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	<title>sicurezza &#8211; WasteZero</title>
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	<description>Consulenze e corsi sulla gestione dei rifiuti</description>
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		<title>Gestione delle schede di sicurezza e trasporto ADR: responsabilità e conformità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 09:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[adr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La SDS e il regolamento REACH: obblighi e contenuti per la sicurezza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>schede dati di sicurezza</strong> (SDS) sono essenziali per garantire il trasporto sicuro delle merci pericolose (ADR). Nello specifico, ogni fornitore è responsabile della conformità delle informazioni secondo il Regolamento REACH e le normative ADR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di seguito tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Classificazione e responsabilità nel trasporto ADR di merci pericolose: le schede di sicurezza</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come sappiamo, la sicurezza nel trasporto e nella gestione di sostanze e miscele pericolose richiede una meticolosa attenzione alla normativa vigente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico attraverso la Scheda Dati di Sicurezza (SDS), un documento fondamentale per garantire la <strong>sicurezza lungo la catena di fornitura.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La SDS, elaborata dal fornitore, è redatta in conformità con l’articolo 31 del Regolamento CE 1907/2006 (REACH), con requisiti specifici stabiliti nell’allegato II del regolamento stesso, aggiornato con il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32015R0830" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>Regolamento UE 2015/830.</strong></a><strong> </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo documento mira a fornire tutte le informazioni necessarie per una corretta gestione del prodotto pericoloso, dall’uso industriale al trasporto sicuro, al fine di <strong>minimizzare i rischi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni SDS deve essere redatta secondo criteri precisi, comprendendo <strong>16 sezioni standardizzate</strong> che forniscono dettagli critici sul prodotto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale a dire dalle <a href="https://www.wastezero.it/sostanze-chimiche-aggiornamenti-metodi-prova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proprietà chimiche</a> alle istruzioni di manipolazione, fino alla sezione 14 dedicata alle informazioni sul trasporto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sezione include la classificazione per il trasporto su strada, ferrovia, vie navigabili interne, marittime o aeree, secondo le normative tipo dell&#8217;ONU. La sezione trasporto riveste particolare importanza quando si tratta di sostanze pericolose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare richiede una classificazione accurata secondo le regolamentazioni europee ADR (trasporto su strada), RID (trasporto ferroviario), ADN (vie navigabili interne), il codice <strong>IMDG</strong> per il trasporto marittimo e le istruzioni ICAO per il trasporto aereo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni passaggio della catena di fornitura, che può includere più distributori e utilizzatori finali, deve ricevere la SDS aggiornata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò poiché la responsabilità di garantire la conformità del documento ricade su ciascun fornitore che, a sua volta, deve garantire l’aderenza del documento a quanto stabilito nell’allegato II del Regolamento REACH.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La catena di fornitura e la responsabilità dei fornitori</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La SDS segue un percorso lungo la catena di fornitura, che varia a seconda del tipo di prodotto (sostanza o miscela) e della <strong>complessità della rete distributiva</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di una sostanza pericolosa, la SDS si muove dal fabbricante o importatore attraverso i distributori fino all’utilizzatore a valle finale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le miscele, invece, la catena include tipicamente utilizzatori a valle o formulatori e successivi distributori, con il destinatario finale che usa il prodotto in un ambiente di lavoro o industriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni fornitore, lungo questa catena, ha l’obbligo di <strong>verificare la conformità </strong>della SDS e di mantenerla aggiornata secondo i requisiti normativi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo include la verifica che le informazioni sui rischi e la classificazione dei pericoli, in particolare nella sezione 14, siano in linea con le <a href="https://www.wastezero.it/adr-2025-normative-trasporto-sicuro-merci-pericolose/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normative sul trasporto. </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso si verifica una trasmissione “copia-incolla” dei testi della SDS, un metodo che, se non adeguatamente monitorato, può generare errori nella classificazione, aumentando i rischi di gestione e manipolazione del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sezione 14 della SDS è dedicata alle informazioni sul trasporto, in particolare per quanto riguarda le merci pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, è essenziale che ogni fornitore riporti correttamente la classificazione ADR e le informazioni aggiornate secondo le normative internazionali e comunitarie.