Tre nuovi progetti entrano nella strategia europea per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili oltre i confini nazionali. La Commissione europea ha riconosciuto ufficialmente lo status CB RES – Cross-Border Renewable Energy alle iniziative WIND, DEPLOY e ZEGA-LINNK, selezionate nell’ambito della quinta call dedicata.

La decisione porta a 15 il numero complessivo dei progetti attualmente dotati dello status CB RES, dopo il ritiro di PONTIS dall’elenco. Non si tratta soltanto di un riconoscimento formale: l’inserimento nella lista rende i nuovi progetti ammissibili al sostegno finanziario del programma CEF Energy per studi e lavori, oltre a garantire maggiore visibilità e certezza agli investitori.

I tre progetti interessano tecnologie molto diverse, dall’eolico al fotovoltaico fino alla geotermia e alle pompe di calore, ma condividono un principio: utilizzare la cooperazione tra Paesi per produrre e distribuire energia rinnovabile in maniera più efficiente.

WIND: 650 MW di eolico tra Ucraina e Romania

Il progetto di maggiori dimensioni tra i tre nuovi ingressi è WIND, iniziativa transfrontaliera che coinvolge Ucraina e Romania.

Il piano prevede lo sviluppo di un grande impianto eolico onshore nei pressi della regione ucraina di Poltavska, con una capacità installata programmata di 650 MW. Secondo le stime riportate da CINEA, l’impianto dovrebbe arrivare a produrre circa 2 TWh di elettricità ogni anno. 

Il progetto mostra anche come il meccanismo CB RES possa andare oltre i confini dell’Unione europea. La normativa che disciplina questo tipo di iniziative punta infatti a favorire la cooperazione sia tra Stati membri sia tra Paesi UE e Paesi terzi per la pianificazione, lo sviluppo e lo sfruttamento economicamente efficiente delle fonti rinnovabili.

Un approccio che assume particolare importanza in un sistema energetico nel quale la disponibilità delle fonti rinnovabili non coincide necessariamente con i confini amministrativi.

Accanto a WIND troviamo DEPLOY, progetto congiunto tra Polonia e Germania che adotta invece una soluzione energetica integrata.

L’iniziativa prevede la realizzazione a Guben, in Polonia, di un impianto composto da un parco eolico e installazioni fotovoltaiche per una capacità complessiva di 180 MW. L’energia elettrica prodotta sarà convertita in calore, che verrà messo a disposizione di utilizzatori industriali oltreconfine e contribuirà anche alla decarbonizzazione del teleriscaldamento di Guben.

DEPLOY è quindi interessante perché non si limita alla produzione elettrica: mette in collegamento generazione rinnovabile, utilizzo industriale dell’energia e sistemi di riscaldamento, sfruttando la cooperazione tra due territori confinanti.

ZEGA-LINNK: geotermia e pompa di calore per ridurre il ricorso al gas

Il terzo progetto, ZEGA-LINNK, coinvolge Austria e Germania e parte da un’infrastruttura già esistente.

L’iniziativa si basa sulla rete di teleriscaldamento condivisa che serve Braunau, in Austria, e Simbach, in Germania, sviluppata a partire dai primi anni Duemila e successivamente ampliata.

Attualmente un pozzo geotermico situato a Simbach garantisce il carico di base, mentre le richieste di picco vengono coperte attraverso caldaie alimentate a gas naturale. Il nuovo progetto punta proprio a ridurre questa dipendenza dalle fonti fossili.

Sono previste una pompa di calore da 5 MW a Simbach e la realizzazione di un nuovo pozzo geotermico da 12-15 MW a Braunau.

La particolarità del sistema è la sua natura realmente transfrontaliera: attraverso la rete condivisa, il calore geotermico in eccesso prodotto in Germania può essere trasferito in Austria, mentre la generazione rinnovabile presente in entrambi i Paesi crea una forma di ridondanza reciproca. Questo dovrebbe ridurre la necessità di grandi impianti di picco e di backup.

I tre progetti mostrano così modelli differenti di cooperazione energetica: WIND punta sulla produzione eolica su larga scala, DEPLOY integra elettricità rinnovabile e produzione di calore, mentre ZEGA-LINNK interviene direttamente sulla decarbonizzazione del teleriscaldamento attraverso la geotermia.

Status CB RES: cosa significa e quali finanziamenti diventano accessibili

Lo status Cross-Border Renewable Energy è previsto nell’ambito del regolamento Connecting Europe Facility e nasce per sostenere iniziative capaci di rafforzare la cooperazione tra diversi Paesi nello sviluppo delle fonti rinnovabili.

I progetti possono inoltre facilitare l’integrazione delle rinnovabili attraverso soluzioni complementari, come sistemi di accumulo o impianti per la produzione di idrogeno, contribuendo alla strategia europea di decarbonizzazione di lungo periodo.

Per accedere allo status, i progetti devono essere costituiti attraverso un meccanismo di cooperazione previsto dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili. 

Il riconoscimento ottenuto da WIND, DEPLOY e ZEGA-LINNK apre ora una possibilità concreta sul fronte economico. I tre progetti diventano ammissibili al sostegno finanziario per studi e lavori nell’ambito del programma CEF Energy. Secondo CINEA, lo status comporta inoltre maggiore visibilità, maggiore certezza per gli investitori e un sostegno più forte da parte degli Stati interessati.

È importante, però, non confondere l’ammissibilità con l’assegnazione automatica di un finanziamento: ottenere lo status CB RES consente di accedere alle opportunità previste dal programma, ma non equivale di per sé alla concessione immediata dei fondi.

Il prossimo passaggio è già in calendario. CINEA ha annunciato che una nuova call per ottenere lo status CB RES dovrebbe aprire tra novembre e dicembre 2026, accompagnata da un info day virtuale dedicato al meccanismo.

La scelta dei tre nuovi progetti conferma soprattutto una tendenza: per l’UE la transizione energetica non passa soltanto dall’aumento della capacità rinnovabile nazionale, ma anche dalla capacità di condividere infrastrutture, produzione e benefici energetici tra territori diversi. Una strategia che può aumentare l’efficienza delle risorse disponibili, ma che richiede allo stesso tempo coordinamento normativo, infrastrutture adeguate e investimenti consistenti.

FAQ sui nuovi progetti CB RES

CB RES significa Cross-Border Renewable Energy e identifica progetti di energia rinnovabile sviluppati attraverso forme di cooperazione transfrontaliera tra Paesi.
I nuovi progetti che hanno ottenuto lo status sono WIND, DEPLOY e ZEGA-LINNK, dedicati rispettivamente a eolico, integrazione di eolico e fotovoltaico con produzione di calore, e geotermia applicata al teleriscaldamento.
WIND prevede una capacità eolica installata di 650 MW e una produzione stimata di circa 2 TWh di elettricità all’anno.
No. Lo status li rende ammissibili al sostegno finanziario per studi e lavori attraverso CEF Energy, ma non deve essere interpretato come assegnazione automatica dei fondi.
Dopo l’approvazione dei tre nuovi progetti e il ritiro di PONTIS, la lista comprende 15 progetti.

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