precise per prevenire incidenti durante il trasporto di sostanze ad alto rischio.</li>



<li><strong>Trasporto di rifiuti contenenti amianto.</strong> Una nuova disposizione speciale consente il trasporto di rifiuti contenenti amianto in forma libera, purché rispettino specifiche condizioni di imballaggio.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Come prepararsi ai cambiamenti?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per prepararsi alle importanti modifiche del 2025, è fondamentale che gli operatori del settore restino aggiornati sulle nuove <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normative.</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le compagnie aeree, i fornitori di servizi a terra, gli spedizionieri e tutti coloro coinvolti nel trasporto di merci pericolose<strong> dovranno aggiornare</strong> le loro procedure operative e investire in formazione per il personale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I manuali IATA e ADR saranno dunque strumenti essenziali per garantire la conformità e per evitare sanzioni o ritardi nelle operazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, sarà cruciale collaborare con esperti del settore e partecipare a webinar o seminari per una comprensione approfondita delle modifiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Investire tempo e risorse nella comprensione delle nuove disposizioni non solo migliorerà la sicurezza, ma anche l&#8217;efficienza operativa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovi regolamenti UE su etichettatura digitale dei fertilizzanti e classificazione delle sostanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 14:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
		<category><![CDATA[chimiche]]></category>
		<category><![CDATA[ue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove norme entreranno in vigore nel 2024, con applicazioni previste per il 2026 e il 2027</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sulla <strong>Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione Europea</strong> (UE) sono stati pubblicati due nuovi regolamenti che aggiornano l&#8217;etichettatura digitale dei fertilizzanti e la classificazione delle sostanze chimiche. Le nuove disposizioni entreranno in vigore tra il 2026 e il 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento (UE) 2024/2516: etichettatura digitale dei fertilizzanti</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il 30 settembre 2024 segna una data importante per la legislazione europea, con la pubblicazione di <strong>due nuovi regolamenti</strong> che introducono aggiornamenti significativi riguardanti l&#8217;etichettatura digitale dei prodotti fertilizzanti e la classificazione delle sostanze chimiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi provvedimenti, emanati dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione, mirano a migliorare la <strong>trasparenza, la sicurezza e la sostenibilità </strong>nel mercato unico europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo provvedimento, il<strong> </strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202402516" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>Regolamento (UE) 2024/2516,</strong></a><strong> </strong>emanato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 18 settembre 2024, introduce nuove regole sull&#8217;etichettatura dei fertilizzanti all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo regolamento modifica le precedenti disposizioni stabilite dal regolamento (UE) 2019/1009, con l&#8217;introduzione di etichette digitali che si affiancano a quelle tradizionali fisiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo principale di questo regolamento è facilitare la tracciabilità e la trasparenza dei prodotti fertilizzanti sul mercato europeo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consentendo così ai produttori di offrire informazioni dettagliate e aggiornate attraverso canali digitali accessibili ai consumatori e agli operatori del settore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo cambiamento mira a ridurre i costi di produzione legati all&#8217;etichettatura fisica, promuovendo al contempo <strong>pratiche più sostenibili.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">norme </a>entreranno in vigore il 20 ottobre 2024, ma la loro applicazione pratica inizierà solo il 1° maggio 2027. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo intervallo di tempo offre ai produttori e agli operatori del settore agricolo l&#8217;opportunità di adeguarsi alle nuove disposizioni e implementare i necessari strumenti digitali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le etichette digitali non solo miglioreranno la comunicazione delle informazioni tra produttori e utilizzatori finali, ma favoriranno anche l’aggiornamento immediato delle informazioni riguardanti la composizione dei fertilizzanti, le modalità d’uso e le precauzioni di sicurezza.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento delegato (UE) 2024/2564: classificazione e etichettatura delle sostanze chimiche</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo provvedimento pubblicato il 30 settembre 2024 è il <strong>Regolamento delegato (UE) 2024/2564, </strong>emanato dalla Commissione Europea il 19 giugno 2024.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo regolamento modifica il noto regolamento (CE) n. 1272/2008, conosciuto come &#8220;CLP&#8221; (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze e delle miscele chimiche).