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui il fornitore accetti in maniera automatica la classificazione del prodotto indicata dal precedente attore nella catena di fornitura, può incorrere in <strong>seri rischi.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, ogni fornitore, in qualità di “speditore” ai sensi dell’ADR, ha l’obbligo di presentare al trasporto una spedizione conforme e autorizzata secondo il 1.4.1 ADR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ADR stabilisce infatti che lo speditore debba assicurarsi che le merci pericolose siano classificate e autorizzate al trasporto in modo conforme. Non solo, tale responsabilità<strong> non può </strong>essere trasferita automaticamente tramite la semplice trasmissione della SDS. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni fornitore deve quindi verificare l’esattezza delle informazioni. Inoltre, deve assumere la responsabilità della classificazione dei pericoli riportata nella sezione 14, evitando di accettare passivamente classificazioni precedenti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Implicazioni per la conformità e la sicurezza nel trasporto</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità di garantire la conformità delle informazioni per il trasporto si estende dunque a <strong>ogni singolo fornitore.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo include la verifica del contenuto della SDS. In particolare della sezione trasporto, anche se la <a href="https://www.wastezero.it/service/preparazione_esame_di_consulente_alla_sicurezza_adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normativa </a>ADR non menziona espressamente la scheda dati di sicurezza tra i documenti essenziali per il trasporto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La SDS, infatti, è solo uno degli elementi per determinare la classificazione e <strong>non esonera</strong> il fornitore dalla verifica e dalla responsabilità diretta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, la responsabilità di presentare al trasporto una spedizione correttamente classificata, conforme alle disposizioni ADR, resta sempre nelle mani del fornitore che si assume il ruolo di speditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, l’importanza della scheda dati di sicurezza e della sezione trasporto <strong>non può </strong>essere sottovalutata. Ogni passaggio della catena di fornitura rappresenta un rischio potenziale se le informazioni non vengono adeguatamente verificate e classificate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento REACH, con l’ADR e le altre normative di trasporto, costituisce il quadro di riferimento per garantire che ogni fase della gestione delle merci pericolose sia conforme e sicura.&nbsp;<br>Per chi opera lungo la catena, il rispetto delle normative e l’assunzione di responsabilità nella classificazione delle merci rappresentano gli elementi fondamentali per prevenire incidenti e proteggere la <strong>sicurezza</strong> di operatori e dell’ambiente.</p>
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		<title>Ambiente ed energia: le priorità del Governo sulla sicurezza per uno sviluppo pragmatico </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 14:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pianificazione e innovazione: il governo traccia una via per una transizione ecologica intelligente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il ministro <strong>Gilberto Pichetto</strong> ha di recente sottolineato i progressi del Governo nell’ambito dell’ambiente e della sicurezza in merito all’energia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, Pichetto ha evidenziato una visione pragmatica che punta su rinnovabili e innovazione per garantire una transizione sostenibile lontana da ideologie. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Sicurezza per l’energia e transizione sostenibile per l’ambiente: l&#8217;Italia più forte e resiliente rispetto a due anni fa</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In questi ultimi due anni, il governo italiano ha messo al centro delle sue politiche due priorità fondamentali: la <strong>sicurezza energetica e la tutela dell’ambiente.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio, secondo <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/governo-pichetto-ambiente-ed-energia-assi-portanti-sviluppo-lontano-da-ideologie" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">quanto dichiarato</a> dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, riflette una visione di sviluppo pragmatico e lontano dalle ideologie, orientata verso soluzioni <strong>concrete e raggiungibili. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha fatto un bilancio delle attività svolte dall’Esecutivo a due anni dall’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando come l’Italia sia oggi più sicura e resiliente dal punto di vista energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle principali conquiste del governo è stata la maggiore sicurezza negli <strong>approvvigionamenti energetici,</strong> un tema cruciale per l’autonomia e la stabilità del Paese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Oggi l’Italia è più sicura rispetto a due anni fa sugli approvvigionamenti di energia”, ha dichiarato Pichetto, evidenziando come il Paese sia diventato un punto di riferimento per <strong>nuove rotte energetiche</strong>, oltre a puntare in maniera decisa sulle <a href="https://www.wastezero.it/mase-trasformazione-ministero-ambiente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">energie rinnovabili. </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fonti rinnovabili, infatti, non hanno mai conosciuto una crescita così significativa come negli ultimi due anni, segno di un investimento convinto del governo in questo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attenzione verso le energie pulite si riflette anche nell’approccio strategico adottato dal governo, che ha puntato sulla pianificazione per uscire dalle logiche emergenziali che spesso caratterizzano il settore energetico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha sottolineato l’importanza di creare<strong> condizioni favorevoli</strong> sia per chi investe sia per chi amministra, facilitando così lo sviluppo di progetti energetici sostenibili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incentivi per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano uno degli esempi più significativi di questa politica, mettendo i cittadini al centro delle scelte energetiche e promuovendo la produzione e il consumo locale di energia verde.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Pianificazione strategica per una transizione sostenibile</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento chiave delle politiche del governo è stato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima <strong>(PNIEC),</strong> che ha alzato l’ambizione italiana in linea con gli obiettivi climatici europei.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo piano, insieme al nuovo Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, offre una visione chiara delle azioni necessarie per preparare il territorio ai cambiamenti in atto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo anni di attesa, finalmente l’Italia dispone di un quadro strategico per affrontare le sfide del <strong>riscaldamento globale</strong> e per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pichetto ha anche ricordato i risultati raggiunti durante la presidenza italiana del G7, culminati nella cosiddetta &#8220;Carta di Venaria&#8221;, un documento che traccia la via per la cooperazione internazionale in tema di sostenibilità e innovazione energetica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La &#8220;Carta di Venaria&#8221; rappresenta un importante punto di riferimento in vista della <strong>COP29</strong> di Baku, dove l’Italia intende continuare a guidare gli sforzi globali verso una<a href="https://www.wastezero.it/mase-decreto-energy-release-sviluppo-rinnovabili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> transizione energetica </a>giusta e sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dell’innovazione, il governo italiano sta puntando non solo sulle rinnovabili tradizionali ma anche su <strong>tecnologie alternative. </strong>Una delle aree di maggiore interesse è lo sviluppo di un nuovo nucleare pulito e sostenibile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pichetto ha spiegato che il governo sta lavorando a una Piattaforma nazionale e a un gruppo di lavoro dedicato, con l’obiettivo di definire presto un nuovo quadro giuridico per l’utilizzo di questa tecnologia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nucleare di nuova generazione potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo una fonte energetica stabile e a basse emissioni di carbonio.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Difesa delle filiere produttive strategiche</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo non ha mai perso di vista l’importanza di difendere le<strong> filiere produttive strategiche </strong>del Paese, come quella dell’economia circolare, un settore in cui l’Italia è all’avanguardia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci siamo battuti e continueremo a farlo in Europa per una transizione intelligente”, ha dichiarato Pichetto, sottolineando come il governo si impegni a valorizzare queste filiere senza compromettersi con obiettivi irrealistici o poco praticabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il ministro ha ricordato come l’Italia stia lavorando per garantire che le <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normative europee</a> sulla transizione energetica tengano conto delle reali capacità degli Stati membri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è particolarmente importante in aree come l’efficienza degli edifici e le emissioni nei trasporti. Aree in cui il governo italiano si è battuto per ottenere obiettivi che siano davvero raggiungibili, senza mettere a rischio la competitività dell’industria nazionale.</p>
