Nuovo aggiornamento per il formulario digitale dei rifiuti: RENTRI estende da 15 a 30 minuti il tempo disponibile per revocare la propria firma sull’xFIR. Il rollback permette di correggere gli ultimi dati inseriti, ma solo a precise condizioni.
Più tempo per intervenire sugli errori commessi durante la compilazione del FIR digitale. Con l’aggiornamento dei servizi RENTRI rilasciato il 24 settembre 2026, la finestra temporale per utilizzare la funzione di rollback dell’xFIR è stata estesa da 15 a 30 minuti.
La modifica è stata ufficializzata dal portale RENTRI il 25 settembre e riguarda il meccanismo attraverso il quale un operatore può revocare la propria firma elettronica e riportare il formulario digitale allo stato precedente, così da intervenire sugli ultimi dati inseriti.
Non si tratta, però, di una possibilità generalizzata di modificare un formulario già firmato. Il rollback è sottoposto a condizioni precise e non consente né di annullare la firma di un altro soggetto né di intervenire sui dati che un altro operatore ha già sottoscritto.
FIR digitale: come funziona il rollback e cosa cambia con i 30 minuti
La possibilità di correggere gli ultimi dati inseriti nell’xFIR non nasce con l’ultimo aggiornamento. La modalità operativa 9, relativa all’“Emissione e gestione in formato digitale del FIR” e allegata al Decreto direttoriale n. 143/2023, prevede infatti che gli operatori possano cancellare gli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione del formulario.
Per effettuare questa operazione è necessario prima annullare l’ultima firma apposta sul FIR digitale. È qui che interviene la funzione di rollback: l’operatore revoca la propria sottoscrizione, riporta il documento allo stato immediatamente precedente e può quindi modificare gli ultimi dati che aveva inserito.
La novità introdotta a settembre riguarda il tempo disponibile per farlo. La finestra passa da 15 a 30 minuti dall’apposizione della firma, raddoppiando quindi il margine concesso per individuare un errore e intervenire.
La funzione può essere utilizzata, ad esempio, dal produttore o detentore e dal trasportatore prima dell’avvio del trasporto, oppure dal destinatario dopo aver sottoscritto l’xFIR, purché siano ancora rispettate tutte le condizioni previste dal sistema.
Il rollback è disponibile attraverso l’Area Operatori, l’app RENTRI FIR Digitale e le API RENTRI.
L’estensione rappresenta quindi una semplificazione operativa concreta, soprattutto considerando che nel sistema digitale anche un errore materiale può diventare più difficile da gestire una volta che il documento prosegue lungo la filiera.
Attenzione ai limiti: quando la firma dell’xFIR non può più essere annullata
I 30 minuti non devono però essere interpretati come una finestra durante la quale qualsiasi FIR digitale può essere liberamente modificato.
RENTRI chiarisce innanzitutto che ogni operatore può annullare esclusivamente la propria firma. Non è possibile utilizzare il rollback per eliminare una sottoscrizione apposta da un altro soggetto.
C’è poi un limite ancora più importante: gli ultimi dati possono essere modificati soltanto se non sono già stati firmati da un altro operatore. Una volta intervenuta la sottoscrizione successiva nella filiera, il precedente soggetto non può utilizzare il rollback per tornare indietro e modificare quelle informazioni.
A queste condizioni se ne aggiungono altre due. La funzione deve essere utilizzata entro 30 minuti dalla firma e non deve essere già stato effettuato il download dell’xFIR. Nel caso del destinatario, inoltre, non deve essere già stata restituita la copia del FIR.
Il nuovo termine rappresenta dunque un margine di sicurezza maggiore, ma non modifica la logica di fondo del formulario digitale: la possibilità di correggere un dato diminuisce man mano che il documento procede nel suo percorso e viene sottoscritto dagli altri operatori.
Per questo motivo rimane fondamentale verificare con attenzione le informazioni prima di procedere alla firma.
Più tempo per correggere l’xFIR, ma resta il nodo degli errori dopo la firma
L’estensione da 15 a 30 minuti risponde almeno in parte alle difficoltà operative emerse con l’utilizzo quotidiano del formulario digitale.
Come evidenziato anche da Ricicla News, però, la richiesta proveniente da imprese, consulenti e associazioni va oltre l’allungamento della finestra di rollback. Tra le esigenze segnalate dal settore c’è infatti la possibilità di introdurre modalità di rettifica tracciata che permettano di intervenire almeno sugli errori materiali anche quando non è più possibile utilizzare la funzione di revoca della firma.
Si tratta di una questione diversa dall’aggiornamento appena introdotto. RENTRI ha ufficializzato l’estensione del rollback a 30 minuti, ma questo non equivale all’introduzione di un sistema generale di rettifica successiva dell’xFIR.
La distinzione è importante anche dal punto di vista operativo. Un sistema digitale di tracciabilità deve infatti conciliare due esigenze potenzialmente contrapposte: da una parte garantire l’integrità e la tracciabilità delle informazioni sottoscritte, dall’altra consentire agli operatori di gestire errori materiali che possono verificarsi nella normale attività aziendale.
Il raddoppio della finestra temporale concede quindi maggiore respiro agli operatori, senza però modificare radicalmente il sistema. I 30 minuti rappresentano un’opportunità per correggere tempestivamente gli ultimi dati inseriti, non una possibilità di riscrivere un formulario già consolidato dalle successive firme della filiera.
FAQ sul rollback del FIR digitale
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