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	<title>&#8658; 2024 Archivi - Wastezero.it</title>
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	<description>Consulente ambientale Formazione - Informazione</description>
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	<title>&#8658; 2024 Archivi - Wastezero.it</title>
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		<title>Nuove regole UE sui pellet di plastica: misure obbligatorie per fermare la dispersione di microplastiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 09:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GESTIONE RIFIUTI]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[OTT - DIC]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come cambia la gestione lungo la filiera: piani di rischio, formazione e registri obbligatori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/nuove-regole-ue-pellet-plastica-misure-obbligatorie/">Nuove regole UE sui pellet di plastica: misure obbligatorie per fermare la dispersione di microplastiche</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><br></em>L’Unione europea (UE) introduce un<strong> nuovo regolamento</strong> per prevenire la dispersione dei <strong>pellet di plastica,</strong> fissando obblighi stringenti per operatori, trasportatori e impianti. Le misure puntano a ridurre in modo significativo l’inquinamento da microplastiche in tutta la filiera.<br><br>Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Trasporto terrestre e marittimo: le disposizioni UE che entreranno in vigore nel 2027 per i pallet di plastica</h4>



<p><br><strong><br></strong>La lotta alle microplastiche compie un nuovo passo avanti.<br><br>Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 26 novembre 2025 è stato pubblicato il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202502365" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Regolamento (UE) 2025/2365</strong></a> un provvedimento destinato a incidere profondamente su tutti gli operatori che manipolano oppure trasportano pellet di plastica.<br><br>Si tratta di una norma attesa da tempo, pensata per ridurre in modo drastico una delle principali fonti di inquinamento invisibile ma ormai diffuso in ogni ambiente naturale: la dispersione accidentale delle plastiche in forma granulare.</p>



<p>Il legislatore europeo ha scelto un approccio chiaro: <strong>intervenire su ogni fase della catena</strong> di approvvigionamento, dalla produzione al trasporto,<a href="https://www.wastezero.it/trasporto-merci-pericolose-nomina-consulente-adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> dall’imballaggio </a>allo stoccaggio, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a una dispersione pari a zero.<br><br>Non una semplice raccomandazione, dunque, ma un<a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> impianto normativo</a> vincolante che impone nuovi adempimenti a imprese, vettori e operatori portuali.</p>



<p>Il nuovo quadro regolatorio non riguarda soltanto i grandi industriali, ma si estende a tutte le realtà che movimentano pellet di plastica in quantità significative. In particolare, il provvedimento <strong>si applica a diversi soggetti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-10c167da7e1187b5de0f6b2427f3b7a6" style="color:#1b3f16">imprese che nell’anno precedente hanno gestito almeno cinque tonnellate di pellet all’interno dell’Unione;<br></li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-1065721cb02ebb2e278ac5758d409bd9" style="color:#1b3f16">gestori di impianti specializzati nella pulizia di container o serbatoi che contengono questi materiali;<br></li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-ab7b546ab36617fc813c2d169b0a3933" style="color:#1b3f16">vettori, sia europei sia di Paesi terzi, che effettuano trasporti di pellet all’interno dei confini dell’UE;<br></li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-b26451e483180976562521d0af5a2714" style="color:#1b3f16">spedizionieri e responsabili di navi che caricano o scaricano container con pellet nei porti degli Stati membri.<br></li>
</ul>



<p>È un perimetro molto esteso, che punta a evitare che la responsabilità ricada su pochi attori, abbracciando invece l’intera filiera.<br><br>Le microplastiche, d’altronde, si disperdono proprio durante le fasi di movimentazione e trasferimento: non servono incidenti gravi, basta un tubo di carico difettoso o un imballaggio non conforme per liberare nell’ambiente milioni di piccoli granuli.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il cuore della norma: piani di gestione dei rischi</h4>



<p>Uno degli obblighi più rilevanti riguarda la predisposizione di un <strong>piano di gestione dei rischi. </strong>Ogni operatore che rientra nel campo di applicazione dovrà elaborare un documento dettagliato per ciascun impianto, seguendo i criteri riportati nell’allegato I del regolamento.<br><br>Non si tratta di un semplice adempimento formale: il piano deve descrivere con precisione le possibili criticità, le misure per prevenire dispersioni, le procedure interne di controllo e le dotazioni tecniche utilizzate.</p>



