Batterie e dovere di diligenza: slittano al 2027 gli obblighi per gli operatori economici

Entrato in vigore dal 31 luglio 2025 il Regolamento (UE) 2025/1561, che differisce al 2027 l’applicazione degli obblighi di due diligence sulle batterie. Posticipata anche la pubblicazione delle linee guida europee.

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli. 

 L’UE concede più tempo a imprese e organismi notificati: obblighi rinviati al 2027 per le batterie 

Come anticipato, il Regolamento (UE) 2025/1561, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea e in vigore dal 31 luglio 2025, introduce una modifica significativa al quadro normativo sulla due diligence per le batterie.

Nello specifico posticipando l’entrata in vigore degli obblighi previsti per gli operatori economici.

Il provvedimento, adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 18 luglio 2025, interviene direttamente sul Regolamento (UE) 2023/1542, prorogando i termini originari per dare più tempo al sistema industriale e amministrativo europeo di adeguarsi.

Il dovere di diligenza introdotto con il Regolamento 2023/1542 impone agli operatori economici obblighi specifici legati alla catena di fornitura delle batterie, in particolare per quanto riguarda cobalto, grafite naturale, litio e nichel.

L’obiettivo è assicurare che l’approvvigionamento, la trasformazione e la commercializzazione di tali materiali avvengano nel rispetto dei diritti umani, dell’ambiente e degli standard etici internazionali.

Tuttavia, con il nuovo Regolamento 2025/1561, la data di applicazione effettiva di tali obblighi viene spostata al 18 agosto 2027, concedendo un periodo transitorio di due anni in più rispetto alla previsione originaria.

Il rinvio è motivato dalla necessità di:

Il ruolo della Commissione europea: linee guida entro luglio 2026

Un altro punto fondamentale del nuovo regolamento riguarda l’elaborazione delle linee guida europee.

Secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2023/1542, la Commissione è chiamata a redigere orientamenti tecnici per facilitare l’applicazione dei requisiti di due diligence.

Con la modifica introdotta dal Regolamento 2025/1561, anche questo termine viene prorogato: la pubblicazione degli orientamenti è ora prevista entro il 26 luglio 2026.

Si tratta di un passaggio decisivo, poiché tali documenti dovranno:

L’impianto normativo del Regolamento 2023/1542 si inserisce in una strategia europea più ampia di transizione ecologica e sostenibilità industriale.

L’attenzione al settore delle batterie è centrale nel Green Deal europeo, considerando la crescente importanza dell’elettrificazione dei trasporti e delle fonti energetiche rinnovabili.

Per questo motivo, il regolamento sulla due diligence rappresenta uno strumento cruciale per:

Obblighi previsti per gli operatori economici

A partire dal 2027, gli operatori che immettono batterie sul mercato saranno tenuti a:

Le imprese dovranno inoltre conservare una documentazione accessibile alle autorità di vigilanza, per dimostrare la conformità agli obblighi normativi.

Il posticipo al 2027 è stato accolto positivamente da molte realtà industriali, che avevano manifestato preoccupazione per i tempi tecnici di adeguamento.

Alcune associazioni di categoria avevano segnalato difficoltà nell’implementare rapidamente sistemi informativi e procedure di verifica interna, soprattutto per le PMI coinvolte nella filiera europea delle batterie.

Allo stesso tempo, le ONG e i gruppi ambientalisti chiedono che il rinvio non diventi una scusa per indebolire l’ambizione del provvedimento. Il rispetto della scadenza del 2027 sarà quindi fondamentale per garantire credibilità e coerenza alla strategia UE.

In altre parole, il Regolamento (UE) 2025/1561 rappresenta un atto di bilanciamento tra le esigenze di sostenibilità e quelle operative delle imprese.

Spostando al 2027 l’applicazione della due diligence per le batterie, l’Unione europea conferma la volontà di procedere con rigore, ma senza sacrificare l’effettiva capacità di attuazione.

I prossimi due anni saranno dunque decisivi per costruire una filiera responsabile, tracciabile e conforme agli standard europei.

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