Auto Euro 7, arriva il nuovo regolamento UE: cambiano emissioni, sicurezza e sistemi di guida assistita

L’Unione Europea aggiorna le regole per l’omologazione dei veicoli e apre ufficialmente la strada alla piena applicazione degli standard Euro 7, delle nuove tecnologie di assistenza alla guida e dei sistemi di parcheggio automatizzato.

Con il Regolamento delegato (UE) 2026/1188, la Commissione europea modifica il quadro normativo che disciplina l’omologazione dei veicoli, introducendo una serie di adeguamenti destinati ad accompagnare l’evoluzione tecnologica del settore automobilistico.

L’intervento non introduce nuovi limiti alle emissioni, già definiti dalla normativa Euro 7 approvata nel 2024, ma aggiorna il sistema delle omologazioni affinché possa recepire le nuove tecnologie e le nuove procedure di controllo richieste dall’industria automobilistica moderna.

Tra le novità più rilevanti compare l’inserimento dei sistemi di assistenza al controllo del conducente tra le tecnologie riconosciute ai fini dell’omologazione europea.

Si tratta di strumenti sempre più diffusi nei veicoli moderni, progettati per supportare il guidatore nelle operazioni di guida e aumentare il livello di sicurezza sulle strade.

Contestualmente vengono introdotte anche le disposizioni relative ai sistemi di parcheggio automatizzato con servizio di ritiro e riconsegna del veicolo.

Vale a dire una tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava futuristica ma che sta iniziando a trovare applicazione concreta in diversi contesti urbani.

Un altro punto centrale riguarda l’integrazione delle prescrizioni previste dal quadro normativo Euro 7, che interesseranno emissioni allo scarico, emissioni evaporative, monitoraggio ambientale del veicolo, diagnostica di bordo e controllo delle strategie anti-manomissione.

Il regolamento aggiorna infatti l’elenco degli atti normativi necessari per ottenere l’omologazione, includendo i più recenti regolamenti europei dedicati ai nuovi standard ambientali.

Più controlli sulle emissioni e nuove scadenze per i costruttori

Le modifiche non si limitano agli aspetti ambientali.

Il regolamento introduce infatti aggiornamenti relativi alla sicurezza elettrica dei veicoli con motopropulsore elettrico. Inoltre, concede ai costruttori di veicoli prodotti in piccole serie e di veicoli speciali tempi aggiuntivi per adeguarsi ad alcuni requisiti tecnici più complessi.


Particolare attenzione viene dedicata anche ai sistemi di avviso avanzato della distrazione del conducente, strumenti progettati per rilevare segnali di disattenzione durante la guida.

Per alcune categorie di veicoli speciali e per i produttori di piccole serie vengono previsti termini più lunghi per l’adeguamento. In particolare con il divieto di immatricolazione dei veicoli non conformi che scatterà dal 7 luglio 2028.

Tra gli aspetti più innovativi compare inoltre il riferimento al passaporto ambientale del veicolo, al monitoraggio di bordo delle prestazioni ambientali e ai sistemi capaci di raccogliere dati sul consumo di carburante e di energia elettrica.

L’obiettivo è aumentare la trasparenza e migliorare il controllo delle prestazioni reali dei veicoli durante il loro ciclo di vita.

Dal punto di vista politico e industriale, il regolamento rappresenta un tassello importante nel percorso di transizione del settore automobilistico europeo. Tuttavia non mancano le criticità.

L’aumento delle prescrizioni tecniche e degli obblighi documentali potrebbe comportare costi aggiuntivi per costruttori e allestitori specializzati, soprattutto per le realtà più piccole.

Allo stesso tempo Bruxelles ritiene che l’aggiornamento delle regole sia indispensabile per garantire sicurezza, innovazione tecnologica e una riduzione progressiva dell’impatto ambientale del trasporto su strada.

Con l’entrata in vigore del provvedimento, prevista venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il settore automobilistico dovrà quindi confrontarsi con un quadro normativo sempre più orientato verso digitalizzazione, sicurezza avanzata e controllo delle emissioni.

FAQ

Che cos’è il Regolamento UE 2026/1188?

È il provvedimento con cui la Commissione europea aggiorna le regole di omologazione dei veicoli per includere le nuove prescrizioni relative a Euro 7, assistenza alla guida, parcheggio automatizzato e sicurezza elettrica.

Il regolamento introduce nuovi limiti alle emissioni?

No. I limiti Euro 7 erano già stati definiti dal regolamento europeo del 2024. Il nuovo testo aggiorna invece le procedure e i requisiti necessari per l’omologazione dei veicoli.

Cosa cambia per i veicoli elettrici?

Vengono aggiornate le disposizioni relative alla sicurezza elettrica del motopropulsore e vengono introdotti riferimenti a requisiti tecnici più avanzati per l’omologazione.

Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni?

Il regolamento entra in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, avvenuta il 2 giugno 2026.

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