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche riguardano la classificazione e l’etichettatura armonizzate di determinate sostanze, che saranno inserite nell&#8217;Allegato VI del regolamento CLP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento CLP ha un ruolo cruciale nel garantire che le sostanze chimiche siano <strong>correttamente classificate</strong> in base al loro livello di <a href="https://www.wastezero.it/nuova-direttiva-cancerogeni-attuazione-nuovo-decreto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pericolosità</a>, proteggendo così sia la salute umana sia l’ambiente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche introdotte dal nuovo regolamento mirano ad aggiornare la classificazione di alcune sostanze chimiche sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aggiornamento non solo assicura una maggiore protezione per i lavoratori e i consumatori, ma favorisce anche una <strong>maggiore uniformità </strong>a livello europeo nella gestione delle sostanze pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento delegato entrerà anch&#8217;esso in vigore il 20 ottobre 2024, ma la sua applicazione pratica è prevista a partire dal<strong> 1° maggio 2026.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le nuove regole consentono ai produttori e ai distributori di iniziare a classificare, etichettare e imballare le sostanze chimiche in conformità con il regolamento aggiornato già dalla data di entrata in vigore, se lo desiderano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo offre flessibilità alle imprese che vogliono anticipare i cambiamenti e prepararsi al nuovo scenario normativo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Impatti per l&#8217;industria e la sostenibilità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Questi due regolamenti avranno un impatto significativo su vari settori industriali, in particolare quello agricolo e chimico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione dell&#8217;etichettatura digitale per i fertilizzanti potrebbe rivoluzionare il modo in cui le informazioni sui prodotti vengono trasmesse e gestite, offrendo <strong>vantaggi in termini di </strong><a href="https://www.wastezero.it/novita-piattaforma-telematica-rentri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>efficienza</strong></a><strong> </strong>e riduzione dei costi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i produttori agricoli, questo cambiamento comporta l&#8217;adozione di nuove tecnologie digitali, ma promette anche di migliorare la qualità delle informazioni disponibili sugli input agricoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altra parte, l&#8217;aggiornamento del regolamento CLP relativo alla classificazione e all&#8217;etichettatura delle sostanze chimiche rafforza ulteriormente l&#8217;impegno dell&#8217;UE verso una <strong>gestione sicura e sostenibile</strong> delle sostanze pericolose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende dovranno adattarsi alle nuove norme di classificazione, ma ciò contribuirà a ridurre i rischi associati all&#8217;uso di sostanze chimiche nocive, proteggendo sia i lavoratori sia l’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, con l&#8217;applicazione dei nuovi regolamenti prevista rispettivamente per il 2026 e il 2027, le imprese avranno il tempo necessario per adeguarsi, ma è evidente che queste novità porteranno benefici tangibili nel lungo termine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovo Regolamento UE 2024/2571: certificato di recupero o smaltimento per le spedizioni transfrontaliere dei rifiuti</title>
		<link>https://www.wastezero.it/regolamento-ue-2024-2571-recupero-smaltimento-rifiuti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=regolamento-ue-2024-2571-recupero-smaltimento-rifiuti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 08:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
		<category><![CDATA[transfrontaliere]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
		<category><![CDATA[europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 17 ottobre 2024, nuove procedure per la gestione delle spedizioni di rifiuti</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo <strong>Regolamento UE 2024/2571</strong> stabilisce il format e le istruzioni per il certificato di recupero o smaltimento dei rifiuti nelle spedizioni transfrontaliere, rendendolo obbligatorio in tutti gli Stati membri a partire dal 17 ottobre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di seguito tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regolamento UE 2024/2571: novità sul recupero e smaltimento dei rifiuti</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, l&#8217;Unione Europea ha introdotto <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202402571" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">nuove regole </a>per migliorare la gestione delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento Delegato UE 2024/2571, pubblicato il 19 luglio 2024 e in <strong>vigore dal 17 ottobre 2024</strong>, integra il Regolamento (UE) 2024/1157 del Parlamento Europeo e del Consiglio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo nuovo provvedimento stabilisce le<strong> informazioni da inserire</strong> nel certificato che attesta l’avvenuto recupero o smaltimento di rifiuti durante operazioni successive, siano esse intermedie o finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale obiettivo del Regolamento UE 2024/2571 è garantire la <strong>trasparenza e la tracciabilità</strong> delle spedizioni di rifiuti all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;aumento delle operazioni di recupero e smaltimento transfrontaliere, è diventato essenziale <strong>uniformare le procedure </strong>di certificazione per assicurare che tutte le fasi del processo siano correttamente documentate e verificate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo regolamento introduce un <strong>certificato standardizzato</strong> che dovrà essere rilasciato dagli impianti di recupero o smaltimento al termine di ogni operazione intermedia o finale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo certificato sarà obbligatorio per tutti gli impianti che gestiscono rifiuti provenienti da altri Stati membri e dovrà essere trasmesso prontamente alle autorità competenti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Format e istruzioni del certificato</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento UE 2024/2571 contiene <strong>due allegati</strong> fondamentali: l&#8217;Allegato I, che presenta il format