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	<title>classificazione Archivi - Wastezero.it</title>
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	<description>Consulente ambientale Formazione - Informazione</description>
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	<title>classificazione Archivi - Wastezero.it</title>
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		<title>Chiarimenti in merito agli spurghisti nel portale RENTRI: produttori o trasportatori di rifiuti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 08:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RENTRI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iscrizione, classificazione, implicazioni pratiche e regolatorie</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/rentri-chiarimenti-come-classificare-spurghisti/">Chiarimenti in merito agli spurghisti nel portale RENTRI: produttori o trasportatori di rifiuti?</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Chiarimenti: la regolamentazione degli spurghisti nel <a href="https://www.rentri.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo portale</a> <strong>RENTRI</strong> solleva questioni cruciali sulla loro classificazione come produttori o trasportatori di rifiuti, influenzando requisiti di registrazione e adempimenti normativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispondiamo in questo articolo ad alcune domande.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">RENTRI chiarimenti: come classificare gli spurghisti?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, la regolamentazione riguardante gli spurghisti italiani ha suscitato dibattiti significativi riguardo alla loro corretta classificazione all&#8217;interno del contesto normativo sui rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono i <a href="https://www.wastezero.it/service/sistema-rentri-registro-elettronico-nazionale-per-la-tracciabilita-dei-rifiuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>nuovi criteri </strong></a><strong>di iscrizione</strong> del portale RENTRI? Quali le implicazioni delle recenti disposizioni normative e le sfide operative che gli operatori devono affrontare? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spurghisti, pur essendo coinvolti nella gestione dei rifiuti, si trovano in una posizione ambigua rispetto alla loro definizione formale come <strong>produttori o trasportatori.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le disposizioni attuali, coloro che svolgono la pulizia delle reti fognarie possono essere considerati entrambi, a seconda delle circostanze specifiche e della struttura aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa attuale richiede che gli spurghisti si iscrivano al Registro Nazionale Trasportatori di Rifiuti (RENTRI) se effettuano trasporti di rifiuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la questione più dibattuta riguarda se debbano anche registrarsi come produttori di rifiuti, soprattutto considerando il loro ruolo nella generazione di rifiuti durante le operazioni di pulizia.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Scadenze, FIR e altro ancora&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dal<strong> 15 dicembre 2024</strong>, è previsto che gli spurghisti si iscrivano al RENTRI, dichiarando entrambe le attività di trasporto e produzione di rifiuti entro il 13 febbraio 2025.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa disposizione riflette un tentativo di chiarire la posizione normativa degli spurghisti e standardizzare le pratiche di gestione dei rifiuti nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la situazione si complica per gli spurghisti più piccoli, quelli con meno di 10 dipendenti, che potrebbero non avere le strutture necessarie per il <a href="https://www.wastezero.it/implicazioni-normative-condizioni-deposito-temporeaneo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>deposito temporaneo</strong> </a>dei rifiuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per loro, è essenziale comprendere se devono attivare un registro come produttori o se possono evitare questa formalità limitandosi alla registrazione come trasportatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fino all&#8217;implementazione completa delle nuove disposizioni normative, gli spurghisti possono continuare a utilizzare il modello unico per le attività di pulizia manutentiva, come previsto dall&#8217;art. <strong>230 del D.lgs. 152/2006.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò fino a quando non entrerà in vigore il nuovo modello di FIR (Foglio di Identificazione dei Rifiuti) per i trasporti da deposito temporaneo ad impianto di destinazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Regole chiare per una corretta gestione ambientale&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, la classificazione degli spurghisti come produttori o trasportatori di rifiuti continua a sollevare domande significative, influenzando <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/">l&#8217;adempimento normativo </a>e le pratiche operative nel settore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È essenziale per le autorità competenti e per gli operatori stessi chiarire questi punti per garantire una <strong>gestione efficace e conforme</strong> dei rifiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, mentre il quadro normativo evolve per includere gli spurghisti nella categoria dei trasportatori di rifiuti, la definizione precisa del loro ruolo come produttori rimane cruciale per l&#8217;adeguata applicazione delle normative ambientali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiarezza in questo ambito non solo semplifica le procedure di registrazione, ma promuove anche una gestione sostenibile dei rifiuti in tutta Italia.</p>
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		<title>Classificazione delle caratteristiche di pericolosità HP dei rifiuti: cosa sono e quali sono le correlazioni in ambito ADR?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 09:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'impatto del Regolamento UE 1357/2014 sulla sicurezza ambientale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/classificazione-caratteristiche-pericolosita-hp-rifiuti/">Classificazione delle caratteristiche di pericolosità HP dei rifiuti: cosa sono e quali sono le correlazioni in ambito ADR?</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° giugno 2015, il regolamento <strong>UE 1357/2014</strong> ha introdotto nuove norme per identificare le <strong>caratteristiche di pericolosità dei rifiuti</strong>, rinominando le sigle da H a HP per una gestione più sicura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo in questo articolo cosa sono e quali sono le loro correlazioni nell’ambito della normativa ADR.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Riconoscere e gestire le caratteristiche di pericolosità dei rifiuti: le sigle HP&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, a partire dal 1° giugno 2015, è entrato in vigore il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32014R1357" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamento UE n. 1357/2014</a> del 18 dicembre 2014, che ha aggiornato le norme relative alla <strong>classificazione dei rifiuti pericolosi.