L’Unione Europea aggiorna le norme che regolano il commercio internazionale di animali e piante selvatiche protette. Con il Regolamento (UE) 2026/1383, la Commissione europea ha modificato gli allegati del Regolamento (CE) n. 338/97, recependo le decisioni adottate durante la 20ª Conferenza delle Parti (CoP20) della Convenzione CITES, svoltasi a Samarcanda tra novembre e dicembre 2025, oltre agli ultimi pareri del Gruppo di consulenza scientifica dell’Unione europea.

L’intervento rappresenta uno dei più ampi aggiornamenti degli ultimi anni e riguarda l’intero sistema europeo di tutela delle specie di fauna e flora selvatiche. Le modifiche interessano infatti gli allegati che individuano le specie soggette alle diverse misure di protezione previste dalla normativa comunitaria. Inoltre, disciplinano le condizioni per la loro importazione, esportazione e commercializzazione.

L’obiettivo rimane quello di contrastare il commercio illegale di specie minacciate, garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali e mantenere allineata la legislazione europea alle decisioni adottate nell’ambito della Convenzione CITES, il principale accordo internazionale dedicato alla tutela delle specie a rischio di estinzione.

Nuove specie protette e aggiornamento della classificazione scientifica

Il regolamento introduce numerose modifiche che riguardano sia l’elenco delle specie tutelate sia la loro classificazione.

In alcuni casi vengono aggiunte nuove specie agli allegati, in altri si procede al trasferimento di specie da un livello di tutela a un altro, in funzione dello stato di conservazione e delle decisioni adottate dalla Conferenza delle Parti della Convenzione CITES.

Il provvedimento aggiorna inoltre la nomenclatura scientifica e la classificazione tassonomica di numerosi animali e vegetali, adeguando la normativa europea alle più recenti conoscenze scientifiche. Accanto a queste modifiche vengono introdotte anche precisazioni interpretative e aggiornamenti delle annotazioni applicabili ad alcune specie e ai relativi prodotti derivati. Ovvero elementi fondamentali per uniformare l’applicazione delle regole nei diversi Stati membri.

La Commissione europea sottolinea che il numero delle modifiche è talmente elevato da rendere poco efficace un aggiornamento puntuale dei singoli allegati. Per questo motivo il regolamento sostituisce integralmente gli allegati del Regolamento (CE) n. 338/97 con una nuova versione completa e aggiornata.

Si tratta di una scelta che punta a rendere più chiaro il quadro normativo per autorità doganali, organi di controllo, imprese e operatori del commercio internazionale.

Cosa cambia per imprese e operatori del commercio internazionale

L’aggiornamento interessa direttamente tutti gli operatori che importano, esportano o commercializzano esemplari di specie animali e vegetali soggetti alla disciplina CITES.

Le imprese dovranno verificare se le specie trattate siano state interessate dalle nuove classificazioni e se siano cambiate le condizioni per ottenere autorizzazioni, certificazioni o permessi necessari per il commercio internazionale.

Le modifiche riguardano anche prodotti derivati, manufatti e materiali ottenuti da specie protette. Ambiti nei quali le annotazioni contenute negli allegati assumono un ruolo determinante per stabilire gli obblighi documentali e le eventuali restrizioni commerciali.

Dal punto di vista ambientale, l’aggiornamento conferma il ruolo centrale della Convenzione CITES nella lotta contro il traffico illegale di specie selvatiche, uno dei mercati illeciti più redditizi a livello mondiale. Allo stesso tempo, però, evidenzia quanto sia complessa la gestione di un sistema normativo che deve conciliare tutela della biodiversità, attività economiche lecite e continuo aggiornamento delle conoscenze scientifiche.

La sostituzione integrale degli allegati rappresenta proprio la risposta a questa esigenza: mantenere la normativa europea coerente con l’evoluzione dello stato di conservazione delle specie e con le decisioni assunte a livello internazionale, evitando interpretazioni divergenti tra i diversi Stati membri.

Il Regolamento (UE) 2026/1383 entrerà in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di ulteriori recepimenti nazionali.

FAQ

Cos’è il Regolamento (UE) 2026/1383?

È il provvedimento con cui la Commissione europea aggiorna gli allegati del Regolamento (CE) n. 338/97, recependo le decisioni adottate dalla CoP20 della Convenzione CITES.

Perché sono stati aggiornati gli allegati CITES?

Per recepire le nuove decisioni internazionali sulla tutela delle specie, aggiornare la classificazione scientifica e uniformare la normativa europea alle più recenti valutazioni tecniche.

Cosa cambia per le imprese?

Gli operatori dovranno verificare se le specie o i prodotti commercializzati rientrano nelle nuove classificazioni e adeguarsi agli eventuali nuovi obblighi autorizzativi.

Perché gli allegati sono stati sostituiti integralmente?

La Commissione spiega che le modifiche sono molto numerose e riguardano l’intera struttura degli allegati, rendendo più semplice adottarne una nuova versione completa anziché intervenire su singole disposizioni.

Quando entra in vigore il nuovo regolamento?

Il Regolamento (UE) 2026/1383 entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri.

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