L’Unione europea (UE) vuole rafforzare il ruolo dei cittadini nella produzione e condivisione dell’energia.
Nello specifico, con una nuova raccomandazione, la Commissione chiede agli Stati membri di semplificare regole, autorizzazioni e accesso ai finanziamenti per comunità energetiche e autoconsumo. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.
La Commissione europea (UE) punta su autoconsumo, condivisione dell’energia e inclusione sociale contro il caro energia
Come anticipato, la Commissione europea ha adottato una nuova raccomandazione dedicata allo sviluppo delle comunità energetiche e alla diffusione dell’autoconsumo da fonti rinnovabili.
In particolare, con l’obiettivo di accelerare la partecipazione diretta di cittadini, imprese e autorità locali alla transizione energetica.
Il documento punta a creare un quadro normativo più favorevole per chi produce, consuma, condivide o vende energia rinnovabile. Soprattutto attraverso impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e modelli collettivi di condivisione dell’energia.
La raccomandazione richiama esplicitamente il diritto alla condivisione dell’energia previsto dalla normativa europea e invita gli Stati membri a garantire che famiglie, PMI ed enti pubblici possano partecipare ai nuovi modelli energetici senza ostacoli sproporzionati.
Nel testo viene ribadito il ruolo strategico delle comunità energetiche per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, abbassare i costi dell’energia e favorire investimenti locali.
La Commissione collega infatti queste misure agli obiettivi del pianoREPowerEU e alla strategia europea per l’energia solare. La quale già prevedeva la creazione di almeno una comunità energetica basata sulle rinnovabili in ogni comune con più di 10 mila abitanti.
Uno dei temi centrali riguarda la semplificazione amministrativa.
Bruxelles chiede agli Stati membri di ridurre gli ostacoli autorizzativi per piccoli impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, accelerare le connessioni alla rete e introdurre procedure più snelle anche per le batterie plug-in e i pannelli solari da balcone fino a 800 watt.
La raccomandazione insiste inoltre sulla necessità di rendere più rapide e trasparenti le procedure di connessione alla rete elettrica. Imponendo dunque tempi certi per le risposte ai cittadini e prevedendo assistenza specifica per le domande di connessione.
Rendere le comunità energetiche un pilastro stabile della transizione europea
Inoltre, ampio spazio viene dedicato anche alla condivisione dell’energia.
Gli Stati membri dovranno garantire sistemi interoperabili e digitali per la gestione dei dati energetici, facilitare la registrazione degli accordi di condivisione e assicurare che i clienti coinvolti non siano soggetti agli stessi obblighi previsti per i grandi fornitori energetici.
Secondo la Commissione, l’accesso ai dati di consumo in tempo quasi reale e l’uso di strumenti digitali potranno migliorare l’efficienza della rete e aumentare il valore economico dell’autoconsumo condiviso.
Nel documento emerge anche una forte attenzione al tema sociale.
Bruxelles invita infatti gli Stati membri a coinvolgere famiglie vulnerabili, persone in condizioni di povertà energetica, locatari e residenti negli alloggi sociali. Favorendo così modelli di partecipazione con costi iniziali ridotti e strumenti di finanziamento collettivo.
Tra le misure suggerite figurano anche possibili riduzioni IVA per pannelli solari e sistemi di riscaldamento efficienti. Oltre a programmi di sostegno pubblico e accesso facilitato ai fondi europei.
La Commissione chiede infine agli Stati membri di elaborare strategie nazionali dedicate alle comunità energetiche e all’autoconsumo. Nello specifico monitorando i benefici economici, ambientali e sociali di questi modelli energetici.
Accanto alla raccomandazione è stato pubblicato anche un piano d’azione europeo che punta ad aumentare fino a 90 GW la capacità rinnovabile installata dalle comunità energetiche.
Il piano prevede strumenti finanziari dedicati, assistenza tecnica, campagne informative e sostegno a progetti innovativi basati su reti intelligenti, accumuli energetici e algoritmi di intelligenza artificiale per ottimizzare la condivisione dell’energia.
L’obiettivo europeo è trasformare le comunità energetiche in una componente stabile del sistema energetico continentale, favorendo una maggiore partecipazione diretta dei cittadini alla produzione e gestione dell’energia rinnovabile.


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