del certificato, e l&#8217;Allegato II, che fornisce le istruzioni per la corretta <a href="https://www.wastezero.it/rentri-istruzioni-formulario-identificazione-rifiuto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compilazione </a>del documento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il format del certificato include informazioni dettagliate sull&#8217;<strong>operazione eseguita. </strong>Come, ad esempio, il tipo di rifiuto trattato, la quantità, l’impianto che ha effettuato l’operazione e il tipo di recupero o smaltimento eseguito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le istruzioni specificano come queste informazioni devono essere fornite, assicurando che ogni certificato sia compilato in modo uniforme e conforme alle normative UE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo certificato deve essere emesso dagli impianti di recupero o smaltimento<strong> non oltre un anno</strong> dalla ricezione dei rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di operazioni intermedie, l’impianto che effettua il trattamento dovrà richiedere il certificato di avvenuto smaltimento o recupero all’impianto successivo, il quale lo rilascerà entro i tempi previsti dal Regolamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo processo mira a garantire una <strong>supervisione costante </strong>e una gestione trasparente del ciclo di vita dei rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, l’introduzione di un certificato standardizzato a livello europeo ha l’obiettivo di <strong>armonizzare le procedure</strong> tra gli Stati membri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riducendo così al minimo le discrepanze normative tra i vari paesi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, il regolamento impone che gli impianti di recupero o smaltimento che effettuano operazioni intermedie siano responsabili della raccolta e trasmissione dei certificati di avvenuto recupero o smaltimento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Garantendo in questo modo che tutti i passaggi della catena di trattamento dei rifiuti siano monitorati e tracciabili. Questo rappresenta un cambiamento significativo per gli operatori del settore, che dovranno adattarsi alle <a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuove disposizioni.</a></p>



<h4 class="wp-block-heading">Applicazione del Regolamento in Italia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l&#8217;Italia, il nuovo Regolamento UE si allinea con le disposizioni già in&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">vigore a livello nazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, il <strong>Decreto Legislativo 152/2006,</strong> che regola la gestione dei rifiuti in Italia, prevede già che il produttore di rifiuti debba acquisire un formulario completo che attesti l&#8217;avvio al <a href="https://www.wastezero.it/responsabilita-ambientale-normativa-abbandono-rifiuti-urbani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recupero o smaltimento </a>dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, nel caso di operazioni intermedie come il raggruppamento, il ricondizionamento e il deposito preliminare (D13, D14, D15), il formulario previsto dal sistema italiano <strong>soddisfa già in parte</strong> le esigenze del nuovo regolamento europeo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, con l&#8217;introduzione del nuovo certificato UE, si prevede un’ulteriore standardizzazione e semplificazione delle procedure. La quale permetterà un migliore coordinamento tra le autorità italiane e quelle degli altri Stati membri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli impianti che gestiscono operazioni di recupero o smaltimento avranno il compito di trasmettere prontamente i certificati al notificatore e alle autorità competenti, indicando con precisione le spedizioni a cui i certificati si riferiscono.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità competenti degli Stati membri avranno il compito di monitorare l’implementazione di queste nuove regole, verificando che gli impianti rispettino i<strong> tempi e le modalità</strong> di rilascio dei certificati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/regolamento-ue-2024-2571-recupero-smaltimento-rifiuti/">Nuovo Regolamento UE 2024/2571: certificato di recupero o smaltimento per le spedizioni transfrontaliere dei rifiuti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuove norme sull’etichettatura per i gas fluorurati: pubblicato il Regolamento Esecutivo 2024/2174</title>
		<link>https://www.wastezero.it/etichettatura-gas-fluorurati-regolamento-esecutivo-2024-2174/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=etichettatura-gas-fluorurati-regolamento-esecutivo-2024-2174</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 11:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
		<category><![CDATA[esecutivo]]></category>
		<category><![CDATA[fluorurati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo regolamento UE entra in vigore il 23 settembre 2024 e sarà applicabile dal 1° gennaio 2025</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Commissione Europea ha pubblicato il <strong>Regolamento Esecutivo 2024/2174</strong>, che aggiorna le norme sull’<strong>etichettatura</strong> di prodotti contenenti gas fluorurati a effetto serra. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 23 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di seguito tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Aggiornamenti sull’etichettatura per prodotti contenenti gas fluorurati a effetto serra: il Regolamento Esecutivo 2024/2174</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, il 3 settembre 2024, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202402174" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2174</a> della Commissione Europea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultimo introduce <strong>nuove modalità </strong>per l&#8217;etichettatura di prodotti e apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo regolamento, datato 2 settembre 2024, dà attuazione alle disposizioni previste dal Regolamento (UE) 2024/573 del Parlamento Europeo e del Consiglio, aggiornando e abrogando il precedente Regolamento (UE) 2015/2068.