Novità per gli esami dei consulenti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose: il MIT chiarisce quando utilizzare i nuovi quiz ADR-RID 2025 e spinge sulla digitalizzazione dei certificati. Per alcune sessioni del 2026 resta però valida la banca dati precedente.

Cambiano le modalità operative per gli esami dei consulenti alla sicurezza del trasporto di merci pericolose in regime ADR-RID. Con una comunicazione del 2 settembre 2026, la Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito indicazioni sull’entrata in vigore della nuova banca dati di quiz e studi del caso, edizione 2025.

La novità, però, non coinvolge automaticamente tutte le sessioni d’esame del 2026. La distinzione dipende dal momento in cui gli esami sono stati programmati: quelli già in corso oppure già programmati e pubblicizzati prima dell’emanazione della nota ministeriale continueranno infatti a utilizzare la banca dati 2023.

Il documento interviene inoltre sulla dematerializzazione dei certificati di formazione professionale e richiama le Commissioni alla massima attenzione nei confronti di comportamenti non consentiti durante le prove, compreso l’uso improprio dell’intelligenza artificiale.

Nuovi quiz ADR-RID 2025: da quando si applicano agli esami

Il chiarimento nasce dalla nota prot. n. 25563 del 28 agosto 2026 della Divisione 3 della DGMOT, richiamata nella comunicazione della Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest.

La regola stabilita è importante soprattutto per chi ha già programmato l’esame: la nuova banca dati di quiz e studi del caso, edizione 2025, deve essere utilizzata soltanto per le sessioni programmate a partire dalla data di emanazione della nota del 28 agosto 2026.

Di conseguenza, gli esami già in corso oppure già programmati e pubblicizzati sul sito istituzionale della Direzione territoriale per il 2026 rimangono ancorati alla banca dati 2023.

Non si tratta quindi di una sostituzione generalizzata e immediata del materiale d’esame per tutte le prove ancora da svolgere nel corso dell’anno. La data in cui la sessione è stata programmata assume un ruolo determinante per individuare la banca dati applicabile.

Il passaggio all’edizione 2025 si inserisce nell’aggiornamento delle prove dedicate ai consulenti alla sicurezza, figure coinvolte nelle attività connesse al trasporto di merci pericolose secondo i regimi ADR e RID, rispettivamente riferiti al trasporto su strada e ferroviario.

Per i candidati diventa quindi fondamentale verificare preventivamente quale banca dati sia prevista per la propria sessione, soprattutto nella fase transitoria del 2026.

Certificati ADR-RID digitali: il MIT punta sulla dematerializzazione

La comunicazione introduce anche un’importante indicazione sul rilascio del certificato di formazione professionale del consulente alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose.

L’obiettivo dichiarato è rendere più rapido e snello il procedimento. La Direzione invita infatti i Presidenti delle Commissioni, già dalle prossime sedute e una volta che ciò sarà tecnicamente possibile presso ciascuna sede, a procedere alla dematerializzazione della certificazione.

Al termine della correzione delle prove, il certificato potrà essere rilasciato in formato PDF e firmato digitalmente dal Presidente della Commissione. Successivamente, attraverso la segreteria, il documento firmato potrà essere inviato direttamente al recapito elettronico indicato dal richiedente.

La novità permette quindi di ridurre il ricorso alla documentazione cartacea e di velocizzare la consegna dei certificati, ma il testo contiene una precisazione da non trascurare: la nuova procedura è subordinata alla possibilità tecnica di attuarla nelle singole sedi.

Non si può quindi parlare, sulla base della comunicazione, di un passaggio immediato e simultaneo alla certificazione digitale presso tutte le Commissioni.

Esami e intelligenza artificiale: richiamate le Commissioni alla massima vigilanza

Nel documento compare infine un passaggio particolarmente attuale relativo allo svolgimento delle prove.

La Direzione Generale Territoriale trasmette alle Commissioni anche il regolamento sulle modalità di svolgimento dell’esame, che deve essere letto ai candidati prima dell’avvio delle prove. Allo stesso tempo viene richiesto ai componenti delle Commissioni di esercitare “ogni possibile vigilanza” per prevenire comportamenti non consentiti.

Tra gli esempi citati espressamente compare l’uso improprio di tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Il Ministero invita quindi ad applicare il massimo rigore nelle situazioni che possano determinare l’esclusione del candidato dall’esame. Il documento non introduce, almeno nel testo trasmesso, una nuova disciplina specifica dedicata all’AI né stabilisce autonomamente nuove sanzioni: richiama piuttosto le Commissioni a intensificare la vigilanza sul rispetto delle regole durante le prove.

Nel complesso, le indicazioni del MIT segnano quindi un aggiornamento su più fronti. Da una parte entrano progressivamente in uso i quiz e gli studi del caso ADR-RID 2025, dall’altra prende forma la digitalizzazione dei certificati professionali. Parallelamente, l’esplicito riferimento all’intelligenza artificiale mostra come anche le procedure d’esame debbano ormai confrontarsi con strumenti tecnologici sempre più facilmente accessibili.

Per candidati e operatori, il punto essenziale resta però distinguere correttamente la fase transitoria: non tutte le sessioni del 2026 utilizzeranno la nuova banca dati 2025.

FAQ sugli esami ADR-RID 2025

La nuova banca dati di quiz e studi del caso, edizione 2025, deve essere utilizzata per le sessioni d’esame programmate a partire dall’emanazione della nota DGMOT prot. n. 25563 del 28 agosto 2026.
Non necessariamente. Gli esami già in corso oppure già programmati e pubblicizzati per il 2026 prima della nuova disposizione restano sulla banca dati 2023, secondo quanto indicato nella comunicazione della DGT Nord-Ovest.
La Direzione invita le Commissioni, quando tecnicamente possibile presso le singole sedi, a rilasciare il certificato in PDF con firma digitale e a inviarlo elettronicamente al richiedente.
Il documento richiama espressamente l’uso improprio dell’intelligenza artificiale tra i comportamenti non consentiti sui quali le Commissioni devono esercitare particolare vigilanza.
Il documento è indirizzato ai componenti delle Commissioni d’esame per i consulenti alla sicurezza del trasporto di merci pericolose della Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest.
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