<p>Il documento dovrà essere inviato all’autorità competente dello Stato membro in cui si trova l’impianto, insieme a un’autodichiarazione di conformità redatta secondo il modello dell’allegato II.<br><br>Questa comunicazione ufficiale diventa la base su cui le amministrazioni nazionali potranno effettuare verifiche e controlli.</p>



<p>La logica è chiara: solo conoscendo nel dettaglio i punti deboli della propria attività è possibile mettere in campo strategie realmente efficaci per evitare fuoriuscite.</p>



<p>Il regolamento punta anche a rafforzare la <strong>professionalizzazione degli operatori. </strong>Chi gestisce o trasporta pellet dovrà assicurare che tutto il personale coinvolto sia adeguatamente formato.<br><br>Non basta una formazione generica: ogni addetto deve conoscere i rischi, le procedure di prevenzione, l’utilizzo delle attrezzature specifiche e le modalità operative richieste per rispettare la normativa.</p>



<p>Accanto alla formazione, nasce anche un obbligo di <a href="https://www.wastezero.it/rentri-novita-funzionalita-tracciabilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tracciabilità</strong></a><strong> interna:</strong> le imprese dovranno tenere un registro che riporti la quantità totale di pellet manipolati e una stima delle dispersioni annuali.<br><br>Un dato che permetterà, negli anni, di monitorare l’efficacia delle misure adottate e di intervenire in caso di anomalie.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Focus sul trasporto marittimo: nuove regole per container e imballaggi</h4>



<p>Una parte significativa del testo è dedicata al trasporto marittimo, una delle fasi più delicate dato l’impatto che anche una minima fuoriuscita può avere sugli ecosistemi marini.<br><br>Il regolamento introduce norme specifiche sugli <a href="https://www.wastezero.it/contributi-ambientali-2026-aggiornamenti-bioplastiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imballaggi </a>utilizzati a bordo, sui requisiti informativi che devono accompagnare la merce e sulle procedure di gestione del carico.</p>



<p>L’obiettivo è <strong>ridurre i rischi durante il tragitto,</strong> ma anche nelle fasi di carico e scarico nei porti europei. Una dispersione in mare è infatti quasi impossibile da recuperare e ha conseguenze immediate sulla fauna marina.</p>



<p>Il provvedimento prevede anche un sistema per la gestione dei reclami da parte di cittadini, imprese o associazioni che intendano segnalare violazioni o problematiche legate alla manipolazione dei pellet.<br><br>Questa parte della normativa apre la porta a una maggiore <strong>trasparenza e responsabilizzazione</strong> degli operatori.<br><br>Inoltre, viene garantito l’accesso alla giustizia per chi ritiene che un’autorità competente non abbia agito correttamente nel monitoraggio o nell’applicazione della norma.</p>



<p>Ad ogni modo, il regolamento diventerà ufficialmente operativo il <strong>16 dicembre 2025. </strong>Tuttavia, la fase applicativa vera e propria inizierà due anni dopo: la maggior parte degli obblighi entrerà infatti in vigore dal 17 dicembre 2027.<br><br>Questa finestra temporale è pensata per dare agli operatori il tempo necessario per adeguarsi, riorganizzare i processi e implementare attrezzature e procedure conformi.</p>
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		<title>Contributo annuo del RENTRI 2025: termine fissato al 30 aprile per chi si è iscritto nel 2024</title>
		<link>https://www.wastezero.it/contributo-annuo-rentri-2025-termine-fissato-30-aprile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Pannone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 09:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RENTRI]]></category>
		<category><![CDATA[APR - GIU]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importi differenziati per categoria e dimensione aziendale, da pagare tramite la piattaforma PagoPA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/contributo-annuo-rentri-2025-termine-fissato-30-aprile/">Contributo annuo del RENTRI 2025: termine fissato al 30 aprile per chi si è iscritto nel 2024</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ministero dell’Ambiente ha ricordato che entro il 30 aprile 2025 va versato il contributo annuo RENTRI per l’annualità in corso da parte di imprese e soggetti registrati nel 2024. Vediamo in questo articolo modalità e importi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Scatta l’obbligo di versamento del contributo annuo 2025 al RENTRI per gli operatori già registrati: tutte le indicazioni operative</h4>