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		<item>
		<title>Nuova direttiva cancerogeni: cambiano le regole per la sicurezza sul lavoro con l’attuazione del nuovo decreto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 09:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva]]></category>
		<category><![CDATA[cancerogeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi limiti di esposizione e obblighi per i datori di lavoro: cosa cambia nel 2024?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;attuazione del <strong>Decreto Legislativo 135/2024</strong> vengono introdotti importanti aggiornamenti nella direttiva sulla protezione dei lavoratori contro agenti cancerogeni e tossici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove regole entreranno in vigore dall’11 ottobre 2024, introducendo nuovi obblighi e limiti di esposizione professionale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il Decreto Legislativo 135/2024 rinnova la tutela dei lavoratori contro rischi cancerogeni e tossici: l’attuazione della nuova direttiva&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;entrata in vigore del <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/09/26/24G00153/SG#:~:text=DECRETO%20LEGISLATIVO%204%20settembre%202024,%20n.%20135%20Attuazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Decreto Legislativo 135/2024</a>, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 26 settembre, segna un <strong>cambiamento significativo</strong> nella regolamentazione della sicurezza sul lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare per la tutela dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo provvedimento recepisce la Direttiva (UE) 2022/431 e introduce nuove misure mirate a rafforzare la protezione dei lavoratori, aggiornando il <strong>Testo Unico sulla Sicurezza</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche apportate toccano diversi ambiti, dall&#8217;introduzione di nuovi limiti di esposizione professionale a obblighi aggiuntivi per i datori di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Direttiva Cancerogeni, originariamente introdotta nel 2004, ha sempre avuto l’obiettivo di <strong>proteggere i lavoratori </strong>dai rischi legati all’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il progresso scientifico e la crescente consapevolezza dei rischi legati alle <a href="https://www.wastezero.it/sostanze-chimiche-aggiornamenti-metodi-prova/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostanze tossiche </a>per la riproduzione hanno portato all&#8217;esigenza di rivedere le norme in vigore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Direttiva (UE) 2022/431 rappresenta un aggiornamento importante, allineandosi con il <strong>Piano europeo</strong> di lotta contro il cancro del 2021. Il quale ha riconosciuto le sostanze tossiche per la riproduzione come un rischio significativo per la salute dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste sostanze possono avere effetti dannosi sulla fertilità, sullo sviluppo della progenie e sulla funzione sessuale sia negli uomini che nelle donne.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questi rischi, la nuova direttiva<strong> estende il campo di applicazione</strong> della normativa vigente, introducendo nuovi obblighi per la protezione dei lavoratori esposti a tali agenti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">I cambiamenti introdotti dal D.Lgs. 135/2024</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il D.Lgs. 135/2024 modifica ben <strong>22 articoli </strong>del Testo Unico sulla Sicurezza, apportando modifiche strutturali e inserendo nuove definizioni e riferimenti normativi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità più rilevanti vi è l’inserimento di un nuovo <strong>Allegato XLIII-BIS</strong>, dedicato al piombo e ai suoi composti ionici. Inoltre, vi è la revisione degli Allegati XXXVIII e XLIII, che aggiornano i valori di esposizione professionale per diverse sostanze pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi chiave del provvedimento è l&#8217;introduzione dei valori limite di <a href="https://www.wastezero.it/shein-vestiti-tossici-livelli-allarmanti-sostanze-nocive/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esposizione </a>per le sostanze tossiche per la riproduzione, che si aggiungono agli agenti cancerogeni e mutageni già regolamentati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi valori di soglia sono fondamentali per la valutazione del rischio e rappresentano un passo in avanti verso una maggiore tutela della salute dei lavoratori. In particolare in quei settori in cui l&#8217;esposizione a tali agenti è più comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto cruciale riguarda l&#8217;aggiornamento del sistema di <strong>sorveglianza sanitaria.</strong> La nuova normativa prevede che i lavoratori esposti a sostanze tossiche per la riproduzione siano sottoposti a un monitoraggio sanitario più rigoroso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;inclusione del monitoraggio biologico per valutare l&#8217;effettivo livello di esposizione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, viene ampliato <strong>l&#8217;obbligo di notifica</strong> dei casi di malattie legate all&#8217;esposizione a sostanze pericolose, includendo non solo i casi di cancro, ma anche quelli di effetti nocivi sulla fertilità e sulla salute riproduttiva.