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	<title>sfalci Archivi - Wastezero.it</title>
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	<description>Consulente ambientale Formazione - Informazione</description>
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		<title>Gestione dei rifiuti verdi: nuove direttive operative per i sfalci e le potature</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 17:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GESTIONE RIFIUTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regole di conferimento e casi pratici: cosa cambia per cittadini e aziende?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rifiuti-verdi-nuove-direttive-operative-sfalci-potature/">Gestione dei rifiuti verdi: nuove direttive operative per i sfalci e le potature</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha fornito chiarimenti sulle modalità di gestione dei <strong>rifiuti verdi:</strong> le nuove direttive disciplinano il conferimento di <strong>sfalci e potature</strong> nei centri di raccolta, distinguendo tra utenze domestiche e professionali.</p>



<p>Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le indicazioni del MASE per il corretto smaltimento di sfalci e potature: news sui rifiuti&nbsp;</h4>



<p>La gestione dei rifiuti derivanti da sfalci e potature è un tema di rilevante interesse per cittadini, enti locali e aziende operanti nella manutenzione del verde.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://www.mase.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica</a> (MASE), attraverso la circolare<strong> n. 39940 del 3 marzo 2025, </strong>ha fornito istruzioni operative per disciplinare il conferimento e il trattamento di questi materiali. </p>



<p>Ciò avviene in seguito alle modifiche introdotte dalla conversione in legge del Decreto-legge <strong>n. 153 del 17 ottobre 2024</strong> (noto come “DL Ambiente”).</p>



<p>Le nuove disposizioni ripristinano parzialmente il <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quadro normativo</a> antecedente al Decreto legislativo 116/2020, eliminando alcune criticità emerse con la sua applicazione. </p>



<p>Prima di tali modifiche, la normativa<strong> non operava infatti una distinzione netta</strong> tra i rifiuti derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato.&nbsp;</p>



<p>L’unico criterio di classificazione, urbano o speciale, era determinato a livello locale da comuni ed enti di gestione in base a parametri quantitativi. Tuttavia, con l’entrata in vigore del DL Ambiente, il potere discrezionale degli enti locali in materia è stato ridotto.</p>



<p>Una delle questioni centrali affrontate dal MASE riguarda la gestione pratica dei rifiuti vegetali all’interno dei Centri di Raccolta (CdR).&nbsp;</p>



<p>Sebbene la normativa riconosca come urbani i rifiuti derivanti da attività professionali di manutenzione del verde privato, ciò non implica necessariamente il loro libero conferimento nei CdR.&nbsp;</p>



<p>Ogni Comune, infatti, <strong>conserva la facoltà di regolamentare l’accesso</strong> a tali strutture, stabilendo limiti quantitativi e requisiti specifici.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le diverse casistiche operative&nbsp;</h4>



<p>Le nuove istruzioni ministeriali delineano <strong>tre diverse casistiche operative,</strong> che definiscono le modalità di conferimento in base alla tipologia di utente e alle condizioni di <a href="https://www.wastezero.it/rentri-passaggi-fir-informazioni-partenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasporto</a> del materiale.</p>



<p><strong>Caso A: Conferimento diretto da parte dell’utenza</strong></p>



<p>Nel primo scenario considerato, i rifiuti vegetali vengono conferiti direttamente dalle utenze domestiche o non domestiche registrate nel comune di riferimento del CdR, utilizzando mezzi propri.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-3636b0fd0d7852865706ce58f38c3eb6" style="color:#1b3f16"><strong>Utenze domestiche (UD):</strong> possono conferire sfalci e potature rispettando i limiti quantitativi stabiliti dai regolamenti locali, senza necessità di documentazione aggiuntiva.</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-93d0e8228c7120bc73cd4a9b0d6f701a" style="color:#1b3f16"><strong>Utenze non domestiche (UND):</strong> il conferimento è anch’esso soggetto a limiti quantitativi e deve essere accompagnato dalla “Scheda rifiuti conferiti al centro di raccolta” prevista dall’Allegato I a del DM 8 aprile 2008. Inoltre, i veicoli impiegati devono risultare iscritti all’ANGA nella categoria “2-bis”.</li>
</ul>



<p><strong>Caso B: Conferimento attraverso aziende di giardinaggio</strong></p>



<p>In questa seconda situazione, il conferimento viene effettuato da un’impresa di manutenzione del verde per conto di un’utenza domestica o non domestica.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-8f2f41b31c1b898c809e0fc50246ade4" style="color:#1b3f16"><strong>Utenze domestiche (UD): </strong>possono far smaltire i rifiuti derivanti dai lavori di giardinaggio rispettando i limiti di accesso definiti dal regolamento comunale, senza documentazione aggiuntiva.</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-257e6522361a629074b2eb500e9db474" style="color:#1b3f16"><strong>Utenze non domestiche (UND):</strong> il conferimento deve essere accompagnato dalla scheda rifiuti, nella quale il produttore viene identificato come il giardiniere che ha effettuato l’intervento. Anche in questo caso, i veicoli devono risultare iscritti all’ANGA nella categoria “2-bis”.</li>
</ul>



<p><strong>Caso C: Conferimento da parte di aziende operanti su più territori</strong></p>



<p>L’ultima casistica riguarda le aziende di manutenzione del verde che trasportano rifiuti provenienti da più comuni verso un CdR situato in un territorio diverso da quello di produzione.</p>



<p>Il conferimento è consentito previa stipula di un contratto tra il gestore del servizio di igiene urbana e l’azienda conferente. Il servizio può essere gratuito o prevedere un corrispettivo economico stabilito dal Comune.</p>



<p>Anche in questo caso, il conferimento deve rispettare i limiti quantitativi previsti dai regolamenti comunali e avvenire tramite veicoli iscritti all’ANGA nella categoria “2-bis”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Possibili alternative di gestione e obiettivi delle nuove direttive</h4>



<p>In alternativa al conferimento nei CdR, i Comuni possono adottare soluzioni diverse per la gestione dei rifiuti verdi. Una possibilità è prevedere un<strong> corrispettivo economico </strong>per l’utilizzo del servizio, definendo tariffe specifiche per le aziende di manutenzione del verde.&nbsp;</p>



<p>In alternativa, il gestore del servizio di igiene urbana può stipulare contratti individuali con i conferitori, determinando un prezzo per il conferimento dei rifiuti su richiesta.</p>



<p>Ad ogni modo, le indicazioni del MASE mirano a garantire una gestione più ordinata ed efficace dei rifiuti vegetali, promuovendo la corretta differenziazione e il recupero dei <a href="https://www.wastezero.it/fertilizzanti-cosa-cambia-nuovo-regolamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">materiali organici. </a></p>



<p>Inoltre, le nuove regole puntano a<strong> ridurre il rischio </strong>di conferimenti non autorizzati o irregolari, garantendo che il servizio sia accessibile in modo equo per tutti gli utenti, nel rispetto delle normative ambientali.</p>



<p>In definitiva, la nuova regolamentazione sulla gestione degli sfalci e delle potature introduce criteri più chiari e omogenei per il conferimento di questi rifiuti, garantendo maggiore trasparenza e tracciabilità.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, l’effettiva applicazione delle disposizioni dipenderà dalle scelte adottate dai singoli comuni, chiamati a stabilire regolamenti specifici per l’accesso ai Centri di Raccolta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rifiuti-verdi-nuove-direttive-operative-sfalci-potature/">Gestione dei rifiuti verdi: nuove direttive operative per i sfalci e le potature</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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