<p><a href="https://www.rentri.gov.it/news/contributo-annuo-2025-soggetti-iscritti-nell-anno-2024" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Con una comunicazione ufficiale datata 10 aprile 2025,</a> pubblicata sul portale del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fornito un promemoria importante. </p>



<p>Ovvero che tutte le imprese e i soggetti delegati che hanno completato l’iscrizione al RENTRI durante l’anno 2024 sono tenuti a versare il contributo annuo per il 2025 <strong>entro e non oltre il 30 aprile.</strong></p>



<p>Questa scadenza riguarda esclusivamente coloro che, nel corso del 2024, hanno portato a termine la procedura di registrazione al sistema con il relativo pagamento iniziale e l’invio della documentazione necessaria.&nbsp;</p>



<p>Il mancato rispetto del termine potrebbe comportare <strong>conseguenze amministrative</strong> e l’impossibilità di operare correttamente all’interno del sistema di tracciabilità previsto dalla normativa vigente.</p>



<p>Per eseguire il versamento del contributo annuale è necessario accedere all’area riservata del portale RENTRI, utilizzando la funzione “Pratiche/Contributo annuale”.&nbsp;</p>



<p>Questa sezione consente agli utenti registrati di gestire agevolmente gli <a href="https://www.wastezero.it/obbligo-registro-digitale-rentri-tempistiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adempimenti </a>richiesti e di tenere traccia delle operazioni svolte.</p>



<p>Il pagamento deve essere effettuato attraverso la piattaforma<strong> PagoPA,</strong> il canale ufficiale per i versamenti verso la Pubblica Amministrazione. Si tratta dello stesso sistema già utilizzato durante la fase di iscrizione, in modo da garantire <strong>coerenza e tracciabilità</strong> delle operazioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quanto si paga: importi in base alla categoria</h4>



<p>Il contributo dovuto varia a seconda della tipologia di soggetto e del numero di dipendenti dell’ente o dell’azienda, come specificato <strong>all’articolo 14 del Decreto Ministeriale 4 aprile 2023, n. 59.&nbsp;</strong></p>



<p>Gli importi, da calcolare per ciascuna unità locale, sono così suddivisi:</p>



<p><strong>60 euro per ogni sede operativa per:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-804020bd27db87afb7c4ecf9349c5266" style="color:#1b3f16">Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con oltre 50 dipendenti;</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-ec6b1d84362e60e06e55cd9944f2bdc8" style="color:#1b3f16">Trasportatori, indipendentemente dalla dimensione del personale;</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-2cad30c86fe35ef28f184f7ff33b8430" style="color:#1b3f16">Aziende che effettuano operazioni di trattamento rifiuti, a prescindere dal numero di dipendenti;</li>



<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-355c9f77f553b2480d62a07553efe6c7" style="color:#1b3f16">Intermediari, consorzi e altri soggetti previsti dall’art. 18 del D.M. 59/2023.</li>
</ul>



<p><strong>30 euro per ogni unità locale per:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-77c59fa37cc4a085d2b02f2209444662" style="color:#1b3f16">Enti e imprese che producono rifiuti e impiegano da 11 a 50 dipendenti.</li>
</ul>



<p><strong>10 euro per ogni sede per:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-text-color has-link-color wp-elements-7a0c0114bf99d3e2e2d70a03cfb1dee4" style="color:#1b3f16">Piccoli produttori di rifiuti che non rientrano nelle categorie sopra elencate.</li>
</ul>



<p>Questa articolazione del contributo tiene conto della diversa capacità organizzativa e del <a href="https://www.wastezero.it/geolocalizzazione-rifiuti-pericolosi-rentri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">peso ambientale </a>delle varie realtà imprenditoriali, secondo un principio di proporzionalità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché è importante rispettare la scadenza</h4>



