Il Consiglio UE ha approvato lo slittamento al 2028 del nuovo regolamento CLP in merito alle sostanze chimiche. Una decisione che offre più tempo alle imprese per adeguarsi, garantendo chiarezza normativa e maggiore competitività al settore europeo.
Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.
Regolamento CLP: approvato il meccanismo “stop the clock” dal Consiglio UE
Come anticipato, il 24 settembre 2025 i rappresentanti degli Stati membri hanno dato il via libera al cosiddetto meccanismo “stop the clock”.
In questo modo, hanno rinviato al 1º gennaio 2028 l’applicazione del regolamento riveduto sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche, noto come CLP.
La scelta viene motivata dalla volontà di offrire alle imprese maggiore certezza del diritto e tempi adeguati per l’adattamento, evitando sovrapposizioni di obblighi e scadenze non uniformi che avrebbero potuto creare confusione e costi aggiuntivi.
Ciò è importante poiché per un settore tanto complesso come quello chimico, che coinvolge migliaia di operatori in tutta Europa, disporre di regole chiare e di scadenze precise significa poter pianificare investimenti e processi produttivi in maniera più razionale.
Ad ogni modo, il meccanismo approvato non si limita al rinvio della data di applicazione del regolamento CLP. La proposta, infatti, interviene su più fronti, nello specifico:
- ridefinisce i termini per la rietichettatura delle sostanze e miscele già immesse sul mercato;
- chiarisce le prescrizioni sulla formattazione delle etichette, così da uniformare la comunicazione dei pericoli;
- introduce regole specifiche per pubblicità e vendite a distanza, con l’obiettivo di garantire un’informazione trasparente anche online;
- disciplina l’etichettatura delle pompe di carburante, ambito finora meno normato ma fondamentale per la sicurezza dei consumatori.
Questi interventi, seppur di natura tecnica, hanno un impatto concreto sulla quotidianità delle imprese. Con il rinvio, gli operatori economici avranno infatti più tempo per adeguarsi e non rischieranno di trovarsi di fronte a obblighi doppi o incoerenti.
Il pacchetto “omnibus VI”: semplificare senza abbassare la guardia
Sottolineiamo inoltre che la misura di cui sopra fa parte del pacchetto “omnibus VI”, adottato dalla Commissione europea nel luglio 2025.
In particolare, quest’ultimo punta a semplificare la normativa in materia di sostanze chimiche pur mantenendo elevati standard di tutela della salute e dell’ambiente.
Nello specifico, tre sono i regolamenti interessati dalle modifiche:
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP originario) e il regolamento (UE) n. 2865/2024, che ne rappresenta la revisione;
- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui cosmetici, che disciplina sicurezza e trasparenza per prodotti di largo consumo;
- Regolamento (UE) 2019/1009 sui fertilizzanti, che stabilisce norme per la messa in commercio di prodotti fondamentali per l’agricoltura.
In ognuno di essi, il filo conduttore è la volontà di armonizzare il quadro normativo europeo, così da renderlo più leggibile e coerente per le imprese, senza compromettere la protezione dei cittadini e dell’ambiente.
In altre parole, il rinvio al 2028 non va interpretato come un allentamento della vigilanza, bensì come un tentativo di bilanciare due esigenze.
Vale a dire da una parte favorire la competitività dell’industria europea e dall’altra garantire elevati livelli di sicurezza.
Ciò poichè per i settori interessati, dall’industria chimica ai cosmetici, fino all’agricoltura, adeguarsi a nuove regole comporta investimenti tecnologici, riorganizzazione delle filiere e formazione del personale.
Ne consegue che farlo in tempi troppo stretti rischierebbe di penalizzare le imprese più piccole, meno strutturate per affrontare costi imprevisti.
Con lo “stop the clock”, invece, si concede uno spazio temporale più ampio, in cui imprese e istituzioni potranno lavorare insieme per definire linee guida chiare e strumenti di supporto, garantendo così una transizione più ordinata e sostenibile.
Cosa aspettarsi nei prossimi anni?
L’entrata in vigore del regolamento CLP riveduto è quindi, come detto, fissata al 2028, ma il percorso che porterà a quella data sarà cruciale.
Nei prossimi anni, infatti, gli Stati membri e la Commissione dovranno elaborare atti di esecuzione, linee guida e strumenti di assistenza tecnica che consentano a imprese e operatori di muoversi in un quadro regolatorio stabile.
Le associazioni di categoria hanno accolto positivamente la decisione, sottolineando come essa offra la possibilità di pianificare meglio le strategie di adattamento.
Tuttavia, non mancano le voci che richiamano l’attenzione sul rischio di rinviare anche l’implementazione di tutele importanti per la salute pubblica e l’ambiente.
La sfida, ancora una volta, sarà quella di coniugare innovazione, sicurezza e competitività, evitando che una maggiore flessibilità si traduca in un abbassamento degli standard.


Ultime news
NEWS Evidenza Rifiuti Albo Gestori Ambientali
Fanghi delle fosse settiche, stop all’iscrizione in categoria 1: l’Albo avvia le cancellazioni d’ufficio
Arriva un nuovo chiarimento destinato ad avere effetti concreti per le imprese che operano nella...
NEWS Evidenza Rifiuti
CITES, l’UE aggiorna l’elenco delle specie protette: nuove regole su commercio, fauna e flora selvatiche
L’Unione Europea aggiorna le norme che regolano il commercio internazionale di animali e piante selvatiche...
NEWS Evidenza Rifiuti Economia Circolare
PPWR, otto Paesi UE chiedono regole più chiare: “Senza indicazioni immediate rischiamo costi miliardari e mercato frammentato”
L’entrata in vigore delle prime disposizioni del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti...
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
RAEE, cambiano le regole sulle sostanze pericolose: il MASE aggiorna le deroghe all’uso del piombo nelle apparecchiature elettriche
L’Italia aggiorna la disciplina sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Pesticidi nelle acque, SNPA aggiorna le regole: ecco come saranno selezionate le sostanze da monitorare
La presenza di pesticidi nelle acque superficiali continua a rappresentare una delle principali sfide per...
NEWS Evidenza Rifiuti Economia Circolare
Emissioni industriali, l’Italia recepisce la IED 2.0: nuove regole per impianti, allevamenti e autorizzazioni ambientali
L’Italia compie un passo importante verso l’attuazione della nuova normativa europea sulle emissioni industriali.
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Acque reflue, il Parlamento UE mette in discussione l’EPR: possibile stop temporaneo agli obblighi per farmaci e cosmetici
Il nuovo sistema europeo pensato per finanziare la rimozione dei microinquinanti dalle acque reflue potrebbe...
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Energia, l’Italia accelera sulle batterie: approvato il piano per nuovi sistemi di accumulo elettrico entro il 2029
Il MASE ha approvato la proposta presentata da Terna relativa al fabbisogno di nuova capacità...
NEWS Evidenza Rifiuti Sentenze
Rifiuti speciali e deposito temporaneo: la Cassazione conferma la condanna se i materiali restano abbandonati per anni
La gestione del deposito temporaneo dei rifiuti speciali continua a rappresentare uno dei temi più...