Veneto: arrivato il riconoscimento ufficiale per la filiera delle ceneri volanti

Il Veneto riconosce le ceneri volanti come sottoprodotto di filiera a seguito del recente decreto della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica.

In questo modo viene regolamentato l’impiego nei cementifici e nella produzione di conglomerati cementizi secondo stringenti requisiti normativi e ambientali. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli. 

Ceneri volanti: un riconoscimento normativo che apre nuove prospettive per il Veneto 

Come anticipato, con il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 286 del 22 agosto 2025, la Regione Veneto ha approvato il documento di Riconoscimento Sottoprodotto per Filiera in merito alle ceneri volanti

Ovvero un materiale da tempo utilizzato nel comparto edilizio ma ora inquadrato in maniera ufficiale e strutturata.

Le ceneri volanti non sono altro che i residui polverizzati che derivano dal processo di combustione del carbone nelle centrali termoelettriche, raccolti mediante precipitatori elettrostatici o filtri a maniche.

Si tratta dunque di un materiale secondario che, anche essendo scarto di un processo industriale, può trovare un impiego fondamentale in altri settori produttivi, contribuendo così a ridurre il ricorso a materie prime vergini.

In particolare, il decreto specifica che le ceneri volanti possono essere utilizzate in due principali filiere produttive:

Le applicazioni di cui sopra sono regolate da precisi riferimenti tecnici. Ovvero la norma UNI EN 197-1, la quale disciplina l’impiego delle ceneri volanti nella realizzazione di cemento e la norma UNI EN 206-1 che ne regola l’inserimento nei conglomerati cementizi.

Questo riconoscimento rafforza il ruolo delle ceneri volanti come sottoprodotto utile a livello industriale, confermando che il loro riutilizzo avviene nel rispetto di standard di qualità e sicurezza.

Condizioni e trattamenti ammessi

Il documento regionale chiarisce che le ceneri volanti possono subire trattamenti strettamente funzionali agli impieghi autorizzati e riconducibili alla normale pratica industriale.

Nello specifico rientrano in questa categoria il deposito in condizioni controllate, il controllo visivo per individuare e rimuovere eventuali frazioni estranee.

Inoltre, rientra la vagliatura meccanica, purché non finalizzata a modificare la granulometria del materiale e le verifiche e controlli documentali.

Non è quindi consentita alcuna attività di trasformazione volta a modificarne le caratteristiche intrinseche: l’obiettivo è mantenere l’integrità del sottoprodotto e garantire un uso conforme alle destinazioni indicate.

Un altro elemento essenziale previsto dal decreto riguarda la scheda descrittiva, la quale deve accompagnare ogni partita di ceneri volanti. Tale documento, redatto direttamente dal produttore, deve contenere:

Questo strumento garantisce trasparenza lungo tutta la filiera, offrendo agli operatori informazioni precise sul materiale impiegato e assicurando che gli standard di sicurezza vengano rispettati.

Stoccaggio, trasporto e tracciabilità

Sottolineiamo inoltre che la gestione logistica delle ceneri volanti deve rispettare rigorose regole operative.

In particolare, il decreto prevede che esse siano stoccate in silos e trasportate mediante contenitori analoghi, con modalità di movimentazione tali da evitare la dispersione delle polveri.

Nei luoghi di deposito, inoltre, le aree dedicate devono essere chiaramente etichettate con la dicitura “sottoprodotto – ceneri volanti”, così da favorire una corretta identificazione e prevenire rischi di confusione con altri materiali.

Queste disposizioni rafforzano l’approccio di responsabilità ambientale, assicurando che il riutilizzo del sottoprodotto avvenga in condizioni di massima sicurezza per operatori e comunità.

In altre parole, il riconoscimento delle ceneri volanti come sottoprodotto di filiera si inserisce in un percorso più ampio che mira a valorizzare i residui industriali all’interno di logiche di economia circolare.

In questo modo si riduce lo smaltimento in discarica e si favorisce un uso più efficiente delle risorse, contribuendo a diminuire l’impatto ambientale complessivo del settore energetico e di quello edilizio.

Per la Regione Veneto, si tratta di un passo significativo verso la transizione ecologica, coerente con le strategie europee e nazionali in materia di sostenibilità.

La corretta gestione di materiali come le ceneri volanti consente infatti non solo di ridurre sprechi e inquinamento, ma anche di sostenere la competitività delle imprese che adottano pratiche innovative e rispettose delle norme ambientali.

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