<p>Il versamento puntuale del contributo annuale rappresenta un <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obbligo normativo</a> per tutti gli iscritti al RENTRI e garantisce la continuità dell’abilitazione all’utilizzo del sistema. </p>



<p>Il Registro, infatti, è uno strumento chiave per il <strong>monitoraggio e la trasparenza</strong> nella gestione dei rifiuti a livello nazionale, e la sua corretta alimentazione dipende dalla partecipazione attiva e regolare degli operatori.</p>



<p>Inoltre, il rispetto delle tempistiche consente alle imprese di evitare sanzioni o irregolarità che potrebbero compromettere le attività autorizzate.&nbsp;</p>



<p>Per questo motivo, è consigliabile programmare il pagamento con anticipo, verificando per tempo la disponibilità della funzione all’interno dell’area riservata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/contributo-annuo-rentri-2025-termine-fissato-30-aprile/">Contributo annuo del RENTRI 2025: termine fissato al 30 aprile per chi si è iscritto nel 2024</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>RENTRI apre le iscrizioni: tre nuovi decreti delineano il futuro della gestione dei rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 14:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RENTRI]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[OTT - DIC]]></category>
		<category><![CDATA[⇒ 2024]]></category>
		<category><![CDATA[avvio]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 dicembre, nuove disposizioni per la geolocalizzazione, la gestione dei registri e l’accreditamento degli enti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rentri-iscrizioni-nuovi-decreti-delineano-futuro-rifiuti/">RENTRI apre le iscrizioni: tre nuovi decreti delineano il futuro della gestione dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con tre nuovi decreti, il <strong>RENTRI</strong> avvia le iscrizioni e introduce importanti novità per la gestione dei rifiuti. Dal tracciamento dei trasporti alla digitalizzazione dei registri, si punta a semplificazione e trasparenza.</p>



<p>Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Chiarite le procedure per FIR, registri e accessi: il portale RENTRI al centro della digitalizzazione con le iscrizioni</h4>



<p>Dal 15 dicembre 2024, il RENTRI (<a href="https://www.rentri.gov.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti)</a> apre ufficialmente le iscrizioni, segnando una<strong> tappa fondamentale </strong>nella digitalizzazione della gestione dei rifiuti in Italia. </p>



<p>A supportare questo processo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato tre nuovi decreti direttoriali che delineano criteri, procedure e strumenti per l’implementazione del sistema.</p>



<p>Nello specifico con l’obiettivo di migliorare la<a href="https://www.wastezero.it/rentri-guida-esportazione-registrazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> trasparenza e l’efficienza</a> operativa. Il primo decreto,<strong> n. 253 del 12 dicembre 2024</strong>, introduce le specifiche tecniche per l’adozione dei sistemi di geolocalizzazione, in linea con l’articolo 16 del D.M. 59/2023. </p>



<p>Questi sistemi permetteranno di monitorare in tempo reale i percorsi effettuati dai veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti. Garantendo dunque un controllo accurato dalla partenza alla destinazione finale.</p>



<p>Le informazioni geolocalizzate, che includono data e itinerario del trasporto, rappresentano un tassello chiave per rafforzare la tracciabilità, prevenendo possibili irregolarità nella gestione dei rifiuti.&nbsp;</p>



<p>Il decreto specifica inoltre che i sistemi di geolocalizzazione devono assicurare una precisione sufficiente per rilevare la posizione del veicolo, rendendo queste informazioni disponibili secondo le<strong> tempistiche stabilite.</strong></p>



<p>Il decreto n. 254, sempre datato 12 dicembre 2024, è focalizzato <strong>sull’operatività degli utenti. </strong>In particolare, approva una serie di manuali pratici che guidano le diverse categorie di soggetti coinvolti nel sistema RENTRI.&nbsp;</p>



<p>Tra i documenti approvati figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-background" style="background-color:#2a9d52"><strong>Manuale per la gestione dei registri di carico e scarico: </strong>un supporto fondamentale per la registrazione e il monitoraggio dei flussi di rifiuti;</li>



<li class="has-background" style="background-color:#2a9d52"><strong>Manuale per l’emissione dei FIR cartacei: </strong>per chi utilizza ancora questa modalità, con indicazioni per una gestione corretta e conforme;</li>



