La transizione digitale nella gestione dei rifiuti entra in una fase decisiva.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato l’avvio di un tavolo istituzionale con associazioni e operatori del settore per affrontare le criticità emerse nell’applicazione del Rentri e del nuovo formulario elettronico xFir.
Una decisione che arriva mentre il sistema registra una crescita costante nell’utilizzo, ma mostra ancora limiti normativi e operativi che rischiano di complicare il percorso verso la piena digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti.
L’annuncio è stato dato durante il Green Med Expo & Symposium di Napoli e rappresenta una risposta alle richieste avanzate dalle principali associazioni di categoria coinvolte nell’implementazione del nuovo sistema.
Secondo il Ministero, il confronto con le imprese è già attivo da tempo in modo informale, ma ora verrà portato a un livello istituzionale con incontri dedicati e un percorso strutturato di analisi delle problematiche ancora aperte.
La questione è particolarmente rilevante perché dal 15 settembre terminerà il regime transitorio che consente l’utilizzo sia dei formulari cartacei sia di quelli digitali.
Da quella data, infatti, tutte le imprese già iscritte al Rentri dovranno utilizzare obbligatoriamente il formulario elettronico xFir. Segnando così il passaggio definitivo alla gestione digitale della documentazione di trasporto dei rifiuti.
I dati più recenti mostrano che il percorso è avviato ma non ancora completato.
Al 27 maggio risultavano oltre 1,6 milioni di xFir accettati a destino, mentre 6.690 impianti avevano già chiuso formulari in modalità digitale, a fronte di circa 14 mila soggetti obbligati.
Numeri significativi, ma che rappresentano ancora soltanto circa la metà del potenziale complessivo previsto dal sistema una volta entrato a regime.
Le criticità che imprese e associazioni chiedono di risolvere
Se da un lato la diffusione dell’xFir continua a crescere, dall’altro rimangono numerosi aspetti che secondo operatori e associazioni richiedono interventi correttivi.
Uno dei temi più discussi riguarda la gestione del trasporto intermodale e dei trasporti combinati. Situazioni che nella pratica operativa presentano caratteristiche difficili da gestire attraverso le attuali regole del formulario digitale.
A questo si aggiunge il problema della modifica dei documenti. Nel sistema cartaceo le correzioni seguivano procedure consolidate, mentre nel contesto digitale la questione diventa più complessa.
Le imprese chiedono infatti di chiarire quali informazioni possano essere corrette dopo l’emissione del formulario e in che modo le modifiche debbano essere registrate e rese tracciabili. Garantendo così al tempo stesso trasparenza e certezza giuridica.
Accanto agli aspetti operativi emergono anche criticità di natura normativa. Molti operatori ritengono che alcune disposizioni attualmente in vigore siano state concepite per un sistema cartaceo e risultino oggi poco coerenti con una piattaforma completamente digitale.
Tra gli esempi più citati figurano i termini di due e dieci giorni previsti per le annotazioni nei registri di carico e scarico. Ovvero obblighi che secondo diverse associazioni meriterebbero una revisione alla luce delle nuove funzionalità offerte dal Rentri e dall’xFir.
Questa osservazione apre una riflessione più ampia. La digitalizzazione non consiste soltanto nel trasferire online procedure esistenti, ma richiede spesso una revisione delle regole che governano i processi.
Se le norme restano ancorate a logiche pensate per la carta, il rischio è quello di limitare i benefici che la tecnologia potrebbe offrire in termini di efficienza, controllo e semplificazione.
Settembre sarà il vero banco di prova
Nelle prossime settimane il confronto tra Ministero, associazioni e operatori sarà determinante per capire se le modifiche richieste potranno essere introdotte prima della scadenza di settembre.
Dopo le difficoltà tecniche registrate nei primi giorni di utilizzo del formulario digitale, la piattaforma è stata progressivamente rafforzata.
Tuttavia, secondo gran parte degli operatori, il successo della riforma dipenderà soprattutto dalla capacità di costruire un quadro normativo chiaro, stabile e coerente con le esigenze operative delle imprese.
L’obiettivo condiviso è arrivare al 15 settembre con un sistema pienamente funzionante e con regole in grado di accompagnare la trasformazione digitale senza generare nuove complessità burocratiche.
La sfida del Rentri, infatti, non riguarda soltanto l’introduzione di nuovi strumenti informatici. Piuttosto rappresenta un passaggio fondamentale per modernizzare l’intero sistema nazionale di tracciabilità dei rifiuti.
FAQ
Quando diventerà obbligatorio l’utilizzo dell’xFir?
L’xFir diventerà obbligatorio dal 15 settembre, quando terminerà il periodo transitorio che consente ancora l’utilizzo dei formulari cartacei per i soggetti già iscritti al Rentri.
Quanti formulari digitali sono stati utilizzati finora?
Secondo i dati presentati dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali, oltre 1,6 milioni di formulari elettronici xFir risultavano accettati a destino al 27 maggio.
Quali sono le principali criticità segnalate dalle imprese?
Le problematiche riguardano soprattutto trasporto intermodale, gestione delle modifiche ai formulari digitali, tempi di annotazione dei registri e adeguamento della normativa alle nuove procedure digitali.
Perché il MASE ha deciso di istituire un tavolo di lavoro?
Il Ministero intende confrontarsi con associazioni e operatori per individuare soluzioni normative e operative che facilitino la piena adozione del Rentri e dell’xFir prima della scadenza di settembre.


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