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Nuovi obblighi per i datori di lavoro</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, il D.Lgs. 135/2024 introduce importanti obblighi per i datori di lavoro. In particolare per quanto riguarda la <strong>formazione e l’informazione</strong> dei lavoratori sui rischi specifici legati all’esposizione a sostanze cancerogene e tossiche per la riproduzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I datori di lavoro devono garantire che i dipendenti siano adeguatamente formati non solo sui rischi legati a queste sostanze, ma anche sulle <strong>misure di prevenzione e protezione </strong>da adottare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore obbligo per i <a href="https://www.wastezero.it/classificazione-hp14-correlazioni-adr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">datori di lavoro</a> è quello di ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori a queste sostanze attraverso misure di sostituzione, laddove possibile, o adottando sistemi di protezione individuale e collettiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, per quanto riguarda il piombo e i suoi composti ionici, il nuovo Allegato XLIII-BIS prevede specifiche misure di protezione. Le quali dovranno essere implementate dai datori di lavoro entro il termine fissato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di superamento dei nuovi limiti di esposizione, il datore di lavoro dovrà adottare <strong>misure immediate</strong> per riportare i livelli di esposizione entro i parametri stabiliti dalla normativa e garantire la sicurezza dei lavoratori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la sorveglianza sanitaria dovrà essere estesa a tutti i lavoratori esposti in modo analogo, anche nei casi in cui un singolo lavoratore superi il limite biologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto del D.Lgs. 135/2024 si farà sentire in numerosi settori produttivi, in particolare in quelli in cui l&#8217;uso di sostanze pericolose è frequente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Settori come l&#8217;industria chimica, farmaceutica, metallurgica e manifatturiera dovranno adattarsi rapidamente alle nuove regole, introducendo <strong>misure di controllo più rigorose</strong> e garantendo una maggiore attenzione alla salute dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende dovranno investire in nuove tecnologie per ridurre l’esposizione a sostanze tossiche e cancerogene e dovranno formare il personale in merito ai nuovi obblighi previsti dalla normativa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene questi cambiamenti possano comportare costi iniziali significativi, a lungo termine contribuiranno a creare un ambiente di lavoro più sicuro e a ridurre i rischi di malattie professionali, con conseguenti benefici per i lavoratori e per il sistema sanitario.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/nuova-direttiva-cancerogeni-attuazione-nuovo-decreto/">Nuova direttiva cancerogeni: cambiano le regole per la sicurezza sul lavoro con l’attuazione del nuovo decreto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
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		<title>MASE: nuovo decreto Energy Release &#8211; incentivi per imprese energivore e sviluppo delle rinnovabili</title>
		<link>https://www.wastezero.it/mase-decreto-energy-release-sviluppo-rinnovabili/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mase-decreto-energy-release-sviluppo-rinnovabili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Mingarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prezzi agevolati per le imprese che investono in energia rinnovabile</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it/mase-decreto-energy-release-sviluppo-rinnovabili/">MASE: nuovo decreto Energy Release &#8211; incentivi per imprese energivore e sviluppo delle rinnovabili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wastezero.it">WasteZero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Ministero dell&#8217;Ambiente della Sicurezza Energetica (<strong>MASE</strong>) ha di recente firmato il decreto <strong>Energy Release</strong> che offre energia a prezzi calmierati alle imprese energivore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incentivando in questo modo la creazione di nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili per accelerare la transizione energetica. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il decreto ministeriale Energy Release per supportare la transizione energetica del settore industriale: le novità del MASE&nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Come anticipato, il 23 luglio 2024 segna una data importante per il settore industriale italiano, con la firma del <a href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Archivio_Energia/Archivio_Normativa/dm_268_23.07.2024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">decreto ministeriale </a>Energy Release da parte del <a href="https://www.wastezero.it/mase-trasformazione-ministero-ambiente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica </a>(MASE). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo provvedimento mira a supportare le imprese energivore. Ovvero quelle che consumano grandi quantità di energia, incentivando l&#8217;adozione di <strong>fonti rinnovabili</strong> attraverso la concessione di energia elettrica a prezzi calmierati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto rappresenta un passo fondamentale nella strategia del governo per promuovere la transizione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico offrendo alle imprese la possibilità di accedere a energia a costi ridotti in cambio dell’impegno a sviluppare nuove capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa misura non solo mira a ridurre i costi energetici per le aziende, ma anche a favorire lo <strong>sviluppo sostenibile</strong> e l&#8217;autosufficienza energetica del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Energy Release introduce uno strumento innovativo: la <strong>cessione anticipata</strong> di energia elettrica a prezzi agevolati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che le imprese energivore possono beneficiare di energia a costi inferiori rispetto ai prezzi di mercato. Ciò a condizione che si impegnino a realizzare nuova capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo impegno deve concretizzarsi <strong>entro 40 mesi</strong> dalla sottoscrizione dell&#8217;accordo con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In cambio dell’energia anticipata, le imprese si impegnano a restituire la stessa quantità di energia su un periodo di 20 anni. Mantenendo di conseguenza il prezzo stabilito all&#8217;inizio del contratto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo meccanismo, basato su contratti per differenza a due vie, fornisce <strong>stabilità e sicurezza </strong>sia per le aziende che per il sistema energetico nazionale. Favorendo dunque un investimento continuo nelle energie rinnovabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’energia anticipata può essere utilizzata per supportare lo sviluppo di nuovi impianti o per il rifacimento di strutture esistenti, purché la potenza degli impianti sia di <strong>almeno 200 kW.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo criterio garantisce che gli investimenti siano significativi e in grado di contribuire concretamente all&#8217;incremento della capacità energetica rinnovabile nazionale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La transizione verso fonti energetiche rinnovabili</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto Energy Release è stato accolto positivamente dal settore industriale, in quanto offre un supporto tangibile per affrontare il crescente costo dell&#8217;energia. La quale rappresenta una delle principali voci di spesa per le aziende energivore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Ministro Pichetto </strong>ha sottolineato come questa misura non solo allevierà la pressione sui costi energetici delle imprese, ma rappresenterà anche un importante impulso per la transizione verso fonti energetiche rinnovabili, essenziali per il futuro sostenibile del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In aggiunta all&#8217;accesso a energia a prezzi calmierati, il decreto prevede anche contributi finanziari fino a un massimo di <strong>300 mila euro </strong>per coprire parte dei costi sostenuti dalle imprese nel garantire il valore dell&#8217;energia anticipata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ulteriore sostegno economico è pensato per facilitare le aziende nel processo di transizione. Riducendo i rischi finanziari associati all&#8217;investimento in nuove tecnologie e infrastrutture energetiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto si inserisce in un <a href="https://www.wastezero.it/leggi-normative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quadro normativo</a> più ampio, volto a creare un contesto favorevole per le imprese italiane che decidono di investire in sostenibilità e innovazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Promuovere l&#8217;adozione delle energie rinnovabili non è solo una necessità ambientale, ma anche una <strong>strategia economica</strong> per migliorare la competitività delle imprese italiane a livello internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;attuazione dell&#8217;Energy Release, il governo conferma il suo impegno a supportare il settore industriale nella sfida della transizione energetica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese energivore, che costituiscono una parte cruciale del tessuto produttivo nazionale, avranno ora l&#8217;opportunità di ridurre i costi energetici e contribuire attivamente allo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile e resiliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, il decreto firmato il 23 luglio 2024 rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui l&#8217;energia pulita diventerà la norma per il settore industriale italiano. <br>Attraverso il sostegno economico e l&#8217;incentivazione all&#8217;adozione di fonti rinnovabili, il governo italiano dimostra la volontà di costruire un <strong>contesto industriale più verde e competitivo</strong>. Ovvero in linea con gli obiettivi europei e globali di sostenibilità.</p>
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