<li class="has-background" style="background-color:#2a9d52"><strong>Manuali per l’iscrizione e l’accesso al RENTRI:</strong> dedicati a operatori, delegati e produttori non soggetti ad obbligo di iscrizione.</li>
</ul>



<p>Questi strumenti hanno l’obiettivo di rendere più semplice e intuitiva la transizione al nuovo sistema, promuovendo una maggiore uniformità operativa tra gli attori coinvolti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Accreditamento degli enti: accesso alle informazioni garantito</h4>



<p>Infine, il decreto n. 255 del 12 dicembre 2024 disciplina la procedura di accreditamento per enti, amministrazioni e organi di controllo, come previsto dall’articolo 19 del D.M. 59/2023. Il processo avverrà esclusivamente in <strong>modalità digitale</strong> tramite il portale ufficiale del RENTRI.</p>



<p>La procedura prevede che una persona fisica utilizzi il proprio dispositivo di identità digitale per richiedere l’accreditamento dell’ente o dell’area organizzativa di riferimento.&nbsp;</p>



<p>Una volta completata questa fase, il responsabile sarà abilitato ad accedere alle informazioni e a gestire i permessi per altri utenti interni. Questo approccio non solo garantisce sicurezza e tracciabilità, ma rafforza anche <a href="https://www.wastezero.it/rentri-procedure-digitali-registrazione-scarico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il controllo istituzionale</a> sulla gestione dei rifiuti.</p>



<p>In altre parole, il RENTRI si pone come uno strumento cruciale per modernizzare la gestione dei rifiuti, promuovendo <strong>sostenibilità, trasparenza</strong> e rispetto delle normative.&nbsp;</p>



<p>Con l’implementazione delle nuove disposizioni, il sistema non solo migliorerà il monitoraggio dei flussi di rifiuti, ma offrirà anche agli operatori e alle istituzioni una piattaforma affidabile e innovativa.</p>



<p>Le iscrizioni appena avviate rappresentano solo l’inizio di un processo che punta a trasformare radicalmente il modo in cui i rifiuti vengono tracciati e gestiti in Italia, garantendo maggiore sicurezza ambientale e un controllo più rigoroso sulle operazioni.</p>



<p>Per restare sempre aggiornati sulle prossime novità del sistema RENTRI, <strong>WasteZero</strong> offre un<a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>corso di formazione</strong></a> e affiancamento per un anno. Il corso è pensato a trecentosessanta gradi: formazione teorica sulle normative, requisiti tecnici e procedure operative. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1170" height="694" src="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg" alt="" class="wp-image-7927" style="width:790px;height:auto" srcset="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg 1170w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-768x456.jpg 768w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-440x260.jpg 440w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-220x130.jpg 220w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></a></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rentri-iscrizioni-nuovi-decreti-delineano-futuro-rifiuti/">RENTRI apre le iscrizioni: tre nuovi decreti delineano il futuro della gestione dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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		<title>RENTRI: guida all’esportazione delle registrazioni e conservazione dei dati digitali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RENTRI]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strumenti digitali per la gestione e l’archiviazione dei registri aziendali dei rifiuti pericolosi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rentri-guida-esportazione-registrazioni/">RENTRI: guida all’esportazione delle registrazioni e conservazione dei dati digitali</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La gestione digitale dei registri sul RENTRI semplifica le attività di <strong>esportazione e conservazione delle registrazioni. </strong>Vediamo in questo articolo come esportare dati in formato XLS e generare file per una conservazione normativa efficiente e sicura.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Esportazione delle registrazioni in formato XLS sul RENTRI e conservazione dei dati in conformità normativa</h4>



<p>La <a href="https://www.rentri.gov.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">digitalizzazione</a> sul RENTRI dei processi aziendali per lo smaltimento dei rifiuti offre strumenti indispensabili per la gestione dei registri, permettendo di <strong>esportare e conservare </strong>i dati in modo conforme alle normative vigenti. </p>



