Dopo la chiusura del FIR digitale, il processo non termina con la restituzione della copia: vi è infatti la trasmissione dei dati al RENTRI e successivamente la consultazione degli stessi.
In questo modo, si garantisce la continuità tra operatività aziendale e sistema nazionale di tracciabilità. Vediamo in questo articolo tutti i dettagli.
Dall’upload dell’xFIR alla conferma di trasmissione dei dati
Come anticipato, una volta completato il ciclo del FIR digitale, dalla compilazione alla restituzione della copia completa, entra in gioco un ulteriore passaggio fondamentale: la trasmissione dei dati al RENTRI.
È questa fase che collega il documento operativo alla banca dati nazionale, consolidando il sistema di tracciabilità.
Il processo avviene tramite i servizi di supporto disponibili nell’applicazione web del portale RENTRI, nella sezione dedicata alla trasmissione dei dati del FIR digitale.La trasmissione riguarda i FIR digitali relativi a rifiuti pericolosi.
Come specificato, infatti, produttori/detentori, trasportatori e destinatari iscritti devono trasmettere al RENTRI i dati contenuti nella copia completa del FIR, compilata e sottoscritta dal destinatario.
L’obbligo sussiste sia in caso di accettazione sia in caso di respingimento (totale o parziale). È quindi il contenuto definitivo del formulario, quello validato e firmato, a costituire il riferimento per la trasmissione.
Un aspetto importante riguarda le tempistiche: l’invio dei dati deve rispettare le scadenze previste per l’annotazione sul registro cronologico di carico e scarico. In questo modo, il flusso informativo tra registro e RENTRI rimane coerente e sincronizzato.
La procedura di trasmissione tramite applicazione web
Dal punto di vista operativo, la trasmissione avviene accedendo ai servizi di supporto e selezionando la funzione dedicata alla “Trasmissione al RENTRI dei dati del FIR digitale”.
L’operatore deve dunque:
- Selezionare il file xFIR relativo al formulario digitale;
- Caricare il file nel sistema;
- Estrarre i dati contenuti nel file per verificarne la correttezza;
- Confermare la trasmissione.
Il sistema prevede inoltre un passaggio intermedio di verifica: cliccando su “Estrai dati FIR”, l’operatore può visualizzare le informazioni contenute nel file prima di procedere con l’invio definitivo. Questa fase riduce il rischio di errori e consente un controllo puntuale.
Una volta completata la verifica, con il comando di conferma i dati vengono trasmessi al RENTRI. Il sistema restituisce un messaggio di avvenuta trasmissione, certificando il completamento dell’operazione.
Si evidenzia inoltre anche un aspetto rilevante: se il FIR riguarda un rifiuto non pericoloso, la trasmissione non è consentita. Il sistema segnala infatti l’impossibilità di procedere.
Questo meccanismo evita invii impropri e mantiene coerente il perimetro degli obblighi, che per il momento si concentra sui rifiuti pericolosi.
La consultazione dei dati trasmessi
Dopo la trasmissione, il sistema mette a disposizione una funzione specifica per la consultazione dei dati dei FIR digitali trasmessi.
Accedendo alla sezione “Dati trasmessi al RENTRI” e selezionando “Consultazione dati FIR digitali”, l’operatore può visualizzare l’elenco dei formulari già inviati. Questo consente di verificare:
- quali FIR sono stati trasmessi,
- in quale data,
- con quali informazioni.
La consultazione rappresenta uno strumento di controllo interno particolarmente utile per le imprese con elevati volumi di movimentazione. Permette infatti di monitorare lo stato degli invii e di accertare il rispetto degli obblighi normativi.
In altre parole, con la trasmissione e la consultazione dei dati, il FIR digitale completa la propria evoluzione: da documento operativo che accompagna il trasporto diventa informazione strutturata all’interno del sistema nazionale.
Questo passaggio rafforza la trasparenza e la coerenza del sistema di tracciabilità, creando un collegamento diretto tra attività quotidiana delle imprese e banca dati centrale.


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