Molte imprese si chiedono se, producendo sia rifiuti pericolosi sia non pericolosi, debbano comunicare entrambi al RENTRI.
Le regole variano in base al numero di dipendenti e alla tipologia di attività svolta dall’ente o dall’impresa, vediamo dunque in questo articolo tutti i dettagli.
Registri, trasmissione dei dati dei rifiuti e obblighi per le diverse categorie di operatori del RENTRI
Come anticipato, con l’entrata in vigore del RENTRI, una delle domande più ricorrenti riguarda gli obblighi di comunicazione per le imprese che producono sia rifiuti pericolosi sia non pericolosi.
La normativa vigente introduce distinzioni precise tra categorie di operatori, definendo casi in cui la trasmissione dei dati deve riguardare entrambi i flussi e situazioni in cui, invece, la comunicazione al sistema interessa solo i rifiuti pericolosi.
La prima grande distinzione è legata al numero di dipendenti.
Un ente o un’impresa con più di 10 dipendenti che produce rifiuti sia pericolosi sia non pericolosi nell’ambito di lavorazioni industriali, artigianali o attività di trattamento di fumi, acque o rifiuti, è tenuta a mantenere il registro e a trasmettere al RENTRI i dati relativi a entrambi i flussi: pericolosi e non pericolosi.
Questa categoria rappresenta quella con l’adempimento più ampio, poiché la produzione mista di rifiuti, unita alla dimensione aziendale, rende necessaria una tracciabilità completa. Diversa è la situazione per le imprese di dimensioni più ridotte.
Gli enti o le imprese che hanno fino a 10 dipendenti e che producono rifiuti pericolosi e non pericolosi nelle stesse tipologie di attività industriali, artigianali o di trattamento ambientale, devono invece tenere il registro limitatamente ai soli rifiuti pericolosi.
In questo caso, la trasmissione dei dati al RENTRI riguarda esclusivamente i rifiuti pericolosi, mentre i non pericolosi non rientrano tra le informazioni obbligatorie da inviare.
Obblighi per i settori non industriali: quando si comunicano solo i rifiuti pericolosi
C’è poi un’ulteriore categoria da considerare, che riguarda imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi e non pericolosi indipendentemente dal numero di dipendenti, ma operano in settori differenti da quelli industriali o artigianali.
È il caso, ad esempio, delle attività commerciali, dei servizi, del settore sanitario, agricolo o edile.
Anche in questo scenario, l’obbligo si concentra esclusivamente sui rifiuti pericolosi: devono essere registrati e trasmessi al RENTRI solo i dati dei rifiuti pericolosi, mentre quelli non pericolosi non sono soggetti allo stesso trattamento.
Queste distinzioni, sebbene apparentemente semplici, rispondono alla necessità di costruire un sistema di tracciabilità proporzionato alla complessità dell’attività svolta e al rischio ambientale associato.
Le imprese più strutturate o coinvolte in processi produttivi di natura industriale o artigianale hanno generalmente un impatto ambientale maggiore e una gestione dei rifiuti più articolata; di conseguenza, il legislatore impone obblighi più completi e dettagliati.
Al contrario, realtà di dimensioni più ridotte o appartenenti a settori differenti possono contare su una semplificazione degli adempimenti, pur mantenendo la necessaria attenzione ai flussi di rifiuti pericolosi, che restano sempre soggetti a tracciabilità obbligatoria.
Trasmissione dei dati al RENTRI: non tutti i rifiuti richiedono gli stessi adempimenti
Un elemento importante da sottolineare è che gli obblighi di comunicazione non si sovrappongono automaticamente per tutte le tipologie di rifiuto prodotte.
Il RENTRI non richiede infatti la trasmissione dei rifiuti non pericolosi in tutte le situazioni, ma soltanto quando sono soddisfatte specifiche condizioni, in particolare per le imprese con più di 10 dipendenti operanti in contesti produttivi qualificati.
Questo chiarimento è fondamentale per evitare sovraccarichi amministrativi non necessari e per assicurare che le imprese si concentrino sugli adempimenti realmente previsti dalla normativa.
Per chi si avvicina per la prima volta al nuovo sistema o per chi vuole verificare nel dettaglio la propria posizione, è utile ricordare che il portale ufficiale del RENTRI mette a disposizione una sezione dedicata ai Servizi di supporto.
Nello specifico, in quest’ultima sono pubblicati chiarimenti, esempi, tabelle e materiali formativi aggiornati.


Ultime news
NEWS Evidenza Rifiuti Albo Gestori Ambientali
Fanghi delle fosse settiche, stop all’iscrizione in categoria 1: l’Albo avvia le cancellazioni d’ufficio
Arriva un nuovo chiarimento destinato ad avere effetti concreti per le imprese che operano nella...
NEWS Evidenza Rifiuti
CITES, l’UE aggiorna l’elenco delle specie protette: nuove regole su commercio, fauna e flora selvatiche
L’Unione Europea aggiorna le norme che regolano il commercio internazionale di animali e piante selvatiche...
NEWS Evidenza Rifiuti Economia Circolare
PPWR, otto Paesi UE chiedono regole più chiare: “Senza indicazioni immediate rischiamo costi miliardari e mercato frammentato”
L’entrata in vigore delle prime disposizioni del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti...
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
RAEE, cambiano le regole sulle sostanze pericolose: il MASE aggiorna le deroghe all’uso del piombo nelle apparecchiature elettriche
L’Italia aggiorna la disciplina sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Pesticidi nelle acque, SNPA aggiorna le regole: ecco come saranno selezionate le sostanze da monitorare
La presenza di pesticidi nelle acque superficiali continua a rappresentare una delle principali sfide per...
NEWS Evidenza Rifiuti Economia Circolare
Emissioni industriali, l’Italia recepisce la IED 2.0: nuove regole per impianti, allevamenti e autorizzazioni ambientali
L’Italia compie un passo importante verso l’attuazione della nuova normativa europea sulle emissioni industriali.
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Acque reflue, il Parlamento UE mette in discussione l’EPR: possibile stop temporaneo agli obblighi per farmaci e cosmetici
Il nuovo sistema europeo pensato per finanziare la rimozione dei microinquinanti dalle acque reflue potrebbe...
NEWS Evidenza Rifiuti Sostanze Chimiche
Energia, l’Italia accelera sulle batterie: approvato il piano per nuovi sistemi di accumulo elettrico entro il 2029
Il MASE ha approvato la proposta presentata da Terna relativa al fabbisogno di nuova capacità...
NEWS Evidenza Rifiuti Sentenze
Rifiuti speciali e deposito temporaneo: la Cassazione conferma la condanna se i materiali restano abbandonati per anni
La gestione del deposito temporaneo dei rifiuti speciali continua a rappresentare uno dei temi più...