L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha rilasciato due nuove delibere che aggiornano i criteri per le iscrizioni nelle categorie 4 e 5 e annullano i riferimenti alla categoria 3-bis. Vediamo in questo articolo tutto ciò che cambierà.

Albo Gestori Ambientali: nuovi criteri per le iscrizioni nelle categorie 4 e 5

Il 20 maggio 2025 l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato due nuove deliberazioni che introducono significative novità per le imprese operanti nel settore della gestione dei rifiuti. 

Le modifiche riguardano sia l’adeguamento delle iscrizioni nelle categorie 4 e 5, sia l’eliminazione formale di ogni riferimento alla categoria 3-bis all’interno di precedenti atti ufficiali.

La deliberazione n. 4 del 20 maggio 2025, che sostituisce la precedente n. 5 del 19 dicembre 2024, introduce nuovi criteri operativi per l’applicazione dell’articolo 8, comma 2, del decreto ministeriale 3 giugno 2014, n. 120. 

In particolare, la norma disciplina le modalità attraverso cui le aziende già iscritte nelle categorie 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e 5 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi) possono richiedere l’adeguamento della propria iscrizione.

Per procedere a tale aggiornamento, le imprese dovranno presentare una domanda di variazione utilizzando il nuovo modello allegato alla deliberazione, identificato con la lettera “B”. 

Questo passaggio sarà fondamentale per garantire la conformità alle nuove disposizioni e per mantenere valida l’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Le aziende sono invitate a verificare attentamente i nuovi requisiti stabiliti, soprattutto in termini di documentazione, capacità tecnica e mezzi impiegati. 

Ciò in quanto la mancata adeguata presentazione della variazione potrebbe comportare l’inidoneità dell’iscrizione preesistente.

Cancellazione dei riferimenti alla categoria 3-bis

La seconda novità è contenuta nella deliberazione n. 5 del 20 maggio 2025, che chiarisce un punto importante sul piano normativo: tutti i riferimenti relativi alla categoria 3-bis, previsti in precedenti allegati deliberativi, sono ufficialmente abrogati.

In particolare, il provvedimento annulla i riferimenti alla categoria 3-bis contenuti nell’allegato della deliberazione n. 5 del 3 settembre 2014, nell’allegato della deliberazione n. 7 del 25 novembre 2014 e in quello della deliberazione n. 2 del 22 febbraio 2017.

Questa categoria era stata prevista all’articolo 8, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale 120/2014 e riguardava attività limitate alla rimozione e trasporto di rifiuti raccolti in forma occasionale o saltuaria. 

La sua eliminazione formale, dunque, chiarisce definitivamente che non potrà più essere utilizzata come base per nuove iscrizioni o per il rinnovo di autorizzazioni.

Questi aggiornamenti normativi impongono alle aziende di adottare una strategia di adeguamento tempestiva. Chi opera nel settore della logistica ambientale o nel trasporto di rifiuti dovrà:

Tali cambiamenti rispondono all’esigenza di rendere più coerente e razionale il sistema di iscrizione e controllo degli operatori del settore ambientale. 

Ciò sta avvenendo in un quadro normativo sempre più orientato alla tracciabilità, professionalizzazione e responsabilità delle imprese coinvolte nella gestione dei rifiuti.

Un passo avanti nella regolamentazione del settore

Con la pubblicazione delle delibere n. 4 e n. 5, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali continua nel suo percorso di aggiornamento normativo, offrendo chiarezza interpretativa e strumenti operativi più coerenti con le sfide ambientali attuali.

Per gli operatori del settore, è il momento di aggiornarsi, rivedere le proprie iscrizioni e garantire che tutte le attività siano pienamente conformi alle nuove disposizioni. 

Una gestione corretta e trasparente dell’iscrizione all’Albo rappresenta infatti una condizione indispensabile per operare in modo sicuro, efficace e nel rispetto della normativa vigente.

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