<p>Operazioni come l’esportazione in formato XLS e la generazione di file per la conservazione digitale rappresentano passi fondamentali per garantire<strong> trasparenza e tracciabilità.&nbsp;</strong></p>



<p>L’esportazione dei dati in formato XLS è una funzione essenziale per l’elaborazione e l’analisi dei registri aziendali.&nbsp;</p>



<p>Per iniziare, occorre accedere alla sezione dedicata cliccando su “Stampe/Esportazioni”. A questo punto, è necessario inserire i parametri richiesti: <strong>la data di inizio e la data di fine </strong>del periodo che si desidera esportare.&nbsp;</p>



<p>Questi parametri garantiscono che i dati esportati siano rilevanti e rispondano alle specifiche <a href="https://www.wastezero.it/rentri-gestione-scarico-produttore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esigenze di consultazione.</a></p>



<p>Una volta impostati i parametri, bisogna cliccare su “Esporta in XLS”. Il sistema genererà un file compatibile con i principali software di fogli di calcolo, consentendo un’analisi approfondita delle registrazioni.&nbsp;</p>



<p>Questo strumento è particolarmente utile per monitorare le attività, identificare tendenze e preparare report personalizzati.</p>



<p>La conservazione digitale dei dati è un altro<strong> passaggio obbligatorio</strong>, in quanto garantisce che le informazioni siano archiviate in modo sicuro e accessibile nel tempo.&nbsp;</p>



<p>Per iniziare, occorre accedere alla funzione di conservazione cliccando su “Export per conservazione”. Questo comando genera un flusso di dati appositamente strutturato per essere messo in conservazione a norma.</p>



<p>Se invece si ha bisogno di avviare un nuovo processo di conservazione, bisogna selezionare l’opzione “Nuovo export”.&nbsp;</p>



<p>In questo modo, il sistema genererà un file <strong>conforme alle normative</strong> di conservazione, assicurando che tutti i dati siano correttamente organizzati e pronti per l’archiviazione. Una volta completata questa operazione, confermare la generazione del file cliccando su “Sì”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Download e consultazione del file generato</h4>



<p>Dopo aver generato il file per la conservazione, è possibile procedere con il download. Occorre dunque accedere alla sezione dedicata e cliccare su “Download del file generato”.&nbsp;</p>



<p>Il file scaricato rappresenta una <strong>copia conforme</strong> che può essere utilizzata per la consultazione o ulteriori verifiche.</p>



<p>La consultazione del file è un aspetto importante per assicurarsi che tutti i dati siano stati <a href="https://www.wastezero.it/registrazione-rifiuti-rentri-annotare-scarico-registro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasferiti correttamente. </a>Esaminare il file prima di procedere alla conservazione definitiva permette di rilevare eventuali errori o omissioni. </p>



<p>Questo controllo finale garantisce la <strong>massima affidabilità </strong>del processo di archiviazione.</p>



<p>Ricordiamo che il RENTRI per la gestione e la conservazione dei registri comporta numerosi vantaggi. Oltre a semplificare le operazioni, il sistema riduce il rischio di errori e ottimizza l’accessibilità delle informazioni.&nbsp;</p>



<p>La possibilità di esportare dati in formato XLS facilita l’elaborazione di report dettagliati, mentre la conservazione digitale a norma offre la sicurezza di rispettare gli <strong>obblighi legislativi.</strong></p>



<p>In altre parole, la tracciabilità e l’organizzazione dei dati non solo garantiscono la conformità normativa, ma offrono anche strumenti strategici per l’analisi e la pianificazione.<br>Per restare sempre aggiornati sulle prossime novità del sistema RENTRI, <strong>WasteZero</strong> offre un<a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>corso di formazione</strong></a> e affiancamento per un anno. Il corso è pensato a trecentosessanta gradi: formazione teorica sulle normative, requisiti tecnici e procedure operative.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1170" height="694" src="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg" alt="" class="wp-image-7927" style="width:806px;height:auto" srcset="https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-1170x694.jpg 1170w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-768x456.jpg 768w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-440x260.jpg 440w, https://www.wastezero.it/wp-content/uploads/2024/11/Trafiletto-RENTRI-220x130.jpg 220w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></a></figure>
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