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali novità introdotte è stata la sostituzione della sigla &#8220;H&#8221;, usata fino ad allora per identificare le caratteristiche di pericolo, con la nuova sigla<strong> &#8220;HP&#8221;.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa modifica mira a uniformare e rendere più chiara la classificazione dei<a href="https://www.wastezero.it/rifiuti-cambiamenti-decreto-legislativo-116-2020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rifiuti pericolosi,</a> facilitandone la gestione e garantendo una <strong>maggiore sicurezza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I rifiuti pericolosi devono dunque essere <a href="https://www.wastezero.it/service/corretta-separazione-e-marcatura-dei-rifiuti-pericolosi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">classificati </a>con una sigla HP seguita da un numero, che va da HP1 a HP15. Queste sigle indicano<strong> specifiche proprietà di pericolo</strong> che il rifiuto possiede e che devono essere attentamente valutate per gestirli correttamente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, HP1 indica un rifiuto <strong>&#8220;Esplosivo&#8221;</strong>, che può sviluppare gas con una velocità e una pressione tali da causare danni significativi nell&#8217;area circostante.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">HP2 si riferisce a un rifiuto &#8220;Comburente&#8221;, che può provocare o facilitare la combustione di altre sostanze attraverso l&#8217;apporto di ossigeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre sigle, come HP3 &#8220;Infiammabile&#8221;, HP4 &#8220;Irritante&#8221;, e HP5 &#8220;Tossicità specifica per organi bersaglio&#8221;, coprono una gamma di pericoli che vanno dall&#8217;infiammabilità alla tossicità e all&#8217;irritazione cutanea o oculare.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, un rifiuto classificato come HP3 può essere liquido, solido, o gassoso, e avere caratteristiche infiammabili variabili a seconda del punto di infiammabilità o della reattività con l&#8217;aria o l&#8217;acqua.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Altre classificazioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre caratteristiche di pericolo, HP7 indica i rifiuti &#8220;Cancerogeni&#8221;, HP8 i &#8220;Corrosivi&#8221;, mentre HP9 si riferisce ai rifiuti <strong>&#8220;Infettivi&#8221;</strong>, contenenti microrganismi o tossine che possono causare malattie negli esseri umani o in altri organismi viventi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, HP14 riguarda i rifiuti &#8220;Ecotossici&#8221;, che rappresentano una minaccia per l&#8217;ambiente e HP15 include quei rifiuti che, pur non possedendo immediatamente una delle caratteristiche di pericolo menzionate, possono manifestarle successivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 viene effettuata in base ai criteri stabiliti dal regolamento UE 2017/997, che modifica l&#8217;allegato III della direttiva 2008/98/CE.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aggiornamento normativo è cruciale per garantire che i rifiuti pericolosi siano identificati e trattati nel rispetto delle<strong> norme ambientali e di sicurezza</strong>. Prevenendo così rischi per la salute pubblica e l&#8217;ecosistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, la classificazione dei rifiuti pericolosi secondo le nuove sigle HP rappresenta un passo avanti nella <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamentazione</a> della gestione dei rifiuti. Promuovendo dunque pratiche più sicure e responsabili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza e l&#8217;applicazione corretta di queste classificazioni sono essenziali per proteggere sia l&#8217;ambiente che la salute umana.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Correlazioni in ambito ADR: come regolarsi?&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come sappiamo, non tutti i rifiuti pericolosi rientrano automaticamente nella normativa ADR, ovvero l’Accordo Europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classificazione di un rifiuto, ai sensi del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n. 152/2006), serve a individuare il <strong>codice EER</strong> (Elenco Europeo dei Rifiuti) e le eventuali caratteristiche di pericolo HP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennato, queste ultime sono necessarie per gestire correttamente l&#8217;intero ciclo di vita del rifiuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa ADR, d’altra parte, ha esteso l’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (<a href="https://www.wastezero.it/service/preparazione_esame_di_consulente_alla_sicurezza_adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulente ADR</a>) ad <strong>ogni impresa</strong> le cui attività comprendono anche la spedizione di merci pericolose su strada.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un rifiuto diventa soggetto alla normativa ADR se, in caso di incidente, può provocare danni immediati alla salute, ai beni, o all’ambiente attraverso un’azione rapida e intensa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, un rifiuto infiammabile (HP3) è <strong>sempre soggetto all&#8217;ADR</strong> poiché presenta un rischio significativo in caso di trasporto, salvo il caso di condizioni particolari come quantità limitate o esenti, come previsto dai capitoli ADR 3.4; 3.4.1 (f).</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altra parte, rifiuti con caratteristiche di pericolo come sensibilizzanti, mutageni o reprotossici (HP13, HP11, HP10) non sono generalmente soggetti all&#8217;ADR.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perché i rischi associati a tali rifiuti derivano da un’esposizione prolungata, una condizione non tipicamente presente durante il trasporto su strada. Tuttavia, è sempre consigliabile accertarsene tramite consulti con figure esperte.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per altre caratteristiche come tossicità (HP6), corrosività (HP8) o ecotossicità (HP14), la necessità di seguire la normativa ADR deve essere valutata<strong> caso per caso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova direttiva facilita dunque il collegamento tra rifiuti pericolosi e la normativa ADR.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare fornendo indicazioni su come ogni caratteristica HP possa essere associata a codici di pericolo H (secondo il Regolamento CLP), a eventuali limitazioni, e all’applicabilità dell’ADR durante il trasporto su strada.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo raccordo normativo assicura una<strong> gestione più sicura e consapevole </strong>dei rifiuti pericolosi durante tutte le fasi, inclusa quella critica del trasporto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.wastezero.it/classificazione-caratteristiche-pericolosita-hp-rifiuti/">Classificazione delle caratteristiche di pericolosità HP dei rifiuti: cosa sono e quali sono le correlazioni in ambito ADR?</a> proviene da <a href="https://www.wastezero.it">Wastezero.it</a>.</p>
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