Il passaggio al FIR digitale entra nella fase decisiva. Date, strumenti e funzionalità sono ormai definite e gli operatori devono organizzarsi per arrivare pronti all’obbligo del 13 febbraio 2026.

Vediamo in questo articolo tutti i dettagli. 

Servizi, app e interoperabilità: come prepararsi al passaggio definitivo del FIR digitale 

Come sappiamo, l’introduzione del formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nel percorso di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti.

Non si tratta solo di un cambiamento tecnologico, ma di una trasformazione operativa che coinvolge produttori, trasportatori, destinatari e tutti i soggetti che, a vario titolo, partecipano alla movimentazione dei rifiuti.

Il riferimento normativo è l’articolo 7, comma 8, del D.M. 3 aprile 2023 n. 59, il quale stabilisce che il FIR deve essere emesso e gestito esclusivamente in modalità digitale a partire dalla data indicata dall’articolo 13, comma 1, lettera c), ossia dal 13 febbraio 2026.

Questa data segna dunque il superamento definitivo del formulario cartaceo, salvo i casi residuali previsti dalla normativa.

Consapevole dell’impatto organizzativo di questo passaggio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha scelto un approccio graduale.

Prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, è stato infatti definito un calendario di rilascio delle funzionalità necessarie, in modo da consentire agli operatori di familiarizzare con gli strumenti e adeguare per tempo i propri processi interni.

La prima data da segnare è il 22 gennaio 2026. In quella giornata saranno rilasciate in ambiente di produzione una serie di funzionalità fondamentali per la gestione del FIR digitale.

Non si tratta ancora dell’avvio operativo completo, ma di un passaggio strategico che consente di configurare sistemi, dispositivi e flussi di lavoro.

Tra le novità più rilevanti rientra la gestione dei dispositivi mobili. Attraverso l’Area Operatori, nella sezione dedicata all’interoperabilità, sarà possibile configurare smartphone e tablet destinati all’utilizzo dell’APP RENTRI per il FIR digitale.

Questo aspetto è particolarmente importante per le attività sul campo, come il trasporto dei rifiuti, dove la compilazione del formulario avviene spesso in mobilità.

Strumenti operativi e interoperabilità

Accanto alla configurazione dei dispositivi, saranno resi disponibili i servizi di supporto per la creazione e la compilazione dei FIR digitali.

Anche questi servizi saranno accessibili dall’Area Operatori e permetteranno di prendere confidenza con l’interfaccia, le informazioni richieste e le modalità di gestione del documento.

È bene chiarire, però, che in questa fase non sarà ancora possibile procedere alla firma digitale del FIR: la sottoscrizione elettronica diventerà operativa solo dal 13 febbraio 2026.

Un ulteriore tassello è rappresentato dalle API messe a disposizione nell’area Servizi per l’interoperabilità. Queste soluzioni sono pensate per gli operatori che utilizzano software gestionali propri e intendono integrarli con il RENTRI.

Le API consentiranno la creazione e la compilazione dei FIR digitali direttamente dai sistemi aziendali, favorendo la continuità operativa e riducendo le attività manuali. Anche in questo caso, la funzione di firma digitale sarà attivata solo a partire dalla data di obbligo.

Completa il quadro l’APP RENTRI FIR digitale, che potrà essere configurata sui dispositivi mobili per creare e compilare i formulari.

L’applicazione è pensata come strumento operativo quotidiano, soprattutto per chi lavora su strada o in contesti dove l’accesso a una postazione fissa non è sempre possibile. Come per gli altri canali, la firma digitale sarà utilizzabile esclusivamente dal 13 febbraio 2026.

Ad ogni modo, il passaggio decisivo avverrà il 12 febbraio 2026. In quella giornata è prevista l’attivazione completa in produzione di tutte le funzionalità correlate all’apertura del FIR digitale.

Si tratta, di fatto, dell’ultimo step tecnico prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, fissata per il giorno successivo. Dal 13 febbraio 2026, il FIR digitale potrà essere utilizzato a pieno titolo e diventerà lo strumento ordinario per la tracciabilità dei rifiuti.

La fase di preparazione: formazione, test e supporto prima del 13 febbraio 2026

In questo contesto, la fase che precede l’obbligo non va interpretata come un semplice periodo di attesa.

Al contrario, è un momento cruciale per testare strumenti, formare il personale e verificare che le procedure aziendali siano coerenti con le nuove modalità operative.

Ritardare l’adeguamento significa dunque esporsi a criticità organizzative proprio nel momento in cui il FIR digitale diventerà vincolante.

Per accompagnare gli operatori, il portale RENTRI mette a disposizione un ampio materiale informativo e didattico.

Tra i contenuti più utili figurano le guide dedicate a come prepararsi al 13 febbraio 2026 e quelle che illustrano nel dettaglio i servizi di supporto e l’APP per la gestione del FIR digitale. Si tratta di documenti pensati per chiarire dubbi operativi e offrire indicazioni pratiche.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili nell’area Supporto, dove sono pubblicate schede informative dedicate alla gestione del FIR digitale da parte dei soggetti coinvolti nella movimentazione dei rifiuti.

Per gli aspetti più strettamente informatici, invece, il riferimento resta la documentazione tecnica presente nell’area Servizi per l’interoperabilità.

Ultime news

RENTRI Evidenza

RAEE e RENTRI, stop al FIR cartaceo per i nuovi ritiri: cosa devono fare i centri di raccolta

Il passaggio alla gestione digitale dei rifiuti elettrici ed elettronici richiede una maggiore attenzione da...

Rifiuti Fiscalità Ambientale

Imballaggi in vetro cristallo, l’UE concede una deroga sul piombo: nuove regole e scadenze fino al 2029

Il settore degli imballaggi si prepara a un nuovo cambiamento normativo, questa volta riguardante il...

Rifiuti Fiscalità Ambientale

Impianti rifiuti, cambiano le garanzie finanziarie: nuove regole per le imprese in amministrazione straordinaria

Cambiano le regole sulle garanzie finanziarie per gli impianti di gestione dei rifiuti, ma non...

RENTRI Evidenza

RENTRI, nuove funzioni per i FIR digitali: cosa cambia per produttori, trasportatori e destinatari

Il processo di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti continua a evolversi. Il Registro Elettronico Nazionale...

ADR

Trasporto merci pericolose, attenzione ai sovrimballaggi ADR: l’errore sulle etichette che può costare una sanzione

Nel trasporto su strada di merci pericolose, la corretta identificazione degli imballaggi rappresenta un requisito...

RENTRI Evidenza

RENTRI, dal 23 ottobre cambiano le codifiche nei FIR digitali: cosa devono fare le imprese?

Dal 23 ottobre 2026 termina il periodo transitorio previsto dal RENTRI per l’utilizzo delle precedenti...

Rifiuti Economia Circolare

Emissioni industriali e rifiuti, nuove regole UE per comunicare i dati ambientali: cosa cambia dal 2028

L’Unione europea aggiorna le modalità di comunicazione dei dati sulle emissioni industriali e sui trasferimenti...

Rifiuti

Scarti del recupero rifiuti, il MASE chiarisce: possibile un nuovo trattamento anche dopo l’End of Waste mancato

Gli scarti del recupero rifiuti possono essere sottoposti a ulteriori trattamenti anche quando derivano da...

Evidenza Albo Gestori Ambientali

Trasporto rifiuti, arriva la categoria 2-quater: nuove regole per i liberi professionisti

Dal 15 ottobre 2026 è operativa la categoria 2-quater dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, una novità...