Un recente interpello ambientale ha chiarito l’applicazione delle norme su VAS e varianti urbanistiche per impianti rifiuti. Centrale il richiamo al Consiglio di Stato: l’esclusione riguarda solo nuove localizzazioni, non ampliamenti o modifiche esistenti.

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli. 

Interpello ambientale chiarisce i limiti dell’esclusione dalla VAS per impianti rifiuti: i dettagli



Come anticipato, arrivano chiarimenti rilevanti sul rapporto tra autorizzazioni degli impianti di gestione rifiuti e varianti urbanistiche, con particolare riferimento all’obbligo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Il punto viene affrontato in un riscontro a interpello ambientale che richiama esplicitamente l’orientamento del Consiglio di Stato, offrendo un’indicazione interpretativa precisa per le amministrazioni.

Il quesito riguardava l’applicazione dell’articolo 6, comma 12, del d.lgs. 152/2006, norma che disciplina i casi di esclusione dalla VAS per alcune varianti ai piani e programmi.

In particolare, si chiedeva se tale esclusione potesse operare anche per le cosiddette “varianti automatiche” derivanti da provvedimenti autorizzatori relativi a impianti di smaltimento e recupero rifiuti, in relazione al procedimento previsto dall’articolo 208 dello stesso decreto.

La risposta si fonda sul parere n. 984/2025 del Consiglio di Stato, che delimita in modo netto il campo di applicazione della norma.

Secondo i giudici amministrativi, l’esclusione dalla VAS prevista dall’articolo 6, comma 12, riguarda esclusivamente la localizzazione di nuove opere. Si tratta quindi di un ambito circoscritto, che non può essere esteso ad altre fattispecie.

Di conseguenza, non tutte le varianti urbanistiche collegate ad autorizzazioni ambientali possono beneficiare di questa esclusione.

In particolare, il Consiglio di Stato chiarisce che l’articolo 208 del d.lgs. 152/2006, che disciplina l’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti, non può essere utilizzato per bypassare la VAS in situazioni diverse dalla realizzazione ex novo di un impianto.


La deroga si applica solo alle nuove localizzazioni, non agli impianti già esistenti

Il chiarimento assume particolare rilievo nel caso di interventi su impianti già esistenti.

Il parere evidenzia infatti che, in presenza di operazioni di ampliamento o rinnovamento, come nel caso di una discarica già attiva,non si è di fronte a una semplice localizzazione di una nuova opera.

In queste situazioni, la variante urbanistica eventualmente necessaria deve essere sottoposta a VAS, se prevista dalla normativa vigente.

Questo passaggio è centrale perché esclude interpretazioni estensive della deroga. Non è sufficiente che un provvedimento autorizzatorio produca effetti urbanistici per rientrare automaticamente nei casi di esclusione dalla VAS.

Occorre invece verificare la natura concreta dell’intervento: solo la localizzazione di nuove opere può beneficiare dell’esenzione.

Il riscontro all’interpello, pur non introducendo nuove norme, consolida un orientamento interpretativo destinato ad avere impatti operativi significativi.

Le amministrazioni dovranno infatti prestare maggiore attenzione nel valutare i procedimenti autorizzatori, evitando di escludere la VAS in modo automatico nei casi di modifica o ampliamento di impianti esistenti.

Ultime news

Rifiuti Albo Gestori Ambientali

Rifiuti di batterie, nuovi codici EER dal 14 ottobre 2026: cosa cambia per le imprese

La classificazione dei rifiuti di batterie entra in una nuova fase. Con la Circolare n....

Evidenza Economia Circolare

Plastica riciclata, l’Italia porta la crisi in Europa: nuove regole sulle importazioni e incentivi alle imprese

La crisi della plastica riciclata entra ufficialmente nell’agenda europea. In occasione del Consiglio Ambiente dell’Unione...

Evidenza Rentri

Veicoli fuori uso, FIR digitale o cartaceo? Il MASE chiarisce le regole per gli autodemolitori

La digitalizzazione dei formulari rifiuti solleva nuovi interrogativi nel settore dell’autodemolizione. Un chiarimento del MASE...

Fiscalità Ambientale

Assunzioni ISPRA e ARPA, nuove regole per il personale entro il 2027: cosa prevede la legge

Novità per il personale di ISPRA, ARPA e Agenzie provinciali per la protezione dell’ambiente. La...

Rifiuti

Imballaggi compostabili, le nuove regole diventano legge: cosa cambia dal 7 ottobre

Le nuove disposizioni sugli imballaggi compostabili diventano definitive. Con la legge 5 ottobre 2026, n....

Economia Circolare

Rinnovabili, l’UE approva tre nuovi progetti transfrontalieri: eolico, geotermia e fotovoltaico al centro

Tre nuovi progetti entrano nella strategia europea per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili oltre...

Rifiuti

Rifiuti radioattivi, cambiano i documenti per le spedizioni: nuove regole UE sulla tracciabilità

Nuove regole europee per la documentazione che accompagna le spedizioni di rifiuti radioattivi e combustibile...

RENTRI Evidenza

MUD, dal 2027 cambia tutto con il RENTRI: arriva il modello precompilato

Il MUD non sarà semplicemente eliminato dal 2027. Con il RENTRI cambierà invece il modo...

Economia Circolare

Circular Economy Act, l’UE prepara la svolta sull’economia circolare: materie prime seconde e riuso al centro

L’Unione europea prepara un nuovo passo nella transizione verso un’economia realmente circolare. Il 23 settembre...