Imballaggi per pallet: l’UE introduce un’esenzione ai nuovi obblighi di riutilizzo

La Commissione europea introduce un’esenzione ai nuovi obblighi di riutilizzo degli imballaggi per pallet previsti dal regolamento sugli imballaggi.

La misura riguarda film estensibili e reggette, valutati troppo onerosi da convertire integralmente a sistemi riutilizzabili. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.

Un’esenzione mirata per gli imballaggi utilizzati sui pallet

La politica europea sui rifiuti di imballaggio continua a evolversi con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali e promuovere modelli produttivi più circolari.

In questo contesto si inserisce una nuova decisione delegata della Commissione europea che interviene sul regolamento (UE) 2025/40 relativo agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.

Il provvedimento introduce un’importante eccezione per alcune tipologie di imballaggi utilizzati nella logistica: i film estensibili e le reggette impiegati per stabilizzare e proteggere i prodotti posizionati sui pallet durante il trasporto.

Questi materiali, ampiamente diffusi nelle catene di approvvigionamento industriali e commerciali, non saranno soggetti agli obblighi di riutilizzo totale previsti dalla normativa europea.

La decisione nasce dalla necessità di bilanciare gli obiettivi ambientali con le reali condizioni operative del mercato, evitando di imporre vincoli tecnicamente complessi o economicamente sproporzionati per le imprese.

Il regolamento (UE) 2025/40 rappresenta uno dei pilastri della strategia europea per la riduzione dei rifiuti e la promozione dell’economia circolare.

Tra le misure principali vi è l’introduzione di obiettivi di riutilizzo per diversi formati di imballaggio utilizzati nella logistica e nella distribuzione delle merci.

A partire dal 1° gennaio 2030, gli operatori economici che utilizzano imballaggi per il trasporto dovranno assicurare che almeno il 40% di tali imballaggi sia costituito da soluzioni riutilizzabili inserite in sistemi di riuso organizzati.

La norma riguarda numerose tipologie di contenitori e supporti utilizzati nella movimentazione dei prodotti: pallet, casse pieghevoli in plastica, cassette, vassoi, contenitori intermedi per il trasporto di liquidi, secchi, fusti e taniche.

L’obiettivo è ridurre l’uso di imballaggi monouso e incentivare sistemi logistici basati sul recupero e sulla reimmissione degli imballaggi nel ciclo produttivo.

Il caso specifico di film estensibili e reggette

In pratica, le aziende dovranno organizzare circuiti in cui i contenitori possano essere restituiti, puliti e riutilizzati più volte.

La normativa stabilisce inoltre un requisito ancora più stringente per alcuni tipi di trasporto.

Ovvero che quando le merci vengono movimentate tra stabilimenti della stessa azienda, tra imprese collegate oppure tra operatori situati nello stesso Stato membro, gli imballaggi interessati dovrebbero essere sempre riutilizzabili.

Nel sistema logistico europeo, i pallet rappresentano uno degli strumenti principali per il trasporto e lo stoccaggio delle merci.

Per garantire stabilità durante la movimentazione e prevenire danni ai prodotti, le unità di carico vengono normalmente avvolte con film plastici estensibili oppure fissate tramite reggette.

Questi materiali svolgono una funzione essenziale: mantengono compatti i colli, proteggono le merci durante il trasporto e riducono il rischio di cadute o spostamenti lungo la catena logistica.

Tuttavia, proprio la loro natura tecnica rende complessa la loro integrazione in sistemi di riutilizzo.

A differenza di contenitori rigidi come casse o pallet, film plastici e reggette vengono applicati direttamente sulle merci e spesso devono essere rimossi e sostituiti al momento della consegna. Questo rende difficile recuperarli e riutilizzarli in modo efficiente.

Sebbene esistano già sul mercato alcune soluzioni riutilizzabili per questo tipo di imballaggi, la loro diffusione è ancora limitata e l’adattamento delle linee produttive richiederebbe interventi tecnici rilevanti.

Inoltre, uno degli elementi centrali considerati dalla Commissione europea riguarda l’impatto economico delle nuove regole sulle imprese.

Secondo le stime disponibili, circa 600.000 aziende che operano come fornitori di servizi logistici nell’Unione europea potrebbero essere coinvolte dall’applicazione degli obblighi di riutilizzo previsti dal regolamento sugli imballaggi.

Per queste imprese, l’adeguamento ai requisiti normativi potrebbe comportare costi complessivi stimati in oltre 600 milioni di euro. Le spese deriverebbero principalmente dalla necessità di modificare le linee di confezionamento e di movimentazione delle merci.

Il rischio di impatti sulle catene di approvvigionamento


In molti casi sarebbe necessario installare nuove macchine automatiche per la gestione di sistemi di imballaggio riutilizzabili, aggiornare le infrastrutture informatiche e formare il personale addetto alla logistica.

Alcune aziende potrebbero addirittura trovarsi costrette a gestire due linee di imballaggio parallele: una per i sistemi riutilizzabili e una per quelli tradizionali.

Questi interventi comporterebbero investimenti rilevanti, con possibili ripercussioni sui costi operativi e sulla competitività delle imprese.

Oltre ai costi diretti per le imprese, la Commissione ha valutato anche le possibili conseguenze sull’organizzazione delle catene di approvvigionamento.

La conversione completa a sistemi riutilizzabili per film estensibili e reggette richiederebbe infatti tecnologie automatizzate ancora poco diffuse sul mercato. Questo potrebbe rallentare l’adozione delle nuove soluzioni e generare difficoltà operative nei sistemi logistici.

In settori caratterizzati da elevati volumi di movimentazione delle merci, come la grande distribuzione, la manifattura o il commercio elettronico, eventuali inefficienze potrebbero tradursi in ritardi nelle consegne o in aumenti dei costi di gestione.

Per questo motivo, le istituzioni europee hanno ritenuto opportuno introdurre una deroga mirata, evitando di imporre un obbligo generalizzato che potrebbe risultare sproporzionato rispetto ai benefici ambientali attesi.

Alla luce di queste considerazioni, la Commissione europea ha adottato una decisione delegata che integra il regolamento sugli imballaggi introducendo un’esenzione specifica.

In base alla nuova disposizione, gli operatori economici che utilizzano film estensibili o reggette per stabilizzare e proteggere le merci sui pallet durante il trasporto non saranno soggetti all’obbligo di riutilizzo totale previsto per altri imballaggi logistici.

L’esenzione riguarda in particolare i requisiti che imponevano il riutilizzo al 100% di tali imballaggi nei trasporti interni alla stessa azienda, tra imprese collegate o tra operatori situati nello stesso Stato membro.

Ricordiamo che la decisione entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

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