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo principale di questa nuova normativa è garantire una <strong>maggiore trasparenza e chiarezza </strong>delle informazioni fornite sui prodotti che contengono gas fluorurati a effetto serra, noti anche per il loro impatto sul cambiamento climatico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’etichettatura è un elemento fondamentale per la corretta informazione dei consumatori e degli operatori di settore, in quanto rende immediatamente identificabili i prodotti che utilizzano queste sostanze.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Principali cambiamenti introdotti dal Regolamento Esecutivo 2024/2174 sull’etichettatura&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento 2024/2174 stabilisce che l’etichetta applicata sui prodotti e sulle apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra deve riportare chiaramente la dicitura: <strong>«contiene gas fluorurati a effetto serra»</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa informazione deve essere visibile in modo netto e leggibile, con caratteri di dimensioni adeguate che risaltino sullo sfondo dell’etichetta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamentazione </a>impone che, qualora le informazioni sull&#8217;etichetta siano integrate in una già esistente, le dimensioni dei caratteri utilizzati <strong>non devono essere inferiori </strong>a quelle delle altre informazioni presenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento cruciale è la <strong>durabilità</strong> dell’etichetta. Essa deve essere progettata per rimanere saldamente attaccata al prodotto o all’apparecchiatura e per essere leggibile durante tutto il periodo in cui il prodotto è in uso e contiene gas fluorurati a effetto serra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attenzione alla qualità e alla durabilità dell&#8217;etichetta è pensata per evitare che le informazioni critiche vengano meno nel tempo, soprattutto in condizioni normali di funzionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regolamento specifica inoltre che le informazioni relative al peso dei gas fluorurati a effetto serra devono essere espresse in<strong> chilogrammi o grammi</strong>, mentre l&#8217;equivalente in CO2 deve essere indicato in tonnellate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste misure devono essere calcolate utilizzando i valori del potenziale di riscaldamento globale (GWP) specificati negli allegati I, II e III del Regolamento (UE) 2024/573.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Implicazioni per i produttori e per il mercato</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento 2024/2174, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri dell&#8217;Unione Europea, entrerà in vigore il 23 settembre 2024.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le disposizioni relative all&#8217;etichettatura saranno effettive a partire dal <strong>1° gennaio 2025, </strong>concedendo così ai produttori e ai distributori un periodo di transizione per adeguarsi alle nuove norme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aggiornamento normativo avrà un impatto significativo su tutta la filiera produttiva e distributiva dei prodotti contenenti gas fluorurati a effetto serra.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I produttori dovranno adeguare i loro processi di etichettatura per conformarsi ai nuovi standard, mentre i distributori dovranno assicurarsi che i prodotti in commercio rispettino le nuove disposizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, l’attenzione alla precisione delle informazioni fornite sul GWP e sull’equivalente in CO2 dei gas fluorurati rappresenta un passo avanti nella lotta contro il cambiamento climatico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rendendo di conseguenza i consumatori più consapevoli dell’<a href="https://www.wastezero.it/grecia-migliaia-pesci-morti-porto-volos/"><strong>impatto ambientale</strong></a> dei prodotti che acquistano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese dovranno pertanto investire in strumenti e tecnologie che permettano una misurazione accurata di questi valori, per garantire la conformità normativa e contribuire agli obiettivi climatici dell&#8217;Unione Europea.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un passo avanti nella tutela ambientale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento 2024/2174 si inserisce in un quadro più ampio di politiche ambientali volte a ridurre l&#8217;impatto dei gas fluorurati a effetto serra, che rappresentano una significativa <strong>minaccia per l&#8217;ambiente</strong> a causa del loro elevato potenziale di riscaldamento globale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;introduzione di queste <a href="https://www.wastezero.it/rentri-trasportatori-produttori-rifiuti-quali-sono-dubbi/">nuove norme</a> di etichettatura, l&#8217;Unione Europea continua a promuovere la trasparenza e la responsabilità ambientale all&#8217;interno del mercato unico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori del settore devono quindi prepararsi ad affrontare questa nuova sfida, aggiornando le loro pratiche aziendali per garantire il rispetto delle normative e contribuire così a un futuro più sostenibile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corretta implementazione di queste disposizioni non solo eviterà sanzioni, ma migliorerà anche la reputazione delle imprese che dimostrano un impegno concreto nella protezione dell&#8217;ambiente.<br>In definitiva, il nuovo regolamento sull’etichettatura dei gas fluorurati a effetto serra rappresenta un ulteriore passo verso un’economia europea più verde e sostenibile. Allineata dunque&nbsp; agli <strong>obiettivi climatici globali </strong>e alla tutela del pianeta per le